Intercettazioni, il Pd annuncia: “Votiamo gli emendamenti finiani”

ROMA –  “Siamo pronti a votare gli emendamenti dei finiani”. Il presidente dei deputati democratici, Dario Franceschini annuncia così la disponibilità dei parlamentari del Pd a far convergere i consensi sulle proposte dei fedelissimi del presidente della Camera sul ddl intercettazioni. Emendamenti visti come il fumo negli occhi dalla maggioranza del Pdl in aperto scontro con i più vicini al presidente della Camera. “Presenteremo emendamenti in grado di eliminare le parti più pericolose del provvedimento. Ma lavoreremo, come è nostro dovere, per limitare i danni prodotti dalle norme introdotte. Anche per questo, sin dai lavori della commissione, potremo votare a favore di quegli emendamenti presentati dai deputati finiani che tendono a migliore il testo o contenerne i danni” dice Franceschini.

Sempre sul fronte delle opposizioni ecco, invece, i paletti dell’Udc. Tre le cose che non piacciono ai centristi nel ddl. “L’aver lasciato fuori dalle deroghe reati fondamentali come il riciclaggio e l’estorsione – dice Pier Ferdinando Casini al mensile free press Pocket – i 75 giorni di intercettazioni rinnovabili con un meccanismo che non sta in piedi, e una gravissima violazione del concetto di libertà di stampa visto che le multe agli editori comporteranno inevitabilmente uno squilibrio tra i poteri della proprietà e il principio dell’autonomia dei giornalisti “.

L’apertura di Franceschini ha provocato la reazione piccata del finiano Italo Bocchino. “Ci fa piacere sapere che Franceschini e il Pd condividono posizioni di destra sulla legalità e che sulle intercettazioni si dicono disponibili a convergere nel corso dell’iter parlamentare: ma l’opposizione deve aver chiaro che l’obiettivo è portare il Pdl sulle nostre posizioni perché aderenti al parere degli elettori di riferimento  e non spaccare il partito con la complicità tattica degli avversari politici”.

Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl, è polemico: “E’ evidente che Franceschini gioca a dividere la maggioranza e, se gli riesce, a provocare una crisi. E’ il mestiere dell’opposizione. Chi fa parte della maggioranza, però – ha aggiunto rivolgendosi ai finiani – se ha senso di responsabilità ed intelligenza politica non può fare da sponda ai giochi dell’opposizione”. L’Idv chiude totalmente all’ipotesi di Franceschini.  “Il testo – sostiene il portavoce Leoluca Orlando – è inemendabile, e le modifiche migliorative sono una trappola nella quale Italia dei Valori non intende cadere”.

fonte www.repubblica.it

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