Inflazione al 3,8%. Mai così alta dal ‘96. Bersani: “Governo incapace di dare risposte”

Economia italiana in stagnazione nel biennio 2008-2009. I consumi e gli investimenti sono fermi. E’ quanto emerge dal Bollettino economico della Banca d’Italia, presentato in Parlamento dal governatore Mario Draghi, che sottolinea come “la domanda nazionale ristagnerebbe nell’anno in corso e crescerebbe di poco nel 2009, riflettendo dinamiche appena positive dei consumi e degli investimenti. Secondo Bankitalia “il reddito disponibile reale del settore privato verrebbe compresso dagli effetti della maggiore inflazione”. Per questo, evidenzia il Bollettino, “anche in presenza di una sensibile contrazione del saggio di risparmio, consueta nelle fasi cicliche negative, i consumi privati risulterebbero poco più che stagnanti sia quest`anno sia il prossimo”.

“Il reddito disponibile reale del settore privato verrebbe compresso dagli effetti della maggiore inflazione – si legge – sia per via diretta, a seguito del peggioramento delle ragioni di scambio, sia indirettamente (riflettendo le perdite di valore reale della ricchezza finanziaria indotte dall`accelerazione dei prezzi). Alla fine del biennio il potere d`acquisto sarebbe ancora inferiore a quello medio del 2007”.

“Anche in presenza di una sensibile contrazione del saggio di risparmio, consueta nelle fasi cicliche negative, i consumi privati risulterebbero poco più che stagnanti sia quest`anno sia il prossimo”, aggiunge Bankitalia.

L’ascesa continua dell’inflazione nei primi sei mesi del 2008 ha portato l’indice dei prezzi al consumo ai massimi dalla metà degli anni Novanta. Il Bollettino economico riporta poi che “nei primi sei mesi del 2008, sospinta dai rincari degli input alimentari ed energetici sui mercati internazionali, l’inflazione è cresciuta anche nel nostro paese. Il ritmo di aumento sui dodici mesi dell’indice armonizzato, usato in sede Ue, dei prezzi al consumo ha raggiunto il 4,0% in giugno”, in forte aumento rispetto al 3,1% di gennaio.

I rincari, aggiunge il rapporto, “hanno interessato anche alcuni servizi particolarmente sensibili all’andamento delle quotazioni delle materie prime”.

Banca d’Italia inoltre spiega che “in assenza dell`accelerazione dei prezzi osservata dal 2007 il reddito disponibile reale sarebbe cresciuto, sino alla metà del 2008, di oltre l`1 per cento in più di quanto non sia effettivamente avvenuto, e del 3 per cento se si tiene conto delle perdite di valore reale della ricchezza finanziaria. Ne sarebbe conseguita una crescita complessiva dei consumi nel biennio 2008-09 superiore di circa 2 punti percentuali a quella qui prefigurata”.

Per quel che riguarda gli investimenti aggiunge che “gli investimenti fissi lordi resterebbero pressoché invariati sui livelli del 2007, facendo segnare un incremento complessivo nell`arco del biennio pari a circa mezzo punto percentuale. Gli investimenti in costruzioni, cresciuti del 2 per cento nel 2007, decelererebbero gradualmente, risultando quasi stagnanti nel 2009”.

“L`accumulazione di capitale produttivo – conclude infine l’Istituto – già in flessione nella seconda metà dell`anno scorso, si contrarrebbe nella media del 2008 (dello 0,7 per cento) e sarebbe ferma ancora nel 2009. Tali valutazioni scontano, soprattutto, gli effetti sulle decisioni di investimento delle esili e incerte prospettive di domanda. Meno rilevante sarebbe l`effetto sull`accumulazione derivante dagli adeguamenti del costo del credito”.

L’impennata storica dell’inflazione è stata denunciata anche dall’Istat: a giugno si colloca al 3,8% contro il 3,6% di maggio. Il dato definitivo conferma la stima preliminare, è il più alto da luglio 1996. La variazione mensile è risultata pari allo 0,4%. L’indice armonizzato ha invece registrato un incremento tendenziale del 4%, per un andamento congiunturale in crescita dello 0,4%. L’inflazione depurata degli elementi volatili ha segnato un aumento del 2,7% contro il 2,6% di maggio, mentre il tasso acquisito, vale a dire quello che si avrebbe a fine anno se l’indice dei prezzi al consumo rimanesse invariato sui livelli di giugno, è pari al 3,2%. A spingere l’inflazione sono ancora i prodotti di prima necessità, gli alimentari e i carburanti. La nuova accelerazione “si deve all’intensificarsi delle tensioni al rialzo sui prezzi dei beni come effetto dell’accentuarsi delle spinte al rialzo nel comparto alimentare e in quello energetico” spiegano dall’istituto di statistica.

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+7,2%), trasporti (+6,9%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+6,1%). Una variazione nulla si registra per i servizi sanitari e spese per la salute, mentre calano i prezzi per le comunicazioni (-2,3%). Su base mensile gli aumenti più forti si sono verificati nei trasporti (+1,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,6%) e prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,4%).

Pane e pasta. I prezzi di pane e cereali registrano un’ulteriore accelerazione passando dal +11,3% tendenziale di maggio al +11,6% di giugno, con un incremento congiunturale dello 0,6%: in particolare il pane segna un +0,2% su mese e un +13% su anno, mentre la pasta segna un +1,6 % congiunturale e un +22,3% tendenziale. I prezzi degli alimentari hanno registrato un +0,4% congiunturale e un +6,1% tendenziale (dal 5,7% di giugno).

Ombrellone, camping, trasporti. E se sono ancora alimentari e carburanti le voci che fanno accelerare l’inflazione a giugno (secondo una tendenza che si registra ormai da mesi), i dati resi noti dall’Istat segnalano aumenti anche per voci come stabilimenti balneari (+9% sull’anno) e servizi camping (+6,2%), che in questo momento dell’anno pesano particolarmente sulle tasche dei cittadini. In rialzo anche trasporti aerei (+13,4% tendenziale) e marittimi (+9,3%). E se il tasso di inflazione è al 3,8%, per i beni a più alta frequenza di acquisto (in cui rientrano cibo, tabacchi, affitto, trasporti urbani, beni per la casa) il carovita è al 5,8%: si tratta del livello più alto dal 1997.

In forte tensione anche il comparto energetico, dove si registra un aumento dei prezzi del 14,7% tendenziale (dal 13,1% di maggio) e del 2,8% su base mensile. L’aumento congiunturale è dovuto soprattutto ai carburanti, in particolare al gasolio, i cui prezzi in un mese sono cresciuti del 5,4%, portando l’aumento tendenziale a sfondare il +31,1% (dal 26,3%); la benzina in un mese è aumentata del 4,5% e in un anno del 12,5% (dall’11,1%).

Benzina e gasolio toccano oggi un nuovo prezzo record, spingendosi fino a quota 1,560 euro al litro.

Bankitalia: Bersani, “Governo incapace di raccogliere allarme”
“Il bollettino di Bankitalia descrive con chiarezza i nostri guai. Lasituazione è davvero molto seria e la manovra economica invece non incrocia in nessun modo i problemi che abbiamo, con una crescita che si azzera e un’ inflazione che s’impenna”. Lo dichiara Pierluigi Bersani, ministro dell’ Economia del governo ombra.

“Non si riesce a capire – continua Bersani – come il governo possa affrontare tutto questo, visto che le sue scelte vanno in direzione opposta: dall’assoluta assenza di interventi sul potere d’acquisto, dalla riduzione degli investimenti orientabili alla produttività, dalla collusione controriformatrice ormai evidente con i settori protetti”.

“Chiediamo al governo – conclude Bersani – di fermare la macchina parossistica e confusa di decisioni notturne nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e di riflettere con le forze parlamentari così da produrre scelte meno estemporanee e più capaci di contrastare lo sviluppo della crisi”.

www.partitodemocratico.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...