Primarie e congresso.

«Oggi gli iscritti sono 505mila, contiamo di chiudere il 21 luglio a quota 600mila» spiega Maurizio Migliavacca, da 4 mesi responsabile dell’organizzazione dei Democratici, ruolo che già aveva nei Ds.

Il dirigente democratico ha risposto sia ai quesiti dei lettori de l’Unità * che alle domande arrivate al pdnetwork in occasione della puntata di Question Time in onda stasera su YouDem.
Diversi circoli sono chiusi. «Uno dei problemi è che sono tenuti dai volontari. Persone che studiano e lavorano e rispetto alle quali le strutture intermedie del partito sono ancora troppo distanti. Anche dal punto di vista del sostegno economico».

E per le tessere che non si riescono a fare? La soluzione è doppia: «Intanto abbiamo aperto un call center a cui si sono già rivolte migliaia di persone. Su un totale di quasi 9mila richieste di iscrizione online ne abbiamo ricontattate 1500. Un 30% nel frattempo era riuscito a risolvere la questione e per oltre il 50% lo si è fatto appunto con la telefonata. Inoltre ci si può sempre rivolgere ai comitati provinciali».

Trasparenza. Parola chiave, trasparenza. Dopo le polemiche su Napoli – in diversi casi più iscritti che voti al Pd – una valutazione: «In quest’area abbiamo circa 70mila iscritti. Bene, ricordo che i Ds ne avevano circa 50-60mila, la Margherita 40mila».

Si tocca anche il tema del rinvio della chiusura delle iscrizioni precongressuali proposto da Ignazio Marino: «Io lo vedo molto difficile per due ragioni. Non credo si possano cambiare le regole a partita aperta. Ma, soprattutto, qualsiasi slittamento di una data, comporta lo slittamento di tutto, anche della data della convenzione e delle primarie. E io dico che noi a un certo punto abbiamo bisogno di essere pienamente in campo per le sfide che l’opposizione avrà in autunno. E quindi non mi sembra di dover portare troppo avanti il congresso.Tutte le date sono tra di loro inanellate. Inoltre la data del 21 è nota dal 27 marzo. Nello statuto c’è scritto che il congresso doveva cadere a metà ottobre 2009».

Primarie e «infiltrati». Il tema si pone: in caso di congresso competitivo gli«infiltrati» potrebbero compromettere l’esito delle primarie? Migliavacca risponde che il tema era stato trattato anche in commissione statuto. Si pensò a delle pre-iscrizioni, ma poi si valutò che era meglio lasciare a tutti la possibilità di avvicinarsi ai gazebo per esprimere il voto.
Il tesseramento online: perché nessuno ci ricontatta?
«In effetti c’è una quota rilevante di persone che hanno richiesto la tessera online e non sono ancora state ricontattate dai circoli. Per questo abbiamo attivato un call center che lavorerà anche nel fine settimana per ricontattare tutti. Sul sito, infatti, si può fare una richiesta di iscrizione che si completa solo nel momento in cui versi la quota e ritiri la tessera presso il circolo di residenza o di lavoro, Fino a due giorni fa avevamo ricevuto 6.500 richieste, forse entro la settimana saranno 9-10mila. Di queste persone, finora siamo riusciti a ricontattarne tramite il call center 1.500: il 30% ci ha risposto che aveva già ritirato la tessera, circa il 10% non risponde al telefono, il 5% ci dice che non è più interessato, circa il 50% lo abbiamo indirizzato verso una soluzione».

Perché non fare i gazebo?
«Non c’è nessuna norma che impedisce di fare un gazebo. La regola fondamentale è che l’iscrizione sia individuale e personale. E che a certificarla sia qualcuno che rappresenta il partito sul territorio. Quindi se qualcuno vuole fare i gazebo non vedo impedimenti».

Se i circoli sono chiusi come si fa a iscriversi iscrive?
«Proprio per casi come questo abbiamo attivato la possibilità di tesserarsi anche presso la sede provinciale. Una procedura d’urgenza. Detto questo, non c’è dubbio che abbiamo problemi organizzativi, soprattutto nei livelli intermedi, e che i circoli, che vivono grazie a una rete di volontari, hanno difficoltà a stare aperti. Secondo me occorre spostare risorse dal centro al territorio. Attalmente ci sono i proventi di tesseramento, feste e i contributi degli eletti, divisi tra circoli e organizzazioni regionali e provinciali, che dovrebbero esprimere maggiore vicinanza. Ma se vogliamo accelerare la costruzione di una rete del Pd ci vorrà qualche intervento straordinario.

Perché molti circoli non ci sono nell’elenco pubblicato sul sito nazionale?
«Siamo un partito in fieri e stiamo ancora completando il censimento dei circoli. Finora ne abbiamo censiti 6.380. Sappiamo bene per altro che una quota dei circoli ancora non ha una sede: andranno aiutati ma questo attiene a una politica di largo respiro. Quelli sardi, con la vicenda del commissariamento, hanno avuto più problemi degli altri. In ogni caso, abbiamo chiesto a ciascun circolo di inviare insieme all’elenco degli iscritti anche le sue coordinate: sede, coordinatore, riferimenti, possibilmente anche posta elettronica. In modo da avere entro il 26 luglio insieme all’anagrafe degli iscritti anche un censimento completo dei circoli».

Perché a Milano la tessera costa 50 euro?
L’iscrizione in realtà costa 15 euro. Per tutto il territorio nazionale vale il regolamento nazionale e lì c’è scritto che il costo dell’iscrizione è di 15 euro. Il regolamento nazionale è chiaro. A chi vuole tesserarsi si richiede versamento minimo di 15 euro. E questo significa che in qualunque circolo d’Italia se versi 15 euro ti iscrivi al Pd. E nessuno ti può negare l’iscrizione. Detto questo, un circolo può chiedere un contributo ulteriore per sostenere il circolo stesso ma non può chiederlo come una condicio sine qua non. Se un circolo chiede di più come vi hanno segnalato alcuni lettori de l’Unità deve anche spiegare che in ogni caso per iscriversi al Pd è sufficiente versare 15 euro.

Perché non prorogare il termine del 21 luglio?
«È molto difficile che si possa spostare quel termine. È un termine tassativo. Ed è una data nota dal 17 marzo, visto che nello statuto era già previsto che il congresso si sarebbe tenuto a metà ottobre 2009. E c’è tutto un sistema di date che si tiene. A cominciare dalla data del 23 luglio per la presentazione delle candidature. Qualsiasi slittamento, in sostanza, comporta a catena lo spostamento di tutte le altre date comprese quelle congressuali e quella finale del congresso. Avremo un autunno molto difficile e non credo che sarebbe utile per nessuno trascinarci una scelta così importante».

*A Youdem in studio con Migliavacca Andrea Draghetti, il forum de l’Unità è a cura di M. Gerina- E. Novella- E. Di Blasi.

www.partitodemocratico.it

 

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Una risposta a “Primarie e congresso.

  1. Mi riferisco alla vostra delibera del 16 luglio pubblicata sul vostro sito:
    http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=83757&t=/documenti/stampa.htm
    Noto che in calce alla stessa sono ASSENTI I NOMI dei firmatari della suddetta.
    Vi segnalo quest’ omissione, certa che vorrete porvi rimedio per una maggiore chiarezza, trasparenza, e democraticità della citata delibera .
    Distinti saluti.

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