Pista ciclo-turistica sulla vecchia ferrovia: al via i lavori sul versante colligiano.

Il vecchio tracciato ferroviario fra Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi, in disuso dal 1987, tornerà a vivere con la realizzazione della pista ciclo-turistico che si snoderà per 8 chilometri con un percorso immerso nel verde, fra le due città valdelsane. L’intervento è inserito nel Piuss “Città di Città AltaValdelsa”, il Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile presentato dai comuni di Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi e finanziato dalla Regione Toscana con venti milioni di euro, e crea un collegamento simbolico tra i diversi interventi di riqualificazione previsti, in un’ottica di valorizzazione integrata e di promozione del territorio a livello di area. Il costo complessivo dell’intervento sarà di oltre un milione di euro, sostenuto anche dai contributi provenienti dal Piuss e dalla Fondazione Mps.

I lavori sono stati consegnati all’impresa aggiudicataria nei giorni scorsi e presentati ufficialmente questa mattina, giovedì 18 novembre, alla presenza dei sindaci di Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi, Paolo Brogioni e Lucia Coccheri; degli assessori ai lavori pubblici dei due Comuni, Massimo Logi e Giampiero Signorini, accompagnati dai referenti degli uffici tecnici dei due Comuni che hanno elaborato il progetto sotto il coordinamento di Francesco Ciampoli, responsabile lavori pubblici per il Comune colligiano. Presenti alla conferenza stampa anche il topografo e coordinatore della sicurezza, Massimo Pagliai, l’architetto Duccio Santini che curerà l’inserimento della segnaletica, e Antonio Capotondi, per l’associazione “Amici della Bicicletta”, che ha collaborato alla definizione del progetto.Gli obiettivi dell’intervento – “L’avvio dei lavori per la realizzazione della pista ciclo-turistica – affermano i due sindaci valdelsani, Paolo Brogioni e Lucia Coccheri – porta nel vivo gli interventi previsti dal Piuss, che ruota attorno a questo collegamento naturale che unisce i due Comuni. La pista metterà a disposizione di cittadini e turisti un itinerario ciclabile sicuro, moderno e privo di impatto ambientale, che sarà un’alternativa ecologica all’uso di veicoli a motore, ma anche un modo per riscoprire e valorizzare le ricchezze paesaggistiche e ambientali del nostro territorio”.

“In una prima fase di analisi del progetto – continuano Brogioni e Coccheri – le due amministrazioni comunali hanno tenuto conto delle diverse possibilità di riutilizzo del tracciato ferroviario, dal mantenimento dei binari per ospitare una nuova linea di trasporti, soluzione che FS non ha accettato per gli eccessivi costi di gestione, all’ipotesi di utilizzare carrelli ferroviari che, sebbene di grande attrazione turistica, non sarebbero stati compatibili con la presenza della pista, oltre a essere utilizzati solo da pochi. Abbiamo così deciso, condividendo dall’inizio il progetto, di realizzare un percorso accessibile a tutti i cittadini e turisti interessati, capace di riscoprire e valorizzare il patrimonio naturalistico dell’area attraversata dal vecchio tracciato ferroviario, lungo il fiume Elsa”.

“La pista ciclo-turistica – concludono Brogioni e Coccheri – sarà solo il primo di una serie di interventi che porteremo avanti a Colle e Poggibonsi per favorire lo sviluppo socio-economico della nostra area, migliorare la qualità urbana e ambientale, razionalizzare l’utilizzo dello spazio urbano e promuovere la valorizzazione e la fruizione di beni culturali e paesaggistici. Il Piuss ‘Città di Città AltaValdelsa’, infatti, è un elemento cardine delle politiche di area che ci siamo impegnati a promuovere, con la collaborazione di tutti i Comuni interessati”.

Il progetto – Il progetto prevede il riutilizzo del vecchio tracciato ferroviario dismesso definitivamente nel 1987 per la realizzazione di una pista ciclo-turistica in terra stabilizzata larga 2,50 metri. Gli interventi previsti sono minimi e saranno utilizzati materiali eco-compatibili, con l’obiettivo primario di non alterare il contesto naturale del percorso, immerso nel verde.

Il vecchio tracciato ferroviario tra Colle e Poggibonsi è già predisposto naturalmente per un utilizzo ciclabile, con pendenze minimali e protetto ai lati per la maggior parte del tratto, con attraversamenti limitati al minimo indispensabile e ben visibili. Il progetto, pertanto, prevede di allargare la fondazione della ferrovia con materiale stabilizzato, fino a coprire il livello dei binari e di stendere, sopra, una pavimentazione in conglomerato cementizio terroso con l’aggiunta di un materiale che darà l’effetto di una strada bianca.

Lateralmente, verrà realizzata una cunetta, sempre in terra battuta, per favorire lo scolo delle acque piovane e le cunette saranno convogliate nei pozzetti già esistenti, realizzati, a suo tempo, dalle Ferrovie e che confluiscono a dispersione nel fiume. Inoltre, il percorso è già delimitato in alcuni punti, specialmente in ambito urbano, da recinzioni che saranno ripristinate o ricostruite come quelle attuali. Altre protezioni, poi, saranno inserite dove c’è un pericolo di interferenza tra la pista ciclabile e la sede stradale oppure dove ci sono dislivelli o caratteristiche che creano pericolosità e rendono insicura la pista. Nei punti di attraversamento, inoltre, sono previsti una pavimentazione diversa e l’inserimento di una specifica segnaletica orizzontale e verticale, per avvertire i ciclisti e i conducenti di veicoli a motore della necessità di porre attenzione e di moderare la velocità. Al limite degli attraversamenti nella pista ciclabile saranno posti anche due elementi parapedonali, per vietare l’accesso alla pista ciclabile a mezzi a motore o altri non autorizzati. Lungo tutto il percorso, inoltre, saranno realizzati punti sosta in punti panoramici con tavoli e panchine.

Gli altri interventi del Piuss – Grazie ai finanziamenti erogati dalla Regione Toscana, a Colle di Val d’Elsa sarà completata la riqualificazione di Piazza Arnolfo e saranno promossi interventi nei quali l’amministrazione comunale crede molto per dare nuova linfa all’aspetto sociale, commerciale e culturale. Il primo a partire, nella prossima primavera, sarà la sistemazione dell’area adiacente il Teatro del Popolo, seguito dall’avvio dei lavori per completare la riqualificazione del porticato di Piazza Arnolfo. Inoltre, è in corso il procedimento di gara per la realizzazione della mediateca nell’area de La Fabbrichina, una grande struttura in un’area ex industriale che offrirà spazi e attività per la promozione della cultura e che funzionerà in collaborazione con il centro culturale polifunzionale di Poggibonsi, previsto nell’ex ospedale Burresi, secondo una “Rete Culturale Integrata”.

A Poggibonsi, invece, i finanziamenti del Piuss permetteranno di portare avanti interventi cruciali per la riqualificazione e lo sviluppo urbanistico, sociale, economico del territorio, con progetti importanti e di grande qualità. Fra i progetti ammessi, infatti, c’è il recupero e la valorizzazione del parco della Fortezza di Poggio Imperiale, con ricadute importanti su tutto il territorio; la realizzazione del Centro Polifunzionale nell’ex ospedale Burresi, con funzioni culturali importanti per la città, e la costruzione del Parco Urbano nell’area dell’ex scalo merci. Un’azione quest’ultima che rappresenta uno step fondamentale per la riqualificazione e lo sviluppo del centro. Inoltre, è previsto un forte impegno anche per il sociale e la tutela dei diritti dei cittadini. Grazie al Piuss, infatti, sarà possibile completare la riconversione della struttura della ex Residenza socio-assistenziale di via Piave che diventerà un Centro diurno per portatori di handicap.

La storia della ferrovia Colle – Poggibonsi – La ferrovia Poggibonsi – Colle Val d’Elsa era una breve diramazione della Ferrovia Centrale Toscana, che congiungeva Siena a Empoli. Il ramo valdelsano fu aperto nel 1885 e chiuso all’esercizio commerciale nel 1987. Era lungo 8 chilometri e aveva una sola fermata intermedia, a La Rocchetta.

La Ferrovia Centrale Toscana fu aperta nel 1849 e attorno al 1860 cominciarono gli studi per unire Poggibonsi con Colle di Val d’Elsa e da lì proseguire per Volterra e Cecina. Dopo la realizzazione del primo ramo fra le due città valdelsane, il progetto fu abbandonato, forse anche per gli scarsi ritorni economici, e non fu più ripreso. Il trasporto di persone sulla linea con una piccola automotrice è stato utilizzato fino al 1982, dopo essere stato interrotto dal 1943 al 1948 a causa dei danni provocati dalla Seconda guerra mondiale. Il trasporto merci, invece, è andato avanti fino al 1987, con un picco di utenti negli anni Cinquanta, quando la linea veniva utilizzata per trasportare la sabbia silicea destinata alle vetrerie colligiane.

La linea è stata ufficialmente chiusa al traffico il 2 novembre 1987 e, nonostante ciò, la stazione di Colle di Val d’Elsa fu presenziata da un deviatore per altri tre anni, fino al 1990. Solo allora furono rimossi i primi tratti del binario in corrispondenza dei passaggi a livello e della stazione colligiana, dove fu completamente asportato per permettere la costruzione di una strada, oggi Via Bilenchi, e di un parcheggio sotterraneo. Sul versante di Poggibonsi, invece, la sede ferroviaria è stata riconvertita in strada fino al passaggio a livello di Largo Gramsci. Il 3 marzo 2009, poi, è stato emanato un decreto ministeriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha dichiarato dismessa la tratta ferroviaria e ha disposto il passaggio di proprietà del tracciato e dei fabbricati agli enti locali, dando il via libera al progetto per la realizzazione della pista ciclo-turistica.

Fonte: http://www.valdelsa.net

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