Presidenzialismo, il no di Veltroni. “Il Premier pensi all’economia”

ROMABoccia il presidenzialismo di Berlusconi, liquida la proposta di Sacconi sulle 35 ore e si dice soddisfatto dell’apertura di Fini sul voto agli immigrati. A 24 ore dalla sortita del premier, il segretario del Pd rilancia l’attenzione sulla crisi economica e sull’incapacità del governo nel fronteggiarla. Secondo Veltroni, è questa la vera emergenza, secondo Veltroni. Tutto il resto è secondario. O, come nel caso del presidenzialismo proposto da Berlusconi, solo un “ballon d’essai”.

“Il presidente del Consiglio sappia che se coltiva un’ambizione presidenzialista noi siamo risolutamente contrari nelle condizioni date e con le distorsioni già esistenti”. Veltroni mette nero su bianco il “no” dei democratici all’ipotesi presidenzialista messa in campo da Berlusconi. “Un ballon d’essai” la definisce Veltroni, “un diversivo” fatto apposta per spostare l’attenzione dai temi che toccano veramente il Paese. A partire dalla crisi economica. “Più del 5 per cento degli italiani non ha i soldi per comprare da mangiare, il 15 per cento non arriva a fine mese. L’Istat disegna il quadro di una società che rischia di esplodere eppure la maggioranza che governa questo paese parla d’altro. Berlusconi si occupi della crisi”. Disuguaglianze che crescono, continua Veltroni. La lotta contro le quali “è il centro dell’identità del Pd, la ragione della nostra esistenza”.
“35 ore? Non corro dietro agli annunci”. “Ogni giorno arriva un annuncio ma io non gli corro appresso. Quando il governo presenterà in Parlamento delle proposte in tema di lavoro, discuteremo di quelle”. Veltroni liquida così la proposta della settimana corta lanciata dal ministro del Welfare Maurizio Sacconi su Repubblica. “La vera emergenza – aggiunge il segretario del Pd – sono i precari che quando restano senza lavoro non hanno un euro di sostegno quindi la priorità sono gli ammortizzatori sociali’

“Bene Fini sugli immigrati”
. “Ho apprezzato l’articolo di Fini favorevole al diritto di voto agli immigrati per le amministrative. Sarebbe bello se nascesse una proposta bipartisan come segno di una sensibilità civile”. Veltroni rilancia così’ l’idea di consentire il voto per le amministrative per i cittadini stranieri regolari. Veltroni spiega che “non è un calcolo da fare” il fatto che la Lega sia contraria alla proposta e aggiunge: “Non è una questione di tattica ma di sensibilità civile di un paese e poi so che buona parte del centrodestra è favorevole a questa proposta”.

“C’è bisogno – continua Veltroni – di favorire tutti i processi di integrazione e lo dico anche nell’interesse dei più cinici perchè si vive più sicuri in una società con un alto livello di integrazione”. Veltroni polemizza sul fatto che “a differenza di ciò che dice il centrodestra i flussi migratori continuano” ed evidenzia: “Bisogna favorire l’integrazione mentre alimentare le paure alimenta l’inferno e l’Italia non può diventare un territorio di paure e di insicurezza”.

www.repubblica.it

 

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