Il popolo del Pd al voto per scegliere il candidato Presidente della Provincia di Siena

136 seggi in tutta la provincia, oltre 700 volontari mobilitati, circoli aperti in ogni Comune senese. La macchina del Partito democratico si è messa in moto per le primarie di domenica 1° febbraio, che decreteranno il candidato alla Presidenza della Provincia del Pd. Tre i candidati in corsa: Luciana Bartaletti, Simone Bezzini e Mauro Mariotti. Sul sito del Partito democratico, www.sienapartitodemocratico.it, sarà possibile seguire, dopo la chiusura dei seggi, l’andamento del voto, mentre durante tutta la giornata saranno aggiornati i dati relativi all’affluenza alle urne.

I seggi saranno aperti dalle ore 8 alle ore 20 e potranno votare tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto, al 1° febbraio, il sedicesimo anno d’età. Anche i cittadini stranieri, regolarmente residenti o domiciliati nel comune, potranno prendere parte alle consultazioni. Per votare basta presentarsi al seggio con la carta d’identità. Per sostenere le spese organizzative, inoltre, il Pd chiederà ad ogni partecipante alle primarie, al momento del voto, un contributo di due euro. L’elettore potrà votare un solo candidato,  indicando con una crocetta sulla scheda il nominativo prescelto. Insieme alla scheda per esprimere la propria preferenza, inoltre, i partecipanti al voto riceveranno un breve questionario per esprimere proposte e considerazioni su come dovrebbe essere la Provincia di Siena di domani.

“Quella di domenica – afferma Elisa Meloni, segretario del Pd senese – sarà una giornata importante per tutta la Provincia senese. Con la scelta del candidato per la carica di Presidente della Provincia, inizia una nuova fase della nostra storia dopo che un’altra, altrettanto importante, si sta per chiudere. Le primarie sono uno strumento di selezione delle candidature molto importante, ma non sono che il punto di partenza. Rappresentano un’occasione di coinvolgimento di tutti coloro che si riconoscono nella nostra proposta politica e programmatica e intendono dare il loro contributo alla vita democratica. I candidati a queste primarie, Luciana, Simone e Mauro, hanno dimostrato con le loro campagne elettorali di avere a cuore, non solo il Pd, ma il futuro di questa provincia e di tutti quei cittadini che in questi giorni hanno partecipato e animato le tante iniziative svoltesi in tutti i comuni del territorio. Adesso – conclude Meloni – la parola passa ai cittadini, che spero partecipino numerosi a questo appuntamento per contribuire a scrivere insieme una nuova pagina di storia all’insegna dell’innovazione e del benessere delle cittadine e dei cittadini della provincia di Siena”.

Per ogni ulteriore informazioni è possibile telefonare al numero 0577- 229235, o visitare il sito www.sienapartitodemocratico.it potrai trovare indicazioni sull’ubicazione dei seggi e tutte le informazioni utili per votare.

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Una risposta a “Il popolo del Pd al voto per scegliere il candidato Presidente della Provincia di Siena

  1. Ecco la lotta alla camorra del PD che salva Cosentino Ecco i nomi, uno per uno – L’Espresso –

    Il Pd salva Cosentino
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-Pd-salva-Cosentino/2063067

    Una mozione alla Camera per chiedere le dimissioni del sottosegretario accusato di Camorra. Bocciata per le astensioni e le fughe di molti parlamentari Pd. Ecco i nomi, uno per uno

    Mercoledì scorso la Camera ha respinto una mozione (presentata da esponenti del Pd, dell’Idv e dell’Udc) per far dimettere il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino, accusato da sei pentiti – come ha scritto “L’espresso” nelle scorse settimane – di fiancheggiare il clan camorrista dei Casalesi. Nella mozione, di cui il democratico Soro è stato primo firmatario, si ricordano le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, l’inchiesta della Procura di Napoli, i presunti patti elettorali tra l’esponente di Forza Italia e i boss di Casal di Principe. “A prescindere dall’eventuale responsabilità penale dell’onorevole Cosentino, su cui farà piena luce la magistratura”, recitava la mozione, “è evidente come la sua permanenza nelle funzioni di Sottosegretario di Stato leda gravemente non solo il prestigio del Governo italiano, ma anche e soprattutto la dignità del Paese; ragioni di opportunità e di precauzione dovrebbero indurre il Governo ad evitare che una persona sottoposta ad indagini per così gravi delitti, espressivi di una collusione tra politica e sodalizi criminosi, in attesa di dimostrare la sua piena innocenza, possa continuare ad esercitare le proprie funzioni di Governo, peraltro in un ruolo così delicato, concernente tra l’altro la funzionalità del Cipe”. La mozione impegnava il Governo ad invitare l’onorevole avvocato Nicola Cosentino a rassegnare le dimissioni da Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze.

    La mozione non è passata perché, se la maggioranza di centrodestra ha difeso compatta il sottosegretario, molti esponenti del Partito democratico si sono astenuti, mentre altri hanno preferito uscire dall’aula e non votare. Tra l’altro, date le molte assenze nelle file del Pdl, se il Pd avesse votato compattamente per la sua mozione questa avrebbe avuto ottime possibilità di passare. Spicca in modo particolare l’assenza dal voto del segretario del Pd Walter Veltroni, che in
    un’intervista a L’espresso aveva chiesto le dimissioni di Cosentino. In 22 erano assenti, altri sette risultavano in missione. Alcuni dei presenti sono addirittura rientrati subito dopo la bocciatura, e hanno ripreso a votare altre risoluzioni.

    Nella lista qui sotto – diffusa Sinistra democratica – i parlamentari Pd, che con il loro voto contrario, la loro astensione o la loro assenza hanno determinato l’esito della votazione.

    Hanno votato contro gli onorevoli: Capano e Sposetti.
    Si sono astenuti gli onorevoli: Bachelet, Cuperlo, Parisi, La Forgia, Bernardini, Madia, Mantini, Maran, Boccia, Capodicasa, Concia, Coscioni, Ferrari, Giachetti, Ginefra, Marini, Mecacci, Recchia, Sarubbi, Schirru, Tempestini, Turco Maurizio, Vannucci, Viola, Zamparutti Zunino.

    Non hanno partecipato al voto, nonostante in giornata fossero presenti in aula, gli onorevoli: Tenaglia (ministro ombra della giustizia), Calearo, Fioroni, Gasbarra, Lanzilotta, Letta Enrico, Morassut ,Bobba, Sereni, Vassallo, Merloni, Boffa, Bonavitacola, Bressa, Bucchino, Carra, Castagnetti, Corsini,Cuomo, D’Antona, De Pasquale, De Torre, Fadda, Ferranti, Fiano, Fiorio, Genovese, Giacomelli, Giovannelli, Gozi, Losacco, Lovelli, Lulli, Marantelli, Margiotta, Mosca, Murer, Narducci, Pedoto, Piccolo, Rosato, Russo, Samperi, Scarpetti, Servodio, Testa, Vaccaro, Vassallo, Vernetti, Vico.
    Erano assenti gli onorevoli: Veltroni, Bersani, Colannino, D’Alema, Lusetti, Melandri, Pistelli, Touad, Ventura, Gentiloni, Beltrandi, Calvisi, Cenni, Colombo Furio, Damiano, Gaglione, Luongo, Lusetti, Marroccu, Melis, Motta, Portas, Tullo, Calipari.
    Risultavano “in missione” gli onorevoli: Fassino, Migliavacca, Bindi, Albonetti, Barbi, Farina, Rigoni.
    (30 gennaio 2009)

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