Cristina Dei: Quando il rifiuto è un SI’

cristinaRivoluzione industriale, mezzi di trasporto super-veloci, nuove comunicazioni, tecnologie all’avanguardia e tante, tante merci che ci dovrebbero rendere la vita più facile e comoda. Gli ultimi 150 anni sono stati un’escalation di avanzamenti industriali, tecnici e commerciali ed è vero che la nostra vita è cambiata radicalmente (per il meglio, sotto molti aspetti), eppure il nostro pianeta ci sta chiedendo il conto. Non possiamo vivere nella convinzione che l’uomo sia il dominatore della Terra e non possiamo agire solo per il tornaconto della nostra specie, o ancor peggio, del commercio. Tutto questo per dire che, come diceva Lavoisier, niente si crea e niente si distrugge ma tutto si trasforma. Vogliamo la macchina nuova? La lavatrice nuova? La tv supertecnologica? Certo, ma non illudiamoci che poi le nostre cose vecchie scompaiano nel nulla. Ogni nostro capriccio o anche ogni nostro bisogno quotidiano, dal vestito al contenitore del detersivo, al giornale, tutto viene gettato altrove, se siamo fortunati viene riciclato altrimenti bruciato o, nel peggiore dei casi, disperso nell’ambiente con un gesto che si può tranquillamente definire criminale. Quando la persona in auto davanti a noi getta qualcosa dal finestrino ci chiediamo: ma lo farebbe dentro casa sua? Si gettano le cicche delle sigarette sul pavimento del bagno? Si attaccano i chewing gum sotto il tavolo da pranzo? Si buttano le cartacce della pizza da asporto in terra davanti al divano? E il televisore vecchio lo lasciamo forse a prendere la polvere accanto al comodino? La risposta è NO, perché spesso la prospettiva del nostro mondo si ferma alla porta di casa. Eppure la Terra è anch’essa la nostra casa, anzi è la casa che ingloba tutte le nostre piccole case. Quindi perché essere ‘civili’ in casa e criminali fuori? Purtroppo i dolorosi fatti di Napoli, Roma e Palermo ci testimoniano che non si possono ignorare le conseguenze delle nostre azioni – dobbiamo imparare ad adottare comportamenti di consumo più consapevoli e a disporre dei rifiuti in modo responsabile o le future generazioni vivranno in delle vere e proprie discariche. Trasformiamo il NO del rifiuto in un SI’, sì al rispetto per la nostra grande casa e, in ultima analisi, ad una vita sostenibile per tutti. E allora SI’ all’acquisto di prodotti sfusi che riducono gli imballaggi, SI’ al riuso di oggetti abbandonati in cantine e soffitte, SI’ allo scambio di abiti e di giocattoli, SI’ all’uso di materiali naturali e riciclabili, SI’ all’uso dei fontanelli dell’acqua pubblica, SI’ all’autoproduzione di cibi e accessori, SI’ ad una spesa misurata che eviti gli sprechi di cibo, SI’ all’uso dell’energia solare al posto delle pile, SI’ alla suddivisione della spazzatura in vetro+plastica+alluminio, carta, organico e indifferenziato, SI’ al conferimento dei rifiuti speciali alle due Isole Ecologiche colligiane, SI’ al rispetto della pulizia e del decoro della nostra città. E’ un SI’ deciso per la nostra Colle.
Cristina Dei, Riccardo Marchini (candidati al Consiglio Comunale di Colle di Val d’Elsa – 2014)

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