Congresso PD: si surriscalda il match Franceschini-Bersani

(ASCA) – Roma, 8 lug – Mentre tutta l’attenzione politica e’ incentrata sui lavori del G8 che iniziano oggi, il Pd approfitta della tregua politica auspicata dal presidente Giorgio Napolitano per mettere a punto gli schieramenti in vista del Congresso.

Oggi alle 18, presso l’Associazione della Stampa estera, Enrico Letta presenta il suo libro ”Costruire una cattedrale. Perche’ l’Italia deve tornare a pensare in grande”. Con lui discuteranno Pierluigi Bersani e Giulio Tremonti. Letta e’ tra i sostenitori della candidatura di Bersani alla guida del Pd.

Con Tremonti hanno polemizzato ieri molti esponenti del Pd a causa delle dichiarazioni del ministro dell’Economia che riferendosi alla situazione dell’occupazione aveva parlato di ”falso allarme” e di dati in alcuni casi confortanti, comunque sotto controllo.

Domani alle 16,30 – presso lo spazio Etoile in piazza San Lorenzo in Lucina – tocchera’ invece all’inedito tandem Enrico Franceschini e Piero Fassino presentare la piattaforma politica che punta alla conferma dell’attuale leader del Pd.

Ignazio Marino, il ”terzo uomo” del Congresso, sta invece preparando sia il suo documento congressuale sia la squadra che lo affianchera’ nei prossimi mesi nel tentativo di dare la scalata al vertice del Pd. Goffredo Bettini, tra i suoi maggiori sponsor, ex braccio destro di Walter Veltroni, ha intanto deciso di fare un passo indietro annunciando di lasciare spazio ad altri.

Malgrado si sia solo all’inizio dell’iter congressuale che si concludera’ con l’Assemblea dei delegati dell’11 ottobre e con le primarie del 25 ottobre, il clima tra le diverse componenti e’ gia’ di forte contrapposizione.

E’ stato Massimo D’Alema, nel corso di un’intervista con il direttore del ”Riformista” Antonio Polito al Festival del Pd di Roma, a rompere il fair play. L’ex ministro degli Esteri ha definito catastrofica la situazione del partito che ha avuto modo di verificare nel corso della recente campagna elettorale, ”modesto” il gruppo dirigente che ha gestito i primi due anni di vita del Pd e ha criticato fortemente il meccanismo delle primarie che a differenza di quelle in uso negli Stati Uniti non prevede registri di controllo dei partecipanti.

A replicare a D’Alema ci ha pensato Fassino, ex segretario dei Ds: ”Chi ha accumulato esperienza ha il dovere di guardare oltre, di capire che c’e’ una domanda di innovazione, apertura, ricambio di protagonismo che dobbiamo essere capaci di raccogliere”.

Le parole di Fassino confermano che il Congresso del Pd non riproduce staticamente le componenti di origine del partito. Oltre a lui, sostengono Franceschini anche Walter Veltroni e Sergio Cofferati e molti dirigenti ex Ds. Con Bersani, invece, oltre a Enrico Letta, dell’ex Margherita c’e’ pure Rosy Bindi mentre e’ sempre piu’ sicuro il sostegno di Marco Follini, ex segretario dell’Udc. Ieri Franceschini ha ottenuto l’appoggio degli Ecodem del Pd guidati da Ermete Realacci. ”Sosterremo Franceschini – ha detto Realacci in una conferenza stampa congiunta con l’attuale segretario – perche’ pensiamo che lui meglio di altri rappresenta l’idea che dalla crisi si puo’ uscire investendo sulla green economy”.

Franceschini ha precisato che ”la green economy sara’ uno dei nodi principali al centro della piattaforma programmatica che presentero’ la prossima settimana perche’ il Pd deve diventare la piu’ grande forza ambientalista d’Europa”.

Bersani, nella sua pagina su internet, risponde intanto ai critici che lo accusano di volere un partito piu’ spostato a sinistra spiegando che il suo obiettivo e’ ”un partito non liquido, di tesserati” e con precise regole per la sua gestione. ”Non il Pci, bastano le regole di un’associazione qualsiasi, l’Avis, una bocciofila, perche’ non e’ che puoi fare come ti pare”, dice ironicamente l’ex ministro dello Sviluppo economico in un’intervista web su Excite.it.

Bersani ha tenuto a sottolineare di temere il ”rischio di un dibattito aspro e povero di contenuti”, ma la sua scelta e’ ”tenere i toni bassi, non accettando pero’ gli anatemi”. Quanto all’accusa di essere semplicemente il candidato di D’Alema, replica: ”Non sono piu’ un giovanotto e credo che alla mia eta’ si e’ usciti dalla culla”.

Gar/sam/alf

www.asca.it

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