Scegliamo il PD per cambiare il Paese

Il tempo scade a mezzanotte. Ancora qualche ora per chiedere il voto, per pronunciare i discorsi conclusivi, per ringraziare i tanti sostenitori che si sono spesi in prima persona in questi mesi. Poi toccherà agli elettori, e solo a loro, scegliere “quale futuro”.

Da nord a sud i candidati PD all’Europarlamento si preparano al rush finale. Le varie campagne elettorali si chiuderanno questa sera e l’attesa è febbrile. “Siamo europei da sempre, ci crediamo, vogliamo cambiare”, questo lo spirito che anima l’ultima attesissima giornata prima del voto.

Sergio Cofferati, circoscrizione Italia Nord-Ovest. Rappresentante dei lavoratori prima, sindaco di Bologna poi, Cofferati ha deciso di “portare i miei 40 anni di esperienza in Europa”. Con un occhio di riguardo per il mondo del lavoro. “La vera priorità – ha detto Cofferati – è iniziare ad uniformare i diritti per i diversi lavoratori italiani. Nell’ultimo anno c’è stato ad esempio un grande ricorso alla cassa integrazione ordinaria, ma non tutti i lavoratori godono di questo istituto. Una parte degli italiani gode delle tutele dello Statuto dei lavoratori, varato dopo grandi lotte; altri invece queste tutele non le hanno”. Importante sarebbe inoltre un avvicinamento tra i diritti del lavoro dei vari stati europei: “La carta di Nizza – ha sottolineato – è un esempio di come gli Stati Ue possono trovare armonia su un testo condiviso. Si faccia altrettanto per il lavoro. In Europa ci si deve poter spostare da un Paese all’altro, cambiando di conseguenza lavoro, ma avendo sostanzialmente le stesse condizioni”.

Luigi Berlinguer, circoscrizione Italia Nord-Est. È stato definito un “nonno” e con tutta la sportività che gli è propria ha risposto “Meglio nonno che papi”. Figlio di una grande generazione politica, Berlinguer rappresenta per il PD che guarda all’Europa un valore aggiunto. “Sono per l’Europa della conoscenza, del sapere, questo è ciò per cui mi impegnerò maggiormente” ha promesso. Ma la cultura non è l’unico argomento. Fra le proposte del PD in materia di ambiente, una delle più innovative trova proprio in Berlinguer il suo ideatore. Si prevede infatti l’insegnamento nelle scuole dell’educazione ambientale per due ore alla settimana. “Ne sono contentissimo e appoggerò in ogni modo e forma il progetto” ha dichiarato. A sorpresa, il 77enne Berlinguer è stato il candidato più attivo sul web. Il suo appello di voto on line è un simpatico video in cui candidato chiama amici e conoscenti e si raccomanda “scrivete Berlinguer”. Poi, con l’entusismo di un ragazzino spiega di essersi calato appieno “in questa avventura”.

David Sassoli, circoscrizione Italia Centrale. È stato la new entry di queste elezioni europee. Abituato ai riflettori da anni di conduzione del TG1, a metà aprile Sassoli ha generosamente intrapreso una nuova sfida, quella di un cambiamento tutto in salita. Una scelta non facile perché “da una parte c’era il mestiere che sognavo fin da ragazzo, la soddisfazione di svolgere le funzioni di vicedirettore e conduttore del TG1; dall’altra l’invito a cambiare vita per essere utile al nostro paese in un momento difficile”. A fare la differenza è stata la voglia di far parte di un futuro possibile, di non rassegnarsi a subire passivamente l’Italia e l’Europa a modello di Berlusconi. “Mi sono detto: ma se fra tre o quattro mesi le cose andranno peggio per il mio Paese, per i miei figli, con chi potrò prendermela se io per primo non sono stato in grado di scommettere sul mio impegno per migliorare le cose? Stare nel parlamento Europeo è decisivo anche per restituire valore alla linea politica italiana costringerla ad abbandonare polemiche senza fine misurandosi concretamente con i problemi delle persone”.

Paolo De Castro, circoscrizione Italia Meridionale. “Perché stare al Sud non vuol dire stare sotto”. È questo uno degli slogan scelti dal candidato del Mezzogiorno. Nella sua campagna, De castro ha sempre sottolineato l’importanza e la volontà di portare il Meridione in Europa. L’affermazione del PD in Europa darà un “peso maggiore alle parole responsabilità e sostenibilità”. L’obiettivo perseguito da Di Castro è la “valorizzazione del capitale meridionale” e il potenziamento delle “politiche finalizzate alla coesione territoriale, alla formazione, all’ambiente, all’agricoltura e ai territori rurali”. Il candidato sottolinea come “molte risposte possono venire da Bruxelles, se saremo capaci di far comprendere a tutti, per primi noi, che il Mezzogiorno è una risorsa strategica per l’intera Europa e che lo sviluppo del sistema agroalimentare può essere non la soluzione, ma sicuramente uno degli ambiti di azione prioritari attraverso cui riempire di contenuti la visione dello sviluppo delle aree meridionali”.

Rita Borsellino, circoscrizione Isole. Da anni in prima linea alla mafia, la candidata siciliana ha più volte rimarcato quanto in questo momento sia necessario “esserci tutti” “per combattere un arretramento della democrazia che mi ferisce e ferisce le condizioni economiche e sociali delle famiglie, delle persone, delle collettività. Questo declino culturale, per chi come me ha trascorso tutta una vita a difendere i diritti fondamentali della Costituzione contro lo strapotere mafioso, lavorando tra i ragazzi e le persone comuni per una coscienza civile forte, è davvero insostenibile, mortificante, doloroso”. L’Europa è in quest’ottica rappresenta la strada maestra per ricominciare, per dare ampio respiro alle idee nuove. “Oggi mi candido nel Pd perché ritengo assolutamente necessaria e urgente la costruzione di un grande soggetto politico, dove il riformismo si accompagni alla radicalità delle scelte. Tutti i protagonisti del fronte progressista, tutti coloro che trovano un valore fondante nel rilancio della democrazia possono e devono trovare casa in Europa”.

Alle voci dei capolista si unisce l’appello del segretario del Partito Democratico, che oggi completa il suo tour elettorale a Trieste e Reggio Calabria. “Siamo nati per cambiare il Paese. – ha detto Dario Franceschini – Il nostro progetto politico rimane intatto come prospettiva politica per il Paese. Poi c’e’ l’attualita’, cioe’ l’opposizione. E come in ogni Paese democratico anche in Italia opposizione significa ‘opporsi’ a quello che fa il Governo”. Franceschini ha poi invitato gli italiani ”a non astenersi perché ogni astensione e’ un voto regalato a Berlusconi”, e su Berlusconi ha detto: “Dal 1994 dice le stesse cose, ma alle prossime europee andranno al voto giovani che allora avevano tre anni. Girando l’Italia ho visto che c’e’ tanta voglia di cambiare e di guardare al futuro. Il Pd vuole rappresentare questa voglia di cambiamento”.

Giulio Tremonti “genio che tutto il mondo ci invidia ma sbaglia le misure sulla crisi economica”. Berlusconi “chiuso nel suo bunker dorato” che “passa le sue giornate ad attaccare chiunque ingombra la sua ‘luminosa’ azione di governo”. È a loro che si rivolge il segretario: “Non e’ accettabile l’assenza di questo governo di fronte alla crisi. Di fronte ai problemi reali degli italiani, noi da mesi presentiamo in Parlamento proposte per risolvere il problema di un pezzo di Italia. Ma loro continuano a dirci di no, solo perché sono proposte che facciamo noi. Mettano in campo altre proposte ma non girino la testa dall’altra parte. Gli italiani non si meritano di essere trattati in questo modo”. Se Tremonti aveva previsto la crisi “perché ha speso 2 miliardi e mezzo a carico dei contribuenti per Alitalia? Perché altri 2 miliardi e mezzo per togliere l’Ici sulla prima casa ai ceti abbienti? Se il genio aveva previsto la crisi perché ha detassato gli straordinari, ed ha aumentato la tassazione sulle banche?”. Dopodiché il governo ha dato il via alla “fase due”. “L’idea della crisi negata. Per Natale Berlusconi ha detto “spendete di più” a chi non ha i soldi per la spesa. Pochi giorni fa ha detto ‘il diluvio e’ passato, stiamo meglio di prima’. Che e’ tutta una cosa psicologica. Ma per favore esca fuori dal suo bunker dorato a vada da una persona che ha perso il posto di lavoro, e dica ‘guarda il tuo e’ un problema psicologico. Un po’di ottimismo e passa tutto’. La realtà è che al fondo delle politiche di governo “c’e’ una filosofia pericolosa che è solo della destra italiana, per cui ognuno deve cavarsela da solo. Ma ci sono milioni di italiani che hanno bisogno di aiuto da parte dello stato altrimenti non ce la fanno. Gli italiani non ne possono più di tradimenti continui”.

Iv.Gia.

www.partitodemocratico.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...