I segretari del Pd della Val d’Elsa: ”Sui consorzi di bonifica la Lega non faccia demagogia e spinga il Governo a cambiare normativa”

(fonte: www.valdelsa.net)

05-01-2011 CONSORZI DI BONIFICA VAL D’ELSA | “La Lega Nord in Valdelsa, oltre a essere a corto di argomenti, è colpita anche da frequenti e pesanti amnesie, come dimostra anche l’ultimo insensato intervento sui consorzi di bonifica”. Con queste parole Massimo Bartalucci; Niccolò Guicciardini; Silvia Ribechini; Gabriele Rizzo; Claudia Rumachella e Raffaella Senesi, rispettivamente segretari delle Unioni Comunali di Colle di Val d’Elsa; San Gimignano; Radicondoli; Poggibonsi; Casole d’Elsa; Monteriggioni del Partito democratico intervengono in merito alla questione dei consorzi di bonifica sollevata, nei giorni scorsi dalla Lega Nord.

Le amnesie della Lega Nord: “Ci sono almeno due questioni macroscopiche – affermano i democratici valdelsani – che i dirigenti locali della Lega ignorano o fanno finta di ignorare: la prima è che al Governo del Paese ci sono loro e non il centrosinistra, la seconda che il contributo di bonifica non dipende dai Comuni valdelsani o dalla Regione Toscana ma da legge nazionale, addirittura da un Regio Decreto del 1933 riproposto dall’articolo 860 del Codice Civile. Se il Ministro Calderoli avesse voluto, dunque, avrebbe potuto cancellare in qualsiasi momento quella norma, trasferendo, con risorse adeguate, la competenza alle province. Purtroppo la buona intenzione è rimasta uno dei tanti annunci del Governo di cui poi si è perso traccia”.

Le domande a cui la Lega dovrebbe rispondere “La Regione Toscana – prosegue la nota – applica la legge, riordinando, indirizzando e razionalizzando, laddove è possibile, per evitare duplicazioni, ma senza avere la possibilità di abolire i consorzi e il tributo di bonifica. Forse la Lega è per il non rispetto delle leggi? Con molta più onestà intellettuale e meno demagogia il ‘Carroccio’ farebbe bene a spiegare ai valdelsani perché i consorzi di bonifica sono presenti e sostenuti in tutto il nord Italia, dove hanno la maggioranza delle istituzioni. Perché la Lega, ora che è al governo, non abolisce i consorzi di bonifica? Forse perché teme di perdere il consenso e anche qualche ‘poltrona’? La Lega, poi, dovrebbe rispondere anche ad altre domande importanti: a chi affiderebbero, per esempio, la cura dell’assetto del territorio facendo prevenzione per evitare frane, smottamenti e rotture di argini? Se la Lega, invece di fare demagogia e informare in maniera errata i cittadini, facesse sentire la propria voce al Governo di cui fa parte, probabilmente oggi molti enti locali si troverebbero in una situazione migliore, potrebbero investire le loro risorse in modo più efficace e i consorzi potrebbero essere superati da forme più moderne di gestione del territorio”.

Le proposte del Pd sui consorzi di bonifica “Come Pd – concludono i segretari Pd valdelsani – continuiamo a chiedere al Governo un processo nazionale di riforma dei Consorzi e, contemporaneamente, data l’inerzia dell’esecutivo, chiediamo ai soggetti attuatori delle norme metodi di calcolo chiari, massima informazione ai cittadini, razionalizzazione dei compiti e delle attività tra i vari enti preposti alla tutela del territorio”.

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