Franceschini a tutto campo durante la trasmissione Ballarò

Crisi economica. Il Pd non è il partito dei NO ma quello della proposta per il bene degli italiani. Per questa ragione “è pronto a votare misure vere del governo contro la crisi purché non siano iniziative di pura immagine. C’è il rischio della crisi è mettere un pezzo del nostro paese contro l’altro”.
“Servono sì misure strutturali, ma prima di tutto il Governo deve intervenire per sostenere chi non ha più un euro per affrontare la sua vita. Di queste persone, siano esse commercianti o precari, lo Stato non può dimenticarsi perché sono persone che non hanno da mangiare. Poi, le coperture si trovano”. “Non si può dire a chi vive una situazione di dramma ‘arrangiatevi’. Non c’entrano destra o sinistra, qui si tratta di una questione di buon senso, mentre dal Governo sento solo demagogia verso le nostre proposte”.
Non esiste una priorità se aiutare prima le imprese o prima i lavoratori perché vanno fatte entrambe cose contemporaneamente. “Siamo pronti – ha dichiarato il leader del Pd – ad aiutare anche le imprese e condividiamo misure per un maggiore accesso al credito. Riteniamo però grave che il
governo Berlusconi abbia cancellato la tracciabilità dei pagamenti rinunciando in questo modo alla lotta all’evasione fiscale”.

Piano case. Il Pd non è disposto a sostenere un piano-casa centrato solo sull’aumento di cubatura, mentre è pronto a discutere e a confrontarsi con il governo se si parla di misure che spingono verso la “green-economy” e se ci sono precise garanzie circa il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. “Il piano casa – ha chiarito Franceschini – ancora non c’è, è un’idea che ha buttato lì Berlusconi. Se si incentiva la ‘green economy’, se verranno rispettati i vincoli paesaggistici, se ci sono queste cose
siamo disposti a ragionare. Se la proposta è il 20% di mq in più, no!”.

Future alleanze. Incalzato dal conduttore Floris sulle critiche mosse da Romano Prodi sulla scelta di Veltroni di voler andare “da soli” nelle Politiche del 2006, Dario Franceschini ha smentito un ritorno al passato contrassegnato da cartelli elettorali eterogenei. Puntiamo su un grande partito”.

Rai. Rimane ancora aperta la faccenda nomina della presidenza della Rai. Dopo la boccaitura di Ferruccio De Bortoli, il Pd ha proposto il nome di Angelo Guglielmi “una grande personalità che non è più nella politica. Ma la risposta che c’è stata data è un no, con motivazione che mi vergogno di riferire, come, per esempio, quella dell’età. Al posto del presidente del Consiglio non lo farei perché ha solo cinque anni più di Guglielmi. A questo punto – ha ribadito Franceschini – non ha più
senso che noi proponiamo nomi che ci vengono bocciati. Prima bisogna fare chiarezza di fondo. Se vogliono togliere spazi di democrazia questo non è per noi accettabile”.
Ma Berlusconi “’troverà un muro da parte delle opposizione se il suo progetto è quello di controllare la Rai attraverso il governo e Mediaset attraverso la sua famiglia”.

A.Dra

www.partitodemocratico.it

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