Intervista a Debora Serracchiani

di MARCO BALLICO (www.ilgiornaledelfriuli.net)

UDINE. La candidatura alla segreteria regionale? «Non rispondo». Anche se pare molto più orientata al sì che al no, Debora Serracchiani non svela il grande segreto, almeno non ancora. Lo farà soltanto nei prossimi giorni. C’è un aficionado che sorride all’ingresso della facoltà di Economia dell’Università di Udine, dove la regina del web è attesa a un convegno. La incita e le dice: «Non cambiare idea». L’hanno criticata per quanto detto nell’intervista a Repubblica? Pazienza, lei tira dritto. Anche se, dopo le polemiche, non rincara la dose: «Lavoro per un Pd unito».

Sono arrivate molte critiche, come le ha assorbite?

Stanno emergendo varie opinioni. Nel partito e nei media. Sono interessanti, le raccolgo tutte.

È sorpresa per le «cattiverie» che le sono piovute addosso?

Onestamente no.

Ha definito Franceschini «simpatico». Perché?

Era una battuta. Non l’hanno capita in tanti. Mi preme solo far uscire dal congresso un Pd più forte.

Ha definito «coraggiosa» la sua scelta di non candidarsi. Perché non lo ha fatto?

Per i motivi già spiegati. Nelle interviste e su Facebook.

Qualcuno l’ha convinta a non candidarsi?

No. E’ stata una scelta presa in piena autonomia dopo un’attenta riflessione.

Qualcuno le ha promesso qualcosa in cambio?

Mai parlato di vicesegreterie, premi, cotillon con nessuno.

Per il bene che lei vuole al Pd, sarebbe stato meglio che fosse sceso in campo per la segreteria nazionale anche Chiamparino?

Bisognerebbe chiederlo a lui.

Secondo lei è dunque preferibile il duello?

Non è questione di duelli o lotte a tre. C’è un confronto sano che nasce all’interno di un partito che fa il suo primo congresso.

Il sindaco di Venezia Cacciari ha detto che di Serracchiani ce ne sono tante in Italia.

Ha ragione. Ne ho incontrate anch’io tantissime in campagna elettorale.

E lei che cos’ha più di loro? 145mila voti alle europee?

Forse la differenza è quella. Ma non è detto che non possano fare lo stesso mio percorso. Va data anche a loro un’opportunità.

Qualcuno sostiene che, dopo aver attaccato l’apparato, ha scelto una parte di quell’apparato.

Io credo solo di poter apportare qualcosa al partito. Una certa parte mi sta aiutando a farlo. Dopo di che lavoro per tutto il Pd, il Pd unito che vorrei vedere venir fuori dal congresso.

Come valuta il discorso di Veltroni l’altro giorno a Roma?

Molto concreto e responsabile.

È un peccato per il Pd che l’ex segretario abbia fatto un passo indietro?

In questo momento ci servono tutte le energie. Veltroni ci ha fatto capire che si possono fare confronti congressuali sereni, puntando sui contenuti e sulle cose concrete. Il Pd deve utilizzare il congresso non per parlare a noi stessi di noi stessi, ma per parlare all’Italia.

Le stesse parole che usa in questi giorni Bruno Zvech, il segretario regionale.

Siamo nello stesso partito, è normale che abbiamo le stesse idee.

Si candida per la segreteria Fvg?

No comment.

In molti però la spingono.

Rifletto su tutto. Pure su una cosa a cui non ho mai pensato.

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Una risposta a “Intervista a Debora Serracchiani

  1. ciao a tutti sono alex di gorizia sono un grandissimo estimatore della serracchiani. debora ha grandissime doti ha tanta grinta e poi dice quello che pensa e te l’ho dice chiaramente senza mezzi termini. mi piace tanto inosmma e una donna grintosa. secondo me farebbe bene a candidasrsi alla segreteria regionale del partito. ha sicuramente il mio appoggio. wwwwwwwww debroa serracchiani.

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