Relazione del consigliere comunale Gianluca Guttadauro relativa alla situazione delle scuole del territorio

Scuola e territorio: due entità distinte ma consapevoli che l’una non può prescindere dall’ altra in quanto l’una interagisce con l’ altra condizionandosi a vicenda. Questi due termini, scuola e territorio, sono e dovranno essere l’ espressione delle istituzioni pubbliche e del loro operato sia in ambito nazionale che locale e devono tradursi principalmente nello sforzo comune di assicurare servizi pubblici alla comunità che siamo chiamati a governare, e non a comandare in forza dell’ autorità conferitaci dalla Legge per l’ espletamento della funzione pubblica. Le recenti normative nazionali lasciano, infatti, trasparire una volontà forte di imporre un certo tipo di politica, fatta soprattutto di restrizioni su tutti i fronti del sociale e in ogni grado dell ‘istruzione. Un esempio per tutti.. basti citare la tanto contestata L.133/08 che ha causato e sta causando disagi a tutti coloro che vivono la scuola: il personale, gli studenti, le famiglie, gli stessi enti locali che sono sempre più spesso chiamati dalle scuole ad intervenire per sopperire ad evidenti lacune nell’ offerta di servizi scolastici pubblici di livello accettabile. Purtroppo, attualmente a livello nazionale il tema della scuola e le sue implicazioni sul territorio, non viene tenuto in debita considerazione; non si ritiene sia un ambito degno di investimenti pubblici, ma un serbatoio a cui non si finisce mai di raschiare il fondo; dove sempre si toglie e mai si dà… tanto la maggior parte degli utenti nemmeno vota, vista la loro età e, quindi, non può nemmeno esprimere il dissenso politico verso certe decisioni che riportano la scuola ad una cosa grigia dove le famiglie parcheggiano i ragazzi in attesa che diventino adulti e quindi autosufficienti. Le amministrazioni locali, da parte loro, hanno già considerevoli disagi per i tagli operati anche sui loro bilanci, riducendo così la capacità di operare in autonomia sul territorio ed anche la possibilità di accesso per l’ utenza ai servizi legati alla scuola che l’ ente preposto al territorio può garantire; vedasi servizi di scuolabus e mensa , manutenzione e gestione degli edifici scolastici, adempimenti normativi legati alla sicurezza, perchè il diritto all’ istruzione sia inteso anche come diritto a stare in ambienti sicuri ed accoglienti dove le tanto acclamate pari opportunità siano veramente un dato di fatto e non parole vuote.

Questa è la scuola che vorrei, dove la diversità sia un valore aggiunto e non ostacolo da superare, dove l’ integrazione ed il superamento delle varie forme di disagio, sia fisiche che sociologiche, rappresenti il il ns. punto di eccellenza. Solo con questi obiettivi si pongono le basi per una società dotata di una coscienza pubblica che non faccia prevalere l’interesse personale a discapito del sociale; questo sarebbe il “Welfare State” , non un misero assistenzialismo fatto di sussidi ai disoccupati che sono più incentivati a stare a casa a compiangersi piuttosto che stimolati nella ricerca di un lavoro e/o progettazione di nuove professionalità. Uno stato moderno e democratico deve avere al centro dei suoi interessi il futuro, deve investire su di esso e come si può se non si creano opportunità per coloro che saranno chiamati a governarlo e viverlo il tempo che verrà; occorre, perciò, creare la percezione nelle persone che l’ impegno di ognuno per garantire un domani migliore vale il lavoro di una vita .


Consigliere comunale (PD) Colle V.E. – Gianluca Guttadauro

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