Pd, Grillo annuncia: “Prendo la tessera”, ma il Pd chiude: “Non ha i requisiti”

ROMA – Beppe Grillo tira dritto per la sua candidatura alle primarie del Pd annunciata ieri, affermando ai microfoni di Sky Tg 24 di avere “presentato oggi domanda di iscrizione al Pd “. Iscrizione necessaria per poter partecipare alle primarie e raccogliere le firme. Grillo arriva addirittura a minacciare “conseguenze”, nel caso in cui il Pd trovi un cavillo per impedire la sua iscrizione. “Mi sono letto tutto lo statuto e il regolamento e garantisco che non esiste la possibilità di non accettarmi. E se troveranno, se si inventeranno, un comma per non farmi iscrivere ne pagheranno le conseguenze” – ha detto il comico genovese. Una netta chiusura è arrivata dal responsabile organizzativo del Pd, Maurizio Migliavacca, che ha giudicato improbabile il rilascio della tessera al comico genovese. Le reazioni tra i democratici non si sono fatte attendere, con alcuni ‘pezzi forti’ del partito schierati contro quello che sembra un uso di comodo del Pd e altri che, in qualche caso, hanno mostrato una discordanza di idee, aprendo la porta al comico-blogger.

Migliavacca: “Non ha i requisiti”. “Le regole per iscriversi al Partito Democratico sono chiare e precise. Mi sembra molto difficile che la richiesta di iscrizione al partito di Beppe Grillo contenga i presupposti e abbia i requisiti necessari per il rilascio della tessera del Pd”.

Così si è espresso Maurizio Migliavacca, responsabile organizzativo del Pd, escludendo di fatto la possibilità che il blogger-comico possa aderire al partito e, quindi, partecipare alla corsa alla segreteria.

Fassino: “Provocazione”. Dagli studi di Repubblica tv, l’attuale responsabile degli esteri del Pd, Piero Fassino ha così commentato la decisione del comico-blogger:”Penso che quella di Grillo sia una boutade, la interpreto come una delle tante provocazioni a cui ci ha abituato un uomo di spettacolo” – ha detto Fassino.

Poi l’ex segretario del Ds ha parlato della membership nel Pd: “Un partito non è un taxi sul quale si sale e si scende, è una cosa seria. Il partito con un congresso deve prendere scelte impegnative. Le cose devono essere chiare, ci si iscrive a un partito e ci si candida a guidarlo quando se ne condividono gli obiettivi. Grillo invece ha manifestato ostilità nei confronti del Pd e dei suoi dirigenti. Nessuno è preoccupato della candidatura di Grillo. Ma ci sono delle regole, c’è una fase congressuale alla quale partecipano gli iscritti, poi la seconda fase prevede le primarie” – ha concluso Fassino.

Bersani: “Partito è cosa seria”.
Uno dei candidati alla segreteria nazionale del partito, Pierluigi Bersani, si è espresso sulla stessa lunghezza d’onda di Fassino: Il partito non è un autobus sul quale salire e fare un giretto ma una è una cosa seria – , ha detto Bersani a margine dell’apertura del “Comitato per Bersani”, oggi a Pozzuoli, in provincia di Napoli – e il congresso sarà anche un’occasione per riflettere sulle regole che ci siamo dati”. La candidatura di Grillo è, secondo Bersani, “una proposta che testimonia che abbiamo allestito un partito che può essere ritenuto come una occasione da prendere per sviluppare la propria politica. Un partito deve avere un suo profilo, una identità e regole certe – ha sottolineato – non può essere confuso come una galassia a cui ognuno può partecipare. E’ un problema che dobbiamo cercare di risolvere” – ha concluso.

Melandri: “Grillo sputa veleno sul partito”. “A Grillo vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all’occorrenza”. Questa la reazione della deputata del Pd Giovanna Melandri al possibile futuro democratico di Beppe Grillo. “Uno che ha sputato veleno sul partito fin dalla sua nascita non può candidarsi a guidarlo. Credo che prima dei colpi di scena, chi sceglie di impegnarsi in politica debba avere rispetto per migliaia di cittadini che, a diverso titolo, si sono impegnati per costruire il Pd e che, rispettandolo, ci credono veramente”.

Marino: “Grillo? Perché no?” Di tutt’altro avviso sembra essere Ignazio Marino, uno dei tre candidati ‘ufficiali’ alla segreteria del Pd, insieme a Bersani e all’attuale segretario Dario Franceschini. Il senatore-chirurgo ha affermato di non “avere pregiudizi nei confronti di una possibile candidatura di Grillo alle primarie”. Marino ha spiegato: “Seguendo le regole della democrazia, chiunque ha le carte e le firme lo può fare. Io non giudico le persone, se Grillo arriverà con una mozione strutturata e risposte concrete sui temi che preoccupano le persone che vivono nel Paese, non vedo perchè debba essere escluso”.

Di Pietro: “Suo unico programma serio”. In difesa di Grillo anche il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che, del comico genovese, condivide alcune battaglie. “Vedo che molti nel Pd fanno a gara per irridere la candidatura di Grillo a segretario, eppure il suo è l’unico programma esposto, molto più articolato delle idee che finora abbiamo sentito dagli altri candidati”. Di Pietro ha poi aggiunto: “Il Parlamento pulito, la legge sul conflitto d’interessi, l’acqua pubblica, il no al nucleare e lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, il massimo di due legislature per i parlamentari, wi-fi gratuito, l’informazione libera, con il ritiro delle concessioni televisive di Stato ad ogni soggetto politico: sono tutti punti – ha sottolineato Di Pietro – che l’Idv sta portando avanti da tempo e che, per questo, condivide”.

www.repubblica.it

Annunci

Una risposta a “Pd, Grillo annuncia: “Prendo la tessera”, ma il Pd chiude: “Non ha i requisiti”

  1. La ricusazione della candidatura di Beppe è un ulteriore atto insensato del PD sulla strada verso il nulla.
    Premetto che, se la mancata residenza nel luogo ove si è richiesta l’iscrizione, potrebbe costituire un ostacolo tecnico – non lo so – nulla vieta di superarlo in altri modi.
    Ciò che è importante, invece, è che non si sia considerata la convenienza in termini di apporto di voti a SX
    Ho sentito le critiche al fatto, unanimi, sia da DX che da esponenti del PD, e con gli stessi argomenti:
    – Non si può accogliere chi parla male delle istituzioni!
    – Chi si è finora scagliato contro il PD non può pretendere di candidarsi…
    Sembra che siano divenuti tutti verginelli.
    TUTTI hanno accolto finora nelle loro file fior di mafiosi dichiarati e condannati, cani e porci, lippis et tonsoribus, SOLO PER AVERE I VOTI DEI LORO COMPARUCCI.
    Ora pretendono di fare la morale a chi sempre si è battuto per un generale miglioramento della politica.
    Grillo certamente non avrebbe potuto spopolare alle primarie e non sarebbe divenuto segretario.
    Però avrebbe portato con sé una notevole messe di voti freschi che certamente avrebbe cominciato a rinnovare il PD. Cosa che la nomenklatura non vuole!
    In questo frangente il PD si dimostra erede del “centralismo democratico”.
    Mi dispiace.
    La strada per una SX unita è ancora lunghissima.
    Avremo ancora B. per un bel po’ di anni.!!!!!!

    Giuseppe Flavio, vicenza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...