Dopo 15 anni i cattolici democratici fuori dalla Giunta di Colle di Val d’Elsa

Paolo Brogioni ha fatto le sue scelte: una squadra snella (5 assessori invece che i 7 del suo primo mandato), tre gli assessori confermati, due i nuovi entrati.

Tre assessori sono di area Pd (Massimo Bartalucci, Federica Casprini, Serena Signorini), uno di Sinistra Democratica (Massimo Logi), uno di Rifondazione Comunista (Mauro Lenzi).

Nulla da eccepire sulle scelte effettuate, le persone nominate sono tutte competenti e valide, e ad esse ed al Sindaco va il più sincero in bocca al lupo, ma il dato politico che emerge con forza è che dopo 15 anni nell’Amministrazione comunale di Colle di Val d’Elsa non è presente un cattolico democratico.

Quindici anni fa Marco Spinelli individuò in Marco Iozzi il rappresentante di un “mondo” con cui la sinistra voleva stabilire un dialogo costruttivo, rompendo gli schemi del passato e mettendo così fine alle giunte di “sinistra”, come comunemente si definivano in quegli anni. La stessa volontà Marco Spinelli la riaffermò al suo secondo mandato, confermando come assessore lo stesso Marco Iozzi che, con il primo mandato Brogioni, ha ricoperto, infine, il ruolo di punta di vice-sindaco.

Ci voleva la nascita del Partito Democratico, che posa le sue fondamenta nel dialogo tra le varie “anime” del riformismo, per registrare a Colle Val d’Elsa un’involuzione rispetto alle scelte dei DS degli anni scorsi.

Al Sindaco sono state offerte le disponibilità di persone estremamente valide e competenti, sia di profilo “politico” che “tecnico”, che potevano rappresentare adeguatamente la cultura e la sensibilità del cattolicesimo democratico, ma non sono state accolte.

A questo punto il dibattito si sposta necessariamente all’interno del partito in quanto occorre fare chiarezza e capire se nel Partito Democratico esiste realmente la volontà di dare ospitalità alle varie culture e sensibilità per costruire qualcosa di nuovo, oppure si guarda con nostalgia ad un passato neppure tanto recente.

Il Pd di Colle di Val d’Elsa si era riconosciuto a larghissima maggioranza intorno alla scelta di Walter Veltroni a Segretario nazionale del partito e di Simone Bezzini a candidato alla Presidenza della Provincia, lavorando unitariamente e solidalmente, proprio per questo è difficile comprendere il perché delle scelte compiute in questi giorni.

Per adesso sembra trovare conferma la sensazione, condivisa da più parti, che la volontà di intendere il Pd come un partito realmente nuovo, sia radicata e consolidata più tra la gente comune, tra i suoi simpatizzanti ed elettori, che tra chi ha responsabilità politiche, ma abbiamo troppo a cuore il futuro del Pd per accettare serenamente tutto ciò.

Felice Matrisciano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...