Lettera di Andrea Manciulli sul decreto salva liste

Carissimi,

potremmo anche pensare che sia ridicolo colui che nasconde il rossore della vergogna dietro un dito, ma non fa ridere. Non fa bene vedere il Ministro dell’Interno che annuncia come fatto ordinario un atto del Governo che a dir poco è straordinario. Un decreto per “interpretare” la legge elettorale apre la strada a decreti che interpretano la legge e chiude quella alla applicazione delle leggi.

 Ma non crediate non sarà sempre così: quando si tratterà di giudicare o sancire normali cittadini, quando si tratterà di regolare gli accadimenti quotidiani di poveri disgraziati, la legge si applica. Spesso inesorabilmente preventiva. Come si applicò alla madre che aveva rubato una mela o alla colf pescata con il permesso di soggiorno scaduto.

 Altra cosa è il ripristino di un diritto, come quello reclamato, al voto dopo aver manifestamente violato la norma. Si è sbagliato ma per non dirlo, per non ammetterlo, si procede con “l’interpretazione”della legge. Belle sarebbero state le scuse.. Bisognava chiedere scusa ai propri elettori e a tutti i cittadini Italiani. Figuriamoci.

 Noi siamo di altra scuola. Sedevamo al tavolo che scrisse la carta fondamentale della nostra Repubblica, la Costituzione. Scendevamo dai monti, avevamo combattuto per liberare il paese dall’arbitrio e scrivemmo che la forma è sostanza, le regole sono il metodo e rispettarle, compiere gli atti che prevedono, costituisce il collante di un valore che unisce e che dà serenità.

 Ieri il Governo ha compiuto un atto grave e noi lo denunciamo. Non ci facciamo trascinare nella gara a chi la spara più grossa, a chi urla di più e sappiamo di dover misurare le parole e l’azione per difendere e rendere più forte lo spirito democratico della nostra nazione. Ma non staremo né fermi, né zitti. Il PD scende in piazza, trasforma tutte le proprie manifestazioni elettorali in una mobilitazione di protesta e in difesa delle regole democratiche. In Toscana sarà l’intera coalizione a muoversi in tal senso.

 Questo è ciò che ci compete e questo che ci viene richiesto. È quello che chiedo a tutti voi. La campagna elettorale è un grande strumento di incontro, ricco di attenzioni a problemi forti e reali in risposta alla crisi e in difesa dell’ambiente e della società che abitiamo. Ora a questo impegno si aggiunge la reazione allo spettacolo di un intollerabile arbitrio..

Andrea Manciulli

Segretario Partito Democratico

Unione Regionale Toscana

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