Delbono pronto dimettersi. “Prima l’interesse della città”

di ELEONORA CAPELLI e PAOLA CASCELLA (www.repubblica.it)

BOLOGNA – Il sindaco Flavio Delbono pronto a fare un passo indietro. Nel giorno in cui il Cinzia-Gate arriva in consiglio comunale le dimissioni non sono più “un’idea che non esiste”, un’ipotesi da scartare “anche in caso di rinvio a giudizio”, come aveva detto sabato scorso appena uscito dalla procura. Delbono ha convocato oggi i giornalisti perché assistano a “un atto di dignità” con cui superare la posizione netta tenuta finora. “Vorrei dire una cosa chiara e senza equivoci  –  ha spiegato ieri il sindaco – per me l’interesse della città viene prima di tutto. Anche prima di me”. Tramonta così la “resistenza a oltranza” del sindaco indagato per truffa aggravata, peculato e abuso d’ufficio in seguito alle rivelazioni della sua ex fidanzata e segretaria, Cinzia Cracchi. In consiglio comunale, di fronte a colleghi e avversari politici, Delbono parlerà per “mettere in chiaro le cose”, dopo aver parlato ai magistrati ed essersi rivolto ai bolognesi dagli schermi di ètv. Ma davanti ai giornalisti, convocati subito dopo la relazione, aprirà una fase nuova, che contempla anche le dimissioni. Per scelta sua o su sollecitazione del Pd. Su richiesta della città, in vista delle elezioni regionali, poco più di sei mesi dopo le amministrative.

I guai giudiziari del sindaco, del resto, potrebbero non chiudersi a breve. La Procura aprirà un nuovo fascicolo, probabilmente per peculato e abuso d’ufficio, gli stessi reati dell’altro, su dodici viaggi fatti con Cinzia Cracchi in giro per l’Italia. Sono sempre weekend – il primo a Siena, nel 2001, all’inizio della loro relazione sentimentale  – , che hanno al centro un appuntamento istituzionale. Dopo Siena, Cinzia e Flavio sono stati quattro volte a Napoli, cinque a Roma, e poi ad Arezzo e a Lerici, mescolando l’amore con i convegni, il privato col pubblico. Niente di male, se non fosse che fino al 2002 la signora che seguiva Delbono come segretaria personale, è sempre stata ospitata, dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, in alberghi di categoria superiore a quella prevista per il suo ruolo in Regione. Poi dal 2004 la situazione cambia. Fino al 2008, quando i due rompono, Cinzia accompagna Delbono in veste privata. Nulla di clamoroso, piccole spese, ma chi ha pagato le sue trasferte? A questa domanda il sindaco deve ancora rispondere, perché i weekend italiani saranno oggetto di contestazione probabilmente in un nuovo interrogatorio al quale Delbono verrà invitato tra qualche giorno. Forse anche per parlare del misterioso bancomat intestato all’amico Mirko Divani, ma dato a Cracchi per le sue spese personali, sul quale ha fornito spiegazioni che non hanno convinto la magistratura. Ora il sostituto procuratore Morena Plazzi vuole incrociare i dati della card con quelli dei conti corrente del sindaco e di Divani che è in affari col Cup (Centro di prenotazione unificata) dove Cinzia fu trasferita da Delbono alla fine della loro relazione.

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