Mauro Mariotti, candidato nelle primarie del Pd per la Presidenza della Provincia di Siena

Le ragioni di una scelta
Il Partito Democratico nelle sue regole costitutive ha scelto le primarie quale metodo per la individuazione e selezione dei candidati da presentare alle scadenze elettorali. Le primarie rappresentano, quindi, lo strumento nuovo attraverso il quale il Partito ha scelto di attivare un rapporto reale e diretto con il suo elettorato, offrendo la straordinaria possibilità, che ritengo un grande valore aggiunto, di andare perfino oltre i rapporti costruiti o che già esistono attraverso il Partito stesso.
In ragione di questo ed in considerazione dell’esperienza che ho maturato negli anni, prima nel mondo del lavoro e adesso nelle istituzioni, occupandomi in Provincia di attività economiche e produttive, turismo e crisi aziendali, ritengo di avere acquisito una conoscenza profonda ed articolata del nostro territorio e della provincia.
Ho lavorato fianco a fianco con i lavoratori, con molti imprenditori ed imprese, ma anche con il sistema delle associazioni a partire da quelle economiche, oltre che con tutti i Comuni e le altre Istituzioni.
Ho interpretato il mio ruolo costruendo reciproci rapporti di fiducia, condividendo le difficoltà di un periodo complesso e difficile per il sistema economico e produttivo, ma sono convinto che siano anche state gettate le basi per possibili future strategie di rilancio e sviluppo.
Un bagaglio di esperienze e conoscenze, relazioni personali ed umane, di buone pratiche di amministrazione che, oggi, è indispensabile per chi sarà chiamato dagli elettori a ricoprire l’incarico di Presidente della nostra Provincia. Una figura centrale e straordinariamente rilevante per governare una difficile congiuntura economica e sociale, almeno nei primi anni della prossima legislatura. E che dovrà dare risposte concrete ed efficienti in termini di sviluppo economico, rapporti con i territori, condivisione di politiche sociali a sostegno di chi avrà tratto i maggiori svantaggi da questa difficile situazione internazionale, nazionale e locale, rimettendo il lavoro al centro delle iniziative politiche ed amministrative.
Per questi motivi ritengo doveroso mettere questa mia esperienza al servizio del Partito e di quanti vorranno sostenermi, candidandomi alle prossime primarie per la presidenza della Provincia di Siena.
La mia è una candidatura che se da un lato fa sintesi di un’esigenza che mira a rafforzare il dibattito, il confronto e soprattutto la partecipazione attiva del popolo del Partito Democratico alle decisioni, dall’altro lato, in un momento tanto delicato tra crisi ed incertezze globali, per il Paese e per il nostro territorio (le difficoltà di molte nostre aziende e dei problemi occupazionali), è fortemente orientata a contribuire a costruire la migliore idea di futuro per questa provincia. Siena, anche le ultime graduatorie sulla qualità della vita ce lo confermano, è una provincia di grande qualità e con una lunga tradizione di buon governo. L’attuale legislatura ha realizzato molte azioni importanti, di valore e anche di anticipazione rispetto a molti altri territori, la crisi attuale che enfatizza un ciclo di cambiamenti profondi, economici e sociali, di portata mondiale, ci spinge in modo pressante ad interrogarci molto di più sul nostro futuro e sull’impatto che tutto questo potrà portare nella nostra provincia nei prossimi anni.
Il ciclo amministrativo di Fabio Ceccherini ci lascia una grande eredità tra cose fatte, progettate ed intuizioni da sviluppare, ma nel passare il testimone indica anche l’esigenza di fare innovazione nella continuità, riprendere, elaborare e sviluppare contenuti e processi. La centralità del territorio come sistema complessivo su cui incidono sostenibilità e qualità ambientale, coesione sociale e sviluppo economico.
Concetti, politiche ed azioni da declinare in un mondo che cambia e che richiede nuove sfide, spesso difficili, che vanno affrontate con la determinazione di non cambiare i nostri “valori fondamentali”, rispetto ed attenzione per il nostro essere comunità, orientata all’inclusione sociale, sensibile all’ambiente ed alla tutela del proprio territorio e delle proprie radici, e impegnata a pensare alle nostre future generazioni.
In uno slogan che riprenderò e che, con il contributo di tutti, vorrei sviluppare in tutte le sue possibili declinazioni: “teniamo i ‘fondamentali’ del buon governo ed apriamoci al nuovo che avanza” .

Lo spirito di questa sfida
La mia è una candidatura di dialogo e confronto, l’ambizione è quella di contribuire a costruire le proposte di sviluppo e di governo da proporre agli elettori alle prossime elezioni provinciali.
C’è la consapevolezza di vivere un momento storico di grande difficoltà ed incertezza per le nostre famiglie e le nostre imprese, c’è l’esigenza di costruire una forte proposta politica, importante nei contenuti, di respiro e pratica nella realizzazione per affrontare i cambiamenti.
Il mio impegno è per creare quel valore in più e sollecitare una partecipazione ampia alle primarie che coinvolga tante persone. Tante persone che possano esprimere il loro punto di vista e discutere insieme.
Le primarie come laboratorio di partecipazione
attiva per costruire proposte ampie e condivise. Reputo necessario che questo sforzo che in modo diverso ogni candidato farà nell’ambito di queste primarie venga raccolto dal vincitore come materiale per costruire il programma elettorale da presentare agli elettori.
Questo per dire che considero gli altri candidati non degli antagonisti politici da battere, ma co-protagonisti nel promuovere al meglio la proposta che il Partito Democratico intende fare a tutti i cittadini della provincia prima ancora che agli elettori.
La mia intende essere una sfida sana e dialettica per discutere di politica e di proposte ed il confronto con gli altri candidati è solo una parte del risultato che tutti e tre dovremo offrire al nostro territorio.

A cornice di riferimento del quadro di proposta vi saranno naturalmente le funzioni, le deleghe assegnate istituzionalmente alla Provincia, per aggiungere concretezza al ‘fare’ che si intende proporre. Oltre a questo si dovrà guardare anche ad un ruolo più ampio che un Ente come la Provincia di Siena può e deve svolgere per far crescere economicamente, socialmente e culturalmente la nostra comunità.
Nel solco della continuità e dell’innovazione in cui ci si propone di lavorare, le coordinate d’avvio non possono che essere: il nuovo scenario di cambiamento in atto scandito da questa crisi che si fa ogni giorno sempre più minacciosa, cercando di coglierne in particolare i significati e le ricadute e le soluzioni possibili per la nostra provincia, il lavoro fatto nella legislatura che si va concludendo e le scelte di fondo valoriali che ci devono guidare e caratterizzare nel lavoro di governo (etica, visione, competenza, realizzazione).
In questa fase sto iniziando a mettere insieme i temi principali che saranno al centro di un “programma che si costruisce insieme” per offrire un contributo – spero importante – all’elaborazione della proposta per la Provincia di Siena che uscirà fuori dalle primarie.
Spero che vorrete partecipare in tanti insieme a me a questo lavoro.

www.mauromariotti.com

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