Gitanti

Fa impressione vedere chi sta al governo come se stesse in gita mentre si compiace perchè tutto va bene, mentre le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese.
Walter Veltroni

Walter Veltroni a tutto campo. In una lunga intervista a SkyTg24 Sera punta il dito contro l’incuranza del Governo per i gravi problemi di cui soffre l’Italia, indica nella trattativa con il sindacato e non negli aut auti il modo per trovare una soluzione alla crisi di Alitalia e denuncia: “Se i fallimenti delel grandi banche indicano che è finita l’epoca del capitalismo senza regole in italia con l’ingresso di Marina Berlusconi in Mediobanca si intrecciano il potere e la famiglia”.

“Il Paese sta male, ma il governo sembra una compagnia che va in gita”. L’inflazione cresce ma il governo Berlusconi si è occupato troppo di intercettazioni, magistrati e Lodo Schifani e troppo poco dei bisogni della gente. “Fa impressione vedere chi sta al governo come se stesse in gita mentre si compiace perchè tutto va bene” ha detto Veltroni. E oltre che l’angoscia delle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese tra gli italiani si riscontrano “chiusura e aggressività. C’è un clima pesante per l’ordine pubblico. C’è un atteggiamento da parte del centrodestra molto stravagante, che non corrisponde alla reale situazione del Paese. Un clima pesante, che non mi piace”. Così come “le cose dette da alcuni ministri sul fascismo sono gravi e dimostrano che c’è un clima pesante, una cappa di piombo sul paese. Il presidente della Repubblica, il presidente della Camera e il presidente del Senato sono dovuti intervenire. L’unico che ha taciuto è stato Silvio Berlusconi. Tutto questo non va bene”.

Il berlusconismo sta rovinando l’Italia. “Vorrebbero la scuola italiana come le televisioni sperando che i ragazzi vengano educati con il sistema dei valori televisivi”. È gravissimo che “il governo abbia fatto tagli molto incisivi sulla scuola e sulla sicurezza, proprio il contrario di quello di cui il Paese aveva bisogno”. Veltroni ha difeso gli insegnanti italiani: “La loro professionalità non è inferiore a quella dei docenti all’estero. Il vero problema è che in Italia in questo momento chi lavora viene puntualmente criminalizzato”. E rispondendo a una domanda sulla strage di Castelvortuno, ha chiesto “un atto di rottura” ed ha ricordato che una delle proposte del PD è quella di affidare gli appalti alle Prefetture quando superano un certo importo. “Bisogna adottare delle norme per tagliare le unghie ai poteri ramificati nella politica e nell’amministrazione”.

Colaninno ascolti i sindacati. “Roberto Colaninno faccia un passo avanti per venire incontro alle richieste dei sindacati sulla vicenda Alitalia. Bisogna riprendere da parte della Cai i rapporti con i sindacati e il commissario, il governo meno se ne occupa e meglio è perchè ha gestito la vicenda in modo dilettantistico: se la linea è quella di prendere a schiaffi tutti questa è la conseguenza”. Al PD non sono piaciute le modalità con cui è nata la Cai: “E’ una cordata che si è costituita in modo singolare. E se un altro imprenditore avesse voluto parteciparvi?”. Veltroni ha quindi ripercorso le tappe della vicenda: “Tutto era chiuso a marzo con il governo Prodi. Non è vero che i sindacati hanno detto no alle proposte di Air France. In realtà è accaduto che il candidato alla presidenza del Consiglio Silvio Berlusconi ha anticipato che avrebbe detto no all’accordo – un annuncio determinante per l’abbandono della compagnia di bandiera francese, che ha portato la compagnia vicino al fallimento – Io sono tanto interessato a una soluzione che l’avevo trovata, sto lavorando anche in queste ore per trovarla. Da me sono arrivate solo sollecitazioni di saggezza, sono altri che hanno preso a schiaffi il mondo”. Veltroni ha anche sottolineato come siano stati i piloti ad assumere una posizione più oltranzista nella trattativa, difendendo la CGIL messa all’indice dal governo: “Questo smentisce la campagna montata contro il sindacato confederale”.

Destra ed economia, un matrimonio pericoloso. “Chi ha sostenuto la deregulation assoluta che ha portato a tutto questo? – si è chiesto il segretario del PD – il fallimento della Lehman Brothers è il grande fallimento della destra e della sua teoria della deregulation. Quello che è accaduto è l’effetto di un sistema non regolato: la destra prima ha promosso la deregulation e ora nazionalizza le banche investendo triliardi di dollari, che dovranno trovare con nuove tasse”. La crisi nei mercati americani avrà sicuramente degli effetti anche in Italia. perché il sistema finanziario è interdipendente”. Mentre l’ingresso di Marina Berlusconi in Mediobanca è preoccupante: “E’ entrata in rappresentanza di Mediaset, questo fa parte di una riorganizzazione dei poteri in cui i rapporti tra banche e famiglie sono molto intrecciati”.

Il Pd in ripresa. Il Pd non è in difficoltà, anzi i sondaggi lo danno in ripresa attorno al 30%. Durante la registrazione di Sky Tg24 Sera, commentando insieme alla conduttrice, Maria Latella, una vignetta di Staino ha detto: “Staino è bravissimo e divertente ma ha creduto al luogo comune che si diffonde in questo piccolo cerchio mediatico e che di solito ci prende molto poco. Il PD nei sondaggi è in ripresa, è attorno al 30%, le feste sono andate bene, la Summer School ha avuto successo, è assolutamente in condizione di crescere”.

www.partitodemocratico.it

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