L’intervento di Simone Bezzini a Poggibonsi nell’iniziativa con Walter Veltroni

050220092442Buonasera a tutti e grazie a Walter per essere qui con noi in Provincia di Siena, terra dove il Partito democratico ha già messo radici profonde.
Lo abbiamo dimostrato anche domenica scorsa, quando oltre venti mila persone hanno partecipato alle primarie, permettendomi stasera di parlare come candidato ufficiale del Pd alla presidenza della Provincia. E’ stata una festa della democrazia e della partecipazione. E’ stato un successo voluto e ricercato da tantissime donne e uomini che credono davvero che la buona politica, la nostra politica, possa essere motore del cambiamento e del rinnovamento.
Non era scontato e invece, ancora una volta, quando abbiamo avuto bisogno di loro, la nostra gente ha dimostrato di esserci, di voler scegliere, in modo consapevole, chi dovrà rappresentarli.
Questa è la forza della democrazia, che mi carica di grandi responsabilità ma al tempo stesso mi regala tanta energia e tanta voglia di rimettermi al lavoro. Ci sono tantissime cose da fare.
Dobbiamo portare avanti quel lavoro positivo che il sistema istituzionale, a cominciare dall’amministrazione provinciale,  ha portato avanti in questi anni. Dobbiamo trasformare le idee raccolte e la visione che abbiamo iniziato a costruire in queste settimane, in un vero e proprio programma elettorale. Ma soprattutto abbiamo di fronte a noi una grande priorità: la crisi economica.
Una crisi che ha già iniziato a mordere, anche in Provincia di Siena. Lo ha fatto di più in Valdelsa e lo sta facendo, con caratteristiche diverse, anche negli altri territori. La crisi, insomma, inizia ad arrivare e, in alcuni casi, purtroppo è già arrivata: dentro le nostre case e nel cuore del nostro tessuto produttivo.
Qui a Poggibonsi e in Valdelsa, già moltissime famiglie hanno sentito sulla propria pelle cosa voglia dire avere un padre, una madre o un figlio in cassa integrazione o in mobilità. Donne e uomini, ragazze e ragazzi, accomunati da quella sensazione di paura e di angoscia di non arrivare alla  fine del mese.
Da sempre questa terra rappresenta per la nostra Provincia, l’anima pulsante dell’economia produttiva. Una terra, la Valdelsa, ricca di piccole e medie imprese, esposte ai venti del mercato e che, già nei decenni scorsi, aveva vissuto periodi difficili, dai quali però è sempre uscita grazie allo spirito di iniziativa dei suoi imprenditori, al valore dei suoi lavoratori e all’azione delle istituzioni.
Pensiamo alla crisi del mobile e a come il tessuto produttivo della Valdelsa abbia saputo reagire, rinnovandosi e generando nuovi filoni di sviluppo.

Questa terra nelle situazioni di crisi ha sempre avuto la forza di saltare nel futuro, scegliendo la strada dell’innovazione e della diversificazione.
Conosco le donne e gli uomini della Valdelsa, sono nato qui, e sono sicuro che, anche questa volta, usciremo da queste difficoltà a testa alta. Per adesso il traguardo non sembra vicino e lo dimostrano i numeri della crisi, ma soprattutto i volti e le storie di tutti quei lavoratori che vivono una situazione difficile, talvolta anche estrema come nel caso delle 150 persone, coinvolte nella chiusura della Florence.
Il mio pensiero stasera va a loro e ai centinaia di lavoratori in cassa integrazione nel distretto del camper, che coinvolge non solo la Valdelsa, ma anche l’Amiata. A loro si aggiungono gli operai, gli impiegati e i tecnici della Calp che vivono ancora nell’incertezza ma anche i lavoratori autonomi e dipendenti delle piccole imprese che magari non fanno notizia ma che, come gli altri, soffrono.
Ma penso anche, uscendo dai confini della Valdelsa, all’annunciata chiusura della Bayer di Sovicille; alle difficoltà della pelletteria in Amiata; alla crisi del termalismo di Chianciano e ad altre realtà, che nella provincia stanno attraversando un momento difficile.
Pensiamo infine a tutti i precari, che sono bloccati nel presente da un contratto a termine, forse non rinnovabile, e dalla mancanza di una rete di protezione. Bloccati nell’oggi e impossibilitati nel costruire il loro futuro.
A tutti loro voglio dire che io, il Pd, le istituzioni ci siamo. Voglio dire che le loro storie, le loro difficoltà per noi sono la priorità.

In questi decenni il riformismo senese ha contribuito a far sì che il nostro territorio raggiungesse livelli di qualità della vita tra i più alti in Europa. E sono convinto che sapremo affrontare e superare, anche questo momento.

Le istituzioni locali hanno già varato un robusto pacchetto di misure per fronteggiare l’emergenza che mobiliterà, nei prossimi mesi, oltre trenta milioni di euro. Già da settimane, poi, abbiamo messo in campo alcune proposte per fronteggiare la crisi e prepararci ad una nuova fase di sviluppo.

La nostra Provincia ha bisogno di una scossa. Dobbiamo avere coraggio per sfidare i rischi e cogliere le opportunità, attraendo nuovo capitale sociale ed economico e affiancando al sostegno dei settori tradizionali alcune azioni, tese a creare le condizioni per attivare nuovi motori della crescita.

Io sono sicuro che la provincia di Siena ce la farà, perché ha tutti gli ingredienti che servono per poter guardare con speranza al domani. Abbiamo un grande capitale sociale; abbiamo un patrimonio storico ambientale e culturale di immenso valore;  abbiamo dei poli di eccellenza in diversi settori; abbiamo un sistema di piccole imprese vivo e dinamico; abbiamo istituzioni che, da sempre, si sono caratterizzate per il buongoverno e la capacità di guardare lontano. Questo è il nostro grande patrimonio. E’ un patrimonio che deve fare sistema. Serve, quindi, una cabina di regia. E questo è e sarà, ancor di più, il ruolo principale che dovrà svolgere l’amministrazione provinciale. 

Non possiamo stare fermi, abbiamo bisogno di una profonda innovazione. La presenza qui stasera a Poggibonsi, di Walter Veltroni oltre a dimostrare la sua grande sensibilità verso le questioni economiche e sociali è un ulteriore messaggio di speranza e di sostegno.

Intanto, nelle prossime settimane continuerà il lavoro per mettere in campo un nuovo progetto di governo per la provincia di Siena. Lo farò insieme a tutto il partito. Lo farò con tutti i territori, a partire dagli amministratori locali. Lo farò confrontandomi con le organizzazioni sindacali, quelle di categoria e con il terzo settore, lo farò cercando di coinvolgere, magari con strumenti innovativi, quelle tante energie nuove che ho incontrato durante le primarie e che non vanno disperse.  
Prima di lasciare la parola a Veltroni permettetemi di ringraziarvi per l’esperienza che mi è stata concessa di fare con le Primarie. E’ stato un passaggio importante che mi ha arricchito e mi ha aiutato a calarmi ancora di più nelle questioni. Una grande esperienza sia dal punto di vista politico, che umano.
In un momento caratterizzato da un rapporto difficile tra politica e opinione pubblica, abbiamo riscontrato attenzione, partecipazione e voglia di esserci. Questo mi fa dire che dobbiamo fare uno sforzo straordinario per ribaltare le nostre agende e mettere in cima alle nostre priorità i temi che riguardano la vita delle persone e dei nostri territori.
Questo mi fa dire anche che dobbiamo essere più vicini alla gente, dobbiamo ascoltarla, farci carico dei problemi e dare risposte. 
Io credo che se continueremo a portare avanti un’idea della politica, che sappia coniugare idealità e concretezza, passione e pragmatismo, allora i cittadini ci capiranno e ci seguiranno.
C’è ancora tanta strada da fare insieme. Il mio impegno è quello di continuare sulla via del rinnovamento e della partecipazione, puntando su quella carica innovativa che è intrinseca nel Partito democratico. Dobbiamo dimostrare che noi ci siamo. A Siena, in Toscana e nel Paese. Dobbiamo dimostrare che un’altra strada è possibile. A Veltroni voglio dire che in questo percorso noi siamo con lui.
 Grazie

www.sienapartitodemocratico.it

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