Più fondi per la scuola. Necessari soldi per la messa in sicurezza delle scuole

La professionalità di Guido Bertolaso mette in difficoltà le politiche del Governo. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, chiamato alla Camera per l’informativa sul crollo del controsoffitto della scuola Darwin di Rivoli, ha posto in evidenza come la messa in sicurezza degli edifici scolastici richiede uno sforzo economico notevole e che i soldi non ci sono. Come a dire che la legge finanziaria varata dalla maggioranza in pochi minuti non ha minimamente preso in considerazione casi di emergenza (e non solo) ma si sia limitata a provvedere a tagliare fondi per la scuola.

Sulle cause del crollo del controsoffitto del liceo Darwin di Rivoli, Bertolaso ha sottolineato che “sembra che sia stato causato dal cedimento di un controsoffito pesante di circa 150 kg per metro quadro ancorato al solaio della struttura e alla tubazione metallica appeso al solaio di copertura”. Quindi nessun crollo strutturale.

Dalle stime lette dal direttore della Protezione Civile emerge che la priorità degli interventi verrà
assicurata alle “scuole nelle zone ad altissimo e alto rischio sismico, per un costo di circa 4 miliardi”. Ma per mettere in sicurezza tutte le 57 scuole italiane servirebbero circa 13 miliardi di euro e sarebbe “uno sforzo economico non indifferente, una spesa difficilmente sostenibile”.

“Le risorse principali a disposizione – ha spiegato Bertolaso – sono quelle messe a disposizione dalla legge 23 del 1996 che ha assegnato per il triennio 2007-2009 importi pari a 250 milioni di euro”. Sono oltre 940 milioni i soldi destinati alla messa in sicurezza delle scuole. A questi va aggiunto il fondo del piano straordinario varato dopo San Giuliano di Puglia per la messa in sicurezza delle scuole nelle zone ad alto e altissimo rischio sismico. “Il piano generale e’ di circa 4 miliardi e sono stati avviati i prime due piani di 194 e di 301 milioni circa” che sono in corso di spesa. Già disponibili ulteriori 75 milioni per l’adeguamento sismico il cui utilizzo le regioni dovranno preparare un piano di interventi tenendo conto delle urgenze.

Bertolaso ha chiarito che “ciò che è avvenuto nel liceo Darwin di Rivoli non è una situazione episodica nelle scuole italiane d’epoca. Le scuole andrebbero sistematicamente sottoposte a manutenzione straordinaria ed e’ evidente che questi interventi siano ancora più urgenti nelle zone a rischio sismico”.

“La messa in sicurezza delle scuole deve essere a tutti gli effetti un piano strategico – ha chiarito il sottosegretario – La messa in sicurezza, la ristrutturazione, l’applicazione della 626 nei posti dove
mandiamo i nostri figli a crescere, non la fanno i genitori, gli insegnanti, gli studenti, cui comunque spetta il compito di vigilare e segnalare, ma le imprese, che debbono vedere in questi interventi difficili, complessi e molto articolati le stesse opportunità e le stesse prospettive di rilancio economico che vedono nella costruzione di autostrade, linee ferroviarie, viadotti. non mi pare che ci possa essere opera più grande di quella di garantire la sicurezza ai nostri figli e la serenità ai genitori”.

Quindi la denuncia più grave al sistema itraliano: “la legge madre di tutte le norme per la sicurezza nei luoghi di lavoro, la 626 del 1994, viene applicata in tutte le realtà istituzionali del nostro paese,
fatti salvi gli istituti scolastici”. Tutto questo perché sia le strutture centrali, sia quelle locali ogni anno approvano – all’unanimità – decreti legge di proroga alla legge per sicurezza sul lavoro.
“Una situazione vergognosa che deve finire” ha detto Bertolaso. “La scuola deve essere ovviamente considerato un luogo di lavoro ma, sempre con decreti legge, sono stati prorogati i termini per l’entrata in vigore della 626 con la motivazione di gravi carenze economiche proprio per la messa a norma e in sicurezza”.

“Credo che vi sia grande consenso nell’opinione pubblica, nelle istituzioni, anche in Parlamento per adottare un serio, concreto e rapido piano di intervento – ha concluso Bertolaso – Si deve proseguire con il monitoraggio quotidiano di ogni istituto e terminare questa vergogna della proroga della 626. Lo dobbiamo ai bambini di San Giuliano, a Vito, ai genitori. Abbiamo tutte le potenzialità e le capacità per farlo e credo che nessuno di noi voglia o possa distrarsi in altre vicende, perdendo
un’occasione importante, che i nostri ragazzi non capirebbero e per la quale non ci perdonerebbero mai”.

“Dopo la tragedia della scuola a Rivoli è necessario avviare un piano straordinario per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture scolastiche che abbia un finanziamento certo e programmato negli anni”. Lo ha dichairato Andrea Martella, ministro delle
Infrastrutture nel governo ombra del Pd, durante il dibattito sull’informativa del governo sull’incidente avvenuto al liceo Darwin di Rivoli.

“Non diamo colpa al governo di quanto è accaduto, ma da parte del sottosegretario Bertolaso – ha proseguito Martella – ci saremmo aspettati maggiore chiarezza e trasparenza sull’uso delle risorse finanziarie, sui fondi disponibili e sui piani che il governo intende attivare. La tragedia di Rivoli dimostra che non si possono tagliare le risorse destinate alla sicurezza degli edifici scolastici. La legge finanziaria per il 2009 ha ridotto di 22,8 milioni di euro gli investimenti sui 100 previsti per i piani di edilizia scolastica. Questo taglio è grave perché si riducono i piani regionali e si fanno saltare gli interventi già previsti. Queste risorse vanno ripristinate subito. Anche i 100 milioni a cui ha fatto riferimento Bertolaso, relativi all’accordo con l’INAIL all’interno dell’ultima legge finanziaria, sono stati ridotti di 23 milioni. Non solo, il decreto Gelmini dimezza le risorse sulla sicurezza antisismica negli edifici scolastici. Il governo Prodi aveva destinato a questo scopo 250
milioni. L’annunciato intervento straordinario di manutenzione di cento istituti avverrà grazie al fondo residuo di 20 milioni di euro stanziati dal centrosinistra per gli interventi di edilizia scolastica ricavati dal taglio dei costi della politica. È necessario adesso dare rapido corso alle indagini per accertare al più presto eventuali responsabilità piuttosto che affermare che quanto avvenuto è solo una drammatica fatalità. Alla famiglia di Vito Scafidi vogliamo rivolgere l’espressione più vera dei nostri sentimenti di solidarietà e di partecipazione al loro dolore”.

***

In occasione del dibattito alla Camera dei Deputati sul tragico incidente verificatosi al Liceo scientifico «Darwin» di Rivoli (Torino), l’On. Osvaldo Napoli (PDL) ha affermato che, se presso tale scuola non sono stati svolti lavori di manutenzione, “non vi sono dubbi che la scelta degli interventi sia una scelta politica”.

Dichiara l’On. Stefano Esposito (PD): “Di fronte a una tragedia come quella di Rivoli l’On. Osvaldo Napoli non ha trovato di meglio che pronunciare frasi degne di una campagna elettorale di basso profilo. Come è possibile imputare i mancati interventi al liceo Darwin a una ‘scelta politica’? L’attacco fatto dall’On. Napoli alla Provincia di Torino è ingiustificato: la Provincia ha utilizzato i pochi fondi a disposizione per effettuare gli interventi ritenuti necessari e non favorendo qualcuno a scapito di qualcun altro sulla base di una valutazione politica. Come invece l’On. Napoli ammette di aver fatto nelle sue vesti di Sindaco per vent’anni! A differenza dell’On. Napoli, il PD non attribuisce la colpa di quanto accaduto al Governo. Vogliamo, però, dire con forza  che non si possono tagliare le risorse destinate alla sicurezza degli edifici scolastici come sta facendo il centro-destra con una Finanziaria che prevede una riduzione di 22.8 milioni di euro per i piani di edilizia scolastica e con il decreto-legge Gelmini che dimezza le risorse sulla sicurezza antisismica negli edifici scolastici. Queste sono le ‘scelte politiche’ che poi favoriscono le tragedie! Per questo, in Aula, il PD ha chiesto di avviare un piano straordinario per l’ammodernamento e la messa in sicurezza delle infrastrutture scolastiche”.

A.Dra

www.partitodemocratico.it

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