Rivolta sul web per il decreto salva liste. “Che arroganza, difendiamo la democrazia”

di CARMINE SAVIANO (www.repubblica.it)

UNA protesta in tempo reale. Per dire no al decreto salva-liste varato dal Governo Berlusconi. E’ quella che dalle 22 di ieri è in corso sul web. Su Facebook più di venti pagine aperte non appena si diffonde la notizia. Da Twitter un flusso ininterrotto di commenti che non si arresta neanche nella notte. “Abuso”, “arroganza” e “sdegno” le parole più utilizzate. Si va dal Popolo Viola, che in un batter d’occhio organizza un sit-in al Quirinale fino al gruppo che lancia nella rete un appello al presidente della Repubblica. E poi proposte per una manifestazione nazionale. Tra dichiarazioni di principio – “Difendiamo la democrazia” – e dure critiche al governo: “Sembrate una banda di arroganti”.

Basta accedere a Twitter e fare una ricerca con la parola “decreto”. Ci si trova davanti a centinaia di post che aumentano a ogni secondo. C’è chi ipotizza scenari a dir poco inquietanti: “Essendo un decreto legge, se dovesse vincere la Bonino nel Lazio il governo potrebbe non convertirlo. A questo punto mi aspetto di tutto”. In molti pongono la stessa domanda: “Può il consenso fare a meno della legge?”. E ancora: “Se fosse stato il Pd a presentare le liste in ritardo, Berlusconi avrebbe fatto lo stesso?”. Non mancano cinismo e ironia: “Devo chiedere a Silvio di fare un decreto per abolire il fuorigioco”. E poi: “Caro Silvio, ho pagato una multa in ritardo. Me lo fai un salva-multe?”.

Il centro nevralgico della protesta online è Facebook. Gia alle 22 e 30 di ieri i gruppi sono una decina. Che raccolgono molte adesioni durante la notte. Tra i più attivi il gruppo “Incapaci, Divisi, Arroganti per un decreto interpretativo”, quasi 500 iscritti. Si cerca di capire il fondamento giuridico della scelta del governo; ci si propone di scendere in piazza ogni giorno fino alle elezioni. E c’è chi invita a rispondere a Berlusconi “con la sola arma che ci è rimasta: il voto”. Un utente scrive: “Il popolo italiano per ora subisce. Ma saprà interpretare nei dovuti modi, nei giorni delle elezioni, questa banda di prevaricatori e arroganti”.

Ancora Facebook, ancora indignazione. Altro gruppo molto attivo è “Il decreto interpretativo è un abuso di potere”. Il primo post è lapidario: “Siamo alla notte della democrazia”. Molti utenti si scambiano un’immagine da utilizzare come avatar. Sfondo nero, la data del 5 marzo e una piccolo tricolore. E il motto: “Lutto per la democrazia italiana”. Poi un commento: “Nel procedimento elettorale preparatorio la forma è sostanza. E le regole poste sono a garanzia di trasparenza e pari opportunità”. C’è chi non resiste al richiamo della piazza. E tasta il terreno per eventuali manifestazioni.

Sulla pagina del Popolo Viola non si fa altro che proporre iniziative per protestare contro il salva-liste. In molti affermano di aver iniziato a boicottare le attività economiche del Cavaliere, con tanto di lista di “cose da non comprare”. E sit-in spontanei vengono proposti in molte piazze italiane. Per stamattina si da l’annuncio di una protesta all’ingresso della prefettura di Milano. E di una nuova catena umana dal Quirinale a Montecitorio. E ogni diramazione locale del Popolo Viola cerca di mettere in piedi micro-proteste per informare e sensibilizzare i cittadini.

Molto visitate le pagine dei leader dell’opposizione. Sul suo profilo Pierluigi Bersani scrive: “Si sta aprendo una questione democratica nel paese. Il decreto è solo un trucco interpretativo”. Centinaia di commenti e molti inviti a manifestare con il voto il proprio dissenso, “perché è l’unico modo per cambiare le cose”. Affollata anche la pagina di Antonio Di Pietro che annuncia di voler “scendere in piazza per una manifestazione di protesta civile e democratica”. E Pierferdinando Casini: “In questo Paese le regole valgono per i deboli e mai per i forti. E questo è intollerabile”. E in molti rassicurano la candidata alla Regione Lazio: “Il decreto salva-liste è il colmo. E’ arrivato il momento di seppellirli sotto una valanga di voti”. 

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4 risposte a “Rivolta sul web per il decreto salva liste. “Che arroganza, difendiamo la democrazia”

  1. Basta con le leggi ad personam, basta con i soprusi contro la democrazia! Napolitano spieghi o si dimetta, via Berlusconi. Rivogliamo la democrazia, puniamoli col voto!

  2. romualdo vigilucci

    è la tomba della democrazia,napolitano “horribilis”,propongo di ritirarci dalle elezioni regionali tanto siamo già al regime,ma almeno salviamo la faccia dello stato di diritto

  3. siamo arrivati alla fine………
    ormai le regole democratiche valgono solo per noi cittadini imbecilli ……ma per LORO tutto è possibile…sovvertire le regole,rubare,non pagare le tasse , non andare in galera per decorrenza dei termini ecc, ecc,…………
    Che bell’esempio per inostrio figli e nipoti.
    Se questo non è deriva totalitaria volete dirmi che altro ci si deve aspettare?
    Addio democrazia chissa chi la riuscirà a rivedere…………

  4. siamo arrivati alla fine………
    ormai le regole democratiche valgono solo per noi cittadini imbecilli ……ma per LORO tutto è possibile…sovvertire le regole,rubare,non pagare le tasse , non andare in galera per decorrenza dei termini ecc, ecc,…………
    Che bell’esempio per i nostri figli e nipoti.
    Se questo non è deriva totalitaria volete dirmi che altro ci si deve aspettare?
    Addio democrazia chissà chi la riuscirà a rivedere…………

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