Siena, in via dei Pispini nasce il Centro Affidi per i minori

Presentato il nuovo servizio realizzato in sinergia tra il Comune di Siena e l’ASL 7 di Siena che sarà attivato nei locali dell’ex Museo per Bambini. L’iniziativa rientra nella programma della “Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia” che ricorre oggi

Nasce il Centro Affidi come spazio in grado di coordinare e diffondere l’affido familiare, contenendo il ricorso a strutture di accoglienza per minori e riducendo la drammaticità del distacco dalla famiglia di origine. Il nuovo servizio attivato in sinergia tra il Comune di Siena e l’ASL 7 di Siena è stato presentato oggi, giovedì 20 novembre 2008, in coincidenza con la “Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia”.

Il nuovo spazio trova la sua sede in via dei Pispini 162, nei locali che hanno ospitato il Museo d’Arte per Bambini ed è frutto di un progetto che rientra nel Piano Integrato di Salute 2008\2010 che punta, inoltre, a favorire un percorso di integrazione sociale dei minori, diffondendo la cultura della solidarietà e della responsabilità civile.

“Si tratta di un’iniziativa che dimostra un’elevata sensibilità nei confronti delle problematiche del mondo dell’infanzia – ha spiegato durante la presentazione l’assessore alle Politiche Sociale, Maria Teresa Fabbri – specie in un momento in cui i più piccoli sono sempre più a repentaglio di fronte alle tante difficoltà quotidiane. Abbiamo inoltre individuato spazi particolarmente idonei, confortevoli e funzionali per garantire un servizio efficace e che speriamo possa essere destinato a crescere ulteriormente in futuro”.

“Si tratta di un primo passo molto importante, vista la delicatezza della problematica – ha sottolineato Emiliano Betti, Direttore della Zona Senese dell’ASL 7 – l’obiettivo è quello di sviluppare un lavoro capillare per affrontare un tema complesso quanto estremamente attuale. Il progetto avrà una sua applicazione nel medio periodo e il nostro auspicio è che successivamente possano essere compiuti ulteriori passi in avanti”.

“E’ un grande traguardo – ha concluso Serena Mattii – nei confronti della tutela delle esigenze dei minori e delle famiglie. Il Centro Affidi diventerà il punto di riferimento per tutti coloro che avranno necessità di sostegno, attivando una banca dati divisa tra “bisogni”, ovvero che comprenda i casi che necessitano di sostegno, e “risorse”, ossia coloro che, famiglie, coppie o anche single, sono disponibili ad accogliere minori bisognosi, in modo tale da dare risposte tempestive e competenti alle esigenze che verranno segnalate dal territorio”.

Il Centro Affidi sarà a disposizione su appuntamento, telefonando ai numeri telefonici 0577-292419 oppure 0577-292165. Nel Centro lavoreranno in sinergia Comune di Siena e ASL 7, attraverso la presenza di personale messo a disposizione dall’amministrazione comunale (assistente sociale, educatore professionale e amministrativo) e da parte dell’ASL 7 (assistente sociale e psicologo). Il Comune di Siena, infatti, è capofila dell’Area vasta per quanto riguarda appunto Siena ma anche Arezzo e Grosseto ed ha firmato il Protocollo d’Intesa con la Regione Toscana per gli affidi nazionali ed internazionali.

L’affidamento familiare nasce quindi come un servizio rivolto ai minori, per i quali si rende opportuno un ambiente familiare sostitutivo, in grado di affiancare la sua famiglia e aiutare il minore nel suo processo di crescita. L’obbiettivo fondamentale è quello di realizzare una forte integrazione tra le istituzioni, gli enti e i servizi nonché tra gli enti pubblici e le associazioni interessate. Infatti, sul territorio sono numerose le associazioni di famiglie affidatarie e associazioni fortemente impegnate nelle attività di sostegno alle famiglie con le quali sarà ulteriormente ampliato un percorso di condivisione.

Con la nascita del Centro Affidi il Comune di Siena conferma il suo costante impegno nel potenziare ed attivare interventi di tutela e protezione dei minori con azioni e servizi di sostegno ed aiuto alle famiglie in situazioni di difficoltà personale, sociale o economica. Questo indirizzo risponde a quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge e dalla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo che affermano il principio che ogni minore “ha il diritto di crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia”. Esistono comunque famiglie che necessitano di tempi e di supporti adeguati al fine di poter ritrovare l’equilibrio perduto ed essere messi in grado di ridefinire la propria funzionalità con tempi e progetti mirati. Anche al minore, in certe situazioni, dovrà essere garantito il tempo necessario per essere rinforzato da un’esperienza positiva che gli assicuri un’adeguata risposta ai suoi bisogni affettivi ed educativi.

 

Siena, 20 novembre 2008

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