Da Sidney il messaggio del Papa ai giovani per l’avvio della GMG

Povertà, ingiustizia, inquinamento. Temi che devono essere cari ai giovani almeno quanto ai grandi della terra. Ma questi ultimi non sembrano curarsene e con forza anche a loro si è rivolto il Santo Padre, appena sceso dall’aereo che lo ha portato a Sidney per la XXIII Giornata Mondiale della Gioventù che si concluderà il 21 luglio. Papa Benedetto XVI ha inteso dunque ricordare a tutto il mondo (nonostante le 21 ore di viaggio da Roma alla capitale australiana) la necessità di una maggiore attenzione ai problemi dei giovani, troppo spesso criticati e sottovalutati nelle loro capacità e nelle loro idee. Proprio per questo il Pontefice ha sottolineato la necessità di ritrovare la speranza nel futuro, vero problema delle nuove generazioni di tutto il mondo. Un futuro che non sia fatto di piccoli e grandi egoismi ma che produca un reale cambiamento ispirato ai valori della fratellanza e dell’amore, in un mondo in cui dilagano disonestà, guerre e disuguaglianze.

Il messaggio rivolto ai giovani da Papa Benedetto XVI merita per questo particolare attenzione. Non è un caso che proprio sui temi della povertà, delle ingiustizie e dell’ambiente si sia soffermata l’attenzione del Pontefice. Si tratta infatti delle questioni cui i leader politici mondiali non sono ancora stati in grado di dare una risposta adeguata, causando profondo disagio nei giovani che direttamente o meno subiscono queste emergenze. Emblematici a questo proposito i risultati dell’ultimo summit della Fao a Roma e dell’ultimo G8 a Hokkaido, verso cui il Papa ha voluto indirizzare un messaggio di incitamento. Ma queste impellenti problematiche sono anche la diretta conseguenza, troppo a lungo ignorata, di uno stile di vita orientato alla ricerca esasperata del progresso e del benessere, cui sono responsabili in massima parte i paesi occidentali e in generale le economie avanzate.

Nel breve discorso del Pontefice sono almeno due i punti cui tutti dovremmo prestare attenzione, proprio perché rivolti universalmente e non solo a chi profondamente crede nel messaggio cristiano. Due punti intimamente connessi alle speranze dei giovani e che per questo chiamano alle loro responsabilità coloro – genitori e insegnanti, per dirne alcuni, ma soprattutto i leader politici – che per i giovani sono e devono essere dei punti di riferimento, ovvero la questione dei valori cui ispirare le nostre azioni e la capacità di fornire ai giovani le risposte adatte.

“Molti giovani oggi – ha affermato il Papa – mancano di speranza. Rimangono perplessi di fronte alle domande che si presentano loro in modo sempre più incalzante in un mondo che li confonde, e sono spesso incerti verso dove rivolgersi per trovare risposte. Vedono la povertà e l’ingiustizia e desiderano trovare soluzioni. Sono sfidati dagli argomenti di coloro che negano l’esistenza di Dio e si domandano come rispondervi. Vedono i grandi danni recati all’ambiente naturale dall’avidità umana e lottano per trovare modi per vivere in maggiore armonia con la natura e con gli altri”.

E’ di fronte a queste contraddizioni che i giovani si sentono disorientati. La volontà di trovare soluzioni non incontra risposte adatte e ciò da solo dovrebbe costituire un importante elemento di riflessione per tutti e soprattutto spingere i leader, che dovrebbero essere guide ed esempio per tutti, a compiere azioni concrete. Per questo il Pontefice ha voluto questa Giornata Mondiale della Gioventù incentrata sullo “Spirito di fortezza e testimonianza”, dopo lo “Spirito di verità” e lo “Spirito di amore”, temi che hanno costantemente ispirato le riflessioni di Benedetto XVI nei due anni appena trascorsi. Per chiamare i giovani ad essere “espressione e strumento dell’amore che da Dio promana”, a lasciar “ardere dentro di sé l’amore di Dio” e rispondere “generosamente al suo appello pressante, come hanno fatto tanti giovani beati e santi del passato e anche di tempi a noi vicini”.

Senza soffermarsi sul carattere apostolico del discorso del Pontefice è importante recepire il fondamento vero del suo messaggio. Un invito ai giovani di tutto il mondo a non scappare e ad essere essi stessi artefici della speranza del mondo. Ma anche un richiamo agli adulti a essere artefici, assieme ai giovani, di un mondo nuovo, in cui l’etica e si unisca alla responsabilità.

E.V.

www.partitodemocratico.it

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