Franceschini: “Brunetta si morda la lingua e chieda scusa”.

“Gli studenti dell’Onda sono dei guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri”. Se è ancora vero che le parole sono importanti, allora questa frase, pronunciata dal ministro della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, è come un macigno per qualsiasi paese democratico. Specialmente se si pensa che sono riferite a degli studenti. Cittadini che, come molti altri in questi mesi, hanno deciso di protestare contro una riforma che rifiutano e contro un disagio sociale che il governo non sembra intenzionato a risolve, ma che anzi favorisce.

“Il ministro dell`Istruzione chieda scusa, per conto del governo, per le parole dissennate pronunciate dal suo collega Brunetta: il ministro Gelmini, che conosco come persona moderata, sa bene che gli studenti rappresentano il futuro di questo Paese e che ascoltarli e dare risposte anche quando protestano, senza mai giustificare le violenze, è un dovere”. E’ quanto afferma il responsabile Educazione del Pd, Giuseppe Fioroni secondo il quale “additare genericamente come guerriglieri gli studenti, soffiando sul fuoco e fomentando gli animi, è un atteggiamento irresponsabile del quale il ministro Gelmini non può rendersi spettatrice passiva”.

Sconcerto anche da parte della giovane deputata del PD Marianna Madia, “Alle proteste degli studenti che esprimono un disagio causato dalle condizioni della scuola e dell’università in Italia, – afferma la parlamentare – Brunetta risponde con una logica di guerra. Ma per uscire dalla crisi il nostro paese non ha bisogno del conflitto sociale ma del rilancio di un’economia di pace, fondata sulle politiche pubbliche per l’istruzione, la formazione e la ricerca. Brunetta si levi l’elmetto e con il governo dia risposte serie ai problemi del nostro sistema formativo. Inoltre appare scontato che con le sue parole il ministro non fa altro che alimentare le tensioni esistenti”.

Dura e ironica la replica di Rosy Bindi, vicepresidente della Camera. “Brunetta -ha affermato – dovrebbe imparare da Berlusconi e come lui fare marcia indietro e magari anche chiedere scusa agli studenti. Ma forse e’ troppo da chi fino oggi ha solo dimostrato una volonta’ punitiva piuttosto che capacita’ di governo. Buttare benzina sul fuoco, come fa il ministro anche in questa occasione, risponde ad una precisa strategia. Il governo e’ in difficolta’ e non sa come affrontare la crisi e come rispondere ai giovani che dall’Universita’ passano al precariato e alla disoccupazione. Per distrarre l’opinione pubblica alimenta la tensione presentando chi protesta come un nemico. Dal ministro Gelmini ci attendiamo un sussulto di amor proprio considerato che di fatto e’ un ministro commissariato per i tagli di Tremonti e zittito dall’istigazione alla repressione di Brunetta. La scuola e l’universita’ sono il nostro futuro e meritano attenzione, capacita’ di guardare ai problemi reali e
investimenti veri”.

Il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini ha commentato così l’accaduto: “Brunetta dovrebbe ricordarsi che e’ un ministro, dovrebbe mordersi la lingua prima di insultare gli studenti che manifestano pacificamente contro i tagli alla scuola. Dovrebbe chiedere esplicitamente scusa e provare a dare risposte alle loro richieste”

G.R.

www.partitodemocratico.it

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