La mozione Marino a Siena

In vista della futura convenzione nazionale del Pd il Senatore Ignazio Marino ha presentato la sua candidatura a segretario con un programma fondato su cinque parole d’ordine: Apertura, Coraggio, Merito, Protezione, Libertà. Per l’Italia e per il Partito Democratico rappresenta un’occasione politica importante. Si tratta di una candidatura che apre il dibattito politico a energie nuove e che rappresenta una alternativa ai tempi e modi che hanno caratterizzato l’azione politica fino ad oggi, una politica cristallizzata in vecchi riti ed incapace di rispondere alle esigenze della società. Il programma di Ignazio Marino disegna un’Italia diversa, un’Italia che affianca la solidarietà alla sicurezza, che vede nel merito la strada per far emergere i migliori e in cui questi concetti non sono e non saranno disattesi nei comportamenti politici. Il Partito Democratico deve essere un partito di cui tutti si sentano parte. Il programma di Ignazio Marino è disponibile qui:

http://www.ignaziomarino.it/contatti/programma/

Accanto alla candidatura nazionale, Simone Siliani ha presentato la propria candidatura alla carica di segretario regionale del Partito Democratico. Una candidatura che vuole seriamente contribuire a costruire il profilo politico-culturale del partito e aggiornare la strategia di sviluppo per la Toscana. Il suo programma aperto ai suggerimenti e commenti dei cittadini, è disponibile a questo indirizzo:

http://simonesiliani.net/documenti/lineeprogrammatiche_simonesiliani.pdf

 Il blog di Simone Siliani è invece aggiornato quotidianamente e raccoglie anche il racconto personale del percorso congressuale:

http://wwww.simonesiliani.net/

Anche nel nostro territorio è presente un gruppo di lavoro a sostegno della candidatura di Marino e di Siliani. I nostri contatti sono disponibile sul sito web:

http://toscana.scelgomarino.info

scrivendo all’indirizzo di posta elettronica: sienapermarino@gmail.com

telefonando al numero di cellulare: 3334407814

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Una risposta a “La mozione Marino a Siena

  1. Brancaccio Ludovico

    Possibile che nessuno abbia messo in evidenza, nella recente vicenda dei profughi eritrei morti al largo di Lampedusa, che in quel paese (l’ Eritrea) vige un governo dittatoriale guidato dall’efferato autocrate Isaias Afeworky che conculca le libertà personali dei cittadini di quel paese, e che quindi i profughi dall’Eritrea hanno DIRITTO all’asilo politico? O forse le “ragioni di stato” spingono il nostro governo a non turbare gli accordi e gli affari che facciamo con quel paese?

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