Debora Serracchiani spopola sul web. “Non mi aspettavo tanto successo”

Bologna, 27 marzo 2009 – Gruppi e pagine Facebook con oltre duemila ‘supporter,’ video su YouTube super-cliccati, pioggia di commenti e messaggi. Debora Serracchiani, la giovane del Pd che ha fatto scintille all’assemblea dei circoli spopola nel web. Su Youdem.tv, la web tv del Partito democratico, il suo è il filmato più visto in assoluto: 50mila visite. Franceschini (“Avanti senza paura”) si ferma a 24 mila, Veltroni (“Io lascio”) a 16mila. Battuti.

 Debora, si aspettava tanto successo?
“No, onestamente no. Credevo di aver fatto una cosa coraggiosa, ma non tale da giustificare questo ritorno mediatico. Pensi, mi scrive così tanta gente che si è intasato sia il mio computer che quello della Provincia. Tutta gente a cui, in qualche modo, con calma, dovrò rispondere”.

 Merito di internet.
“Sicuramente. Del resto sono intervenuta a una semplice assemblea dei circoli, non era un grande evento, senza la rete questo impatto non ci sarebbe stato”.

 Ma chi le scrive? Giovani, adulti?
“Devo dire che mi inviano mail persone di tutte le età, dal ragazzino diciottenne alla prima elezione, a signori molto più anziani. Ma la maggior parte ha tra i 30 e i 45 anni”.

 E i big del partito si sono fatti sentire?
“Mi hanno telefonato due parlamentari eletti in Friuli Venezia Giulia: il senatore Carlo Pegorer e il deputato Alessandro Maran. Per il resto nessuno”.

 Nemmeno il segretario Franceschini?
“Francamente non abbiamo nemmeno avuto modo di incontrarci, non c’è stata l’occasione”.

 Eppure c’è chi , nel popolo del web, la vorrebbe candidata alle Europee.
“Io per ora tengo i piedi saldamente per terra, non ho ricevuto telefonate e non ne ho fatte. Ripeto, non mi ha cercato nessuno e io non ho cercato nessuno”.

 Su YouTube, commentando il video del suo intervento, qualcuno ha scritto: “Aspettate due anni e sarà indistinguibile dall’esercito di maggioranza dei parlamentari”.
“Mi pare che corrano tutti un po’ veloci. Sono come mi avete vista, non intendo modificare il mio pensiero e il mio modo di essere. Non cambio la mia idea”.

 Altro commento da YouTube: “L’arruffianata finale a Franceschini se la poteva evitare”. Naturalmente si riferiscono alla parte in cui lei dice al segretario che sta riuscendo nel compito di dare credibilità al partito.
“Io sono veramente convinta che con Franceschini il Pd ha cambiato linea e strategia. Non devo ‘lisciare’ nessuno, non mi interessa”.

 Comunque quello che si evince leggendo i commenti nella rete, anche dopo il suo sfogo, è che la rabbia nei confronti del Pd, da parte soprattutto dei suoi stessi potenziali elettori, è palpabile.
“Sì, è così. Ricevo diverse mail di persone di sinistra che hanno fatto difficoltà a identificarsi e inquadrarsi nel Pd e che oggi votano Italia dei Valori. Questo persone, però, allo stesso tempo, mi scrivono che se il mio partito fosse come le frasi che da me hanno sentito allora voterebbero Pd”.

 In fin dei conti anche dietro al suo sorriso si nasconda tanta rabbia.
“Certo, ma la rabbia traspare dalle mie stesse parole. Guardi, ho scritto quel discorso, proprio qualche giorno dopo le dimissioni di Walter. La rabbia c’era tutta”.

 Per cosa in particolare?
“Rabbia per le occasioni perse. Perché abbiamo in mano la possibilità di dare a questo Paese un futuro con il centrosinistra”.

 Sì, ma quanto tempo vi servirà ancora?
“Poco, se ci mettiamo a parlare in modo convinto come Pd. Ne sono sicura”.

 Dunque un Pd diverso non è un sogno?
“Sono convinta che possiamo farcela. Nella ‘base’ stiamo lavorando bene”.

 All’inizio del suo intervento aveva parlato di Udine come della città di Snaidero e Udinese, un modo per far capire a tutti da dove veniva. Era solo una gag oppure voleva dire che era una città dimenticata dal ‘Pd romano’?
“E’ una estrema periferia del Paese e merita di essere ricordata. Non posso dire che il Pd di Roma ha trascurato quello di Udine, però non è stato fatto abbastanza. Insomma, c’è un distacco con la ‘base’, ma con il nuovo corso le cose stanno cambiando”.

 Altro passaggio. Lei invoca una nuova generazione politica; nuova non tanto da un punto di vista anagrafico, bensì di mentalità.
“Faccio un esempio. Nel mio circolo c’è una persona che proviene dal Pci profondo, quello degli anni 70: ha una mentalità così giovane e aperta che non ha nulla a che spartire con dei trentenni che sembrano già vecchi. E’ questo che intendo”.

 Avverte dunque la presenza di ‘finti giovani’, devoti più ad appartenere a una corrente, magari per fare carriera nel partito, che a portare una ventata di freschezza?
“Non è una novità, in un partito grande come il nostro è un rischio che si corre, ma non è più quel tempo. E’ un rischio che va gestito. Se continuassimo a vederci con il cognome di qualcun altro allora…”
 

Fabio Galli

Fonte: quotidianonet.ilsole24ore.com

 

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Una risposta a “Debora Serracchiani spopola sul web. “Non mi aspettavo tanto successo”

  1. poichè Debora si è dimostrata davvero persona in gamba , con le idee chiare e assolutamente condivisibili, mi auguro che la massa di mediocrità esistente tra i ds (e non solo) non soffochi la sua (nostra) voce Purtroppo lo spirito di protagonismo e l’egocentrismo a volte sono le principali “virtù” dei nostri leaders politici. Sosteniamola….ne avrà molto bisogno…anche perchè donna, e in Italia si sa, il maschilismo in ambito lavorativo è duro a morire. Inoltre, cosa non da poco, prendiamo atto che ..NON PARLA POLITICHESE!!!! parla come noi!!!
    FORZA DEBORA!!!!

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