Dal Governo solo propaganda

L’ultima cosa che, generalmente, ci si aspetta dal governo Berlusconi è la coerenza. Ebbene questa volta i detrattori del cavaliere rimarranno delusi. Dopo la riunione del Consiglio dei Ministri di questa mattina, la “Casa della libertà” sta per diventare una solida realtà. Niente vincoli né limitazioni, l’abusivismo non è mai stato così facile e da oggi per costruire o ampliare la propria abitazione basteranno mattoni e cemento. L’unico limite di fatto è posto dalla Lega Nord che, poco convinta del testo, ha rifiutato a Berlusconi la solita approvazione per decreto-legge. E come darle torto.

L’articolo 3 del testo presentato dal cdm consente, anche ai costruttori abusivi che abbiano ricevuto il condono edilizio, ampliamenti della propria casa “del 20% dei volumi delle superfici principali”. Anche gli interventi di conservazione potranno essere effettuati senza tener conto di lamentele da parte di vicini di casa o altri. La normativa è talmente liberale che, in teoria, si potrebbe abbattere la propria casa e ricostruirla ex novo, col solo obbligo di mantenere le volumetrie e la sagoma originaria.

Capolinea anche per il rigido limite di ampliamento fissato allo 0,03 metri cubi per metro quadrato. Il disegno di legge vieta solo di oltrepassare l’ampliamento del 10% dei volumi e delle superfici. Crisi permettendo quindi, le città italiane potranno diventare delle novelle Beverly Hills con tanto di dependance annessa all’abitazione. Peccato il cdm non abbia tenuto conto di un piccolo particolare: il 47% del territorio italiano è vincolato.

E se con le abitazioni in muratura il governo ha chiuso un occhio, con “le opere interrate accessorie alla residenza” li ha chiusi entrambi e, nel dubbio, si è anche girato di spalle. Cantine, garage, rustici e simili sono contemplati alla voce “edilizia libera”, per cui esonerate da vincoli e divieti. Stesso discorso per strutture mobili e stagionali, come gazebo strutture in legno chiuse. Ma la il vero lampo di genio è “il deposito temporaneo di merci e materiali a cielo aperto, al di fuori dei centri abitati”. Quali merci e quali materiali non è specificato, per cui cosa vieta al cittadino italiano di munirsi di una piccola discarica personale?

La magnanimità del governo è per tutti, comuni compresi. Le normative locali diventano carta da ardere e le amministrazioni locali potranno dare il via a qualunque tipo di costruzione, purché si tratti di “edifici o impianti pubblici o di interesse pubblico”. Cosa sia l’interesse pubblico e a chi spetti determinarne la sussistenza o meno non è dato sapere.

Stop anche per concessione edilizia. Per costruire basterà la benedizione di un “progettista abilitato”, che di certo non terrà conto, tanto per fare un esempio, dei vincoli paesaggistici. Ultima voce del testo è l”abusivismo”, che potrà essere ritenuto tale soltanto se realizzato “su un area non ancora urbanizzata, purchè la stessa abbia un’estensione pari ad almeno 5000 metri quadrati, se interna, ovvero di almeno 2500 metri quadrati se esterna al perimetro del centro abitato”. In caso contrario tutto è lecito.

Anna Finocchiaro, capogruppo del Partito Democratico al Senato ha criticato duramente la misura e l’operato del governo: “Come al solito anche oggi, dopo che i giornali si sono riempiti per giorni sui dettagli del piano casa del governo, il Consiglio dei ministri ha solo discusso le linee guida di questo ipotetico piano. Siamo di fronte ad una idea malsana, che nasconde una concezione dello sviluppo edilizio vecchia e sbagliata. E anche nella maggioranza se ne sono accorti. Non e’ accantonando l’edilizia pubblica e lanciando messaggi poco chiari rispetto ad una politica di condoni priva di qualsiasi strategia che si risolve il problema abitativo. Siamo all’ennesimo spot del Governo privo di qualsiasi serio contenuto. E sinceramente ci aspettiamo maggiore serieta’ nell’affrontare questioni cosi’ serie che riguardano la vita concreta degli italiani. Tacciare di demagogia le proposte chiare e concrete che il Pd ha avanzato per rispondere alle urgenze della crisi e poi riempirsi la bocca di annunci per progetti dalle modalita’ (dl o ddl?) e dai contorni poco chiari ci sembra scorretto. Questo governo non e’ all’altezza della gravita’ dei problemi che il paese ha di fronte. Ci auguriamo che tutti gli osservatori e i commentatori se ne stiano accorgendo. Gli italiani lo stanno gia’ facendo”.

Anche per Antonello Soro, capogruppo PD alla Camera, “la decisione di rinviare l’approvazione del fantomatico piano casa del governo era facilmente prevedibile, a conferma della natura propagandistica dell’ennesimo annuncio generosamente amplificato da tv e radio da una settimana. La verità è che non esiste alcun piano e non e’ neppure certo il completo recupero dei 550 milioni di euro gia’
stanziati dal governo Prodi e successivamente congelati da
Tremonti. Purtroppo emerge ancora una volta l’abissale distanza con cui il premier si esibisce nel grottesco carosello di annunci e la drammatica spirale della crisi, l’inarrestabile crollo dell’occupazione e della produzione industriale. La cosa appare ancora piu’ grave in assenza di una qualunque misura concreta per rendere accessibili le centinaia di migliaia di alloggi sfitti presenti nelle nostre città”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Marina Sereni, vicepresidente dei deputati PD che afferma: “Al di la’ delle rassicurazioni di Tremonti e Sacconi, Confindustria ci ricorda che la cassa integrazione viaggia ai limiti massimi del 1993. Al di la’ degli annunci di Berlusconi, dai piani casa alle grandi opere, il Prodotto interno lordo torna al record negativo del 1980: risolvere i problemi o, avviarne la soluzione, e’ ben altra cosa che lanciare uno spot”.

Durissima e mirata la replica di Giovanna Melandri, responsabile dipartimento Cultura nel PD: “La serenita’ con cui Bondi si e’ detto favorevole al cosiddetto Piano casa e’ sorprendente. In genere i ministri dell’Ambiente e dei Beni culturali hanno una funzione di contrapposizione dialettica nella compagine governativa, ma Bondi non fa da argine” perche’ “e’ servo di due padroni. Anzi e’ servo di un padrone solo, il presidente del consiglio”.

Iv.Gia

www.partitodemocratico.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...