Un governo con le mani in mano

l Pil italiano è calato nel primo trimestre del 5,9%. E’ il dato peggiore dal 1980 e, ciononostante, il premier continua ad affermare che la migliore cure è l’ottimismo. Una “non risposta” perché la crisi non si risolve né con l’inerzia, né con la passività. Da Ancona, nella sua tappa marchigiana del treno elettorale, Dario Franceschini ha attaccato duramente Berlusconi: “Il governo sta con le mani in mano aspettando che la crisi passi da sola”.

“Vorrei – ha continuato il leader del Pd – che dicesse il presidente del Consiglio a una persona che ha perso il posto di lavoro o a un imprenditore, commerciante, artigiano che non hanno credito che il loro è un problema psicologico. Non basta infondere fiducia e ottimismo. Servono misure concrete per aiutare chi ha perso il posto di lavoro, chi ha un reddito basso, soprattutto le piccole e medie imprese. Noi da mesi facciamo proposte di questo tipo in Parlamento che vengono sistematicamente bocciate; sono misure che servono per gli italiani. Il governo invece sta con le mani in mano aspettando che la crisi passi da sola.

Se Tremonti, quel genio che tutto il mondo ci invidia, era l’unico ad avere previsto la crisi in tutta la sua durezza, perché allora ha fatto tutto l’opposto di quello che doveva essere fatto?”.

“Il governo – ha proseguito Franceschini – ha affrontato la crisi in tappe, l’ultima delle quali, oggi, è surreale: la tappa della crisi negata o minimizzata, la tappa della crisi superata ormai alle spalle e, infine, con un Pil, secondo l’Istat, a 5,9 punti in meno, la tappa della crisi fatto psicologico. La destra e il governo pensano che la crisi sia globale e che perciò si debba aspettare che passi da sola; ma cosi’ facendo – ha concluso – ci si dimentica che se c’è chi ha le spalle forti e può aspettare c’è chi invece dev’essere aiutato’.

Poi riferendosi al ruolo del Pd come principale partito dell’opposizione ha ribadito che si deve ”mettere in campo la protesta quando c’è da protestare, alzando la voce quando c’è bisogno. Pretendere anche che ogni nostra proposta venga votata in Parlamento, così che ognuno si prenda le proprie responsabilità. Fare in modo che in politica torni quella parola che se ne è andata da troppo tempo, e che è serietà”

“La politica – ha concluso Franceschini – non è solo Tv, ma anche dimostrare che il Pd è un partito che è nato per cambiare il Paese. Ed è anche avere il coraggio di non guardare al risultato del giorno dopo”. La campagna elettorale “è un’occasione straordinaria per ascoltare, perché se i politici vivono in torri d’avorio dove non vengono mai contraddetti, tutti gli danno ragione e pensano e dicono che il mondo circostante è solo il mondo tutti luccichii, successi e ricchezza caduta dal cielo che viene trasmesso dalla Tv, hanno un’idea dell’Italia diversa, mentre invece l’Italia è un paese che da sempre, nella sua storia, ha dato il meglio di sé nei momenti di difficoltà, quando gli italiani, come accaduto nel dopoguerra, si rimboccano le maniche”.

A.Dra

 

www.partitodemocratico.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...