Le vere emergenze? Povertà e sicurezza. Veltroni: tagli grotteschi alle forze dell’ordine

“Il dialogo sulle riforme può attendere, la vera emergenza per il Paese in questo momento è la povertà”. Lo ripete il segretario del PD Walter Veltroni: prima di parlare delle riforme bisogna affrontare “l’emergenza italiana”. Al termine dell’incontro con il premier palestinese Abu Mazen, avvenuto a Roma, Veltroni coglie ancora l’occasione per ricordare che “una parte del paese sta precipitando verso un rischio di povertà”, facendo particolare riferimento agli ultimi aumenti del prezzo della benzina. E avverte: “Abbiamo fatto un’apertura di credito importante con senso delle Istituzioni, ma dopo un mese e mezzo abbiamo registrato che le uniche cose a cui si è pensato riguardano una sola persona. Ora, prima di parlare di questo, vorrei che si affrontasse l’emergenza italiana e cioè il fatto che una parte del paese precipita verso il rischio di povertà. Per un po’, almeno, si parli solo di questo tema”. I leader del PD è ritornato ancora su quanto avvenuto in questi ultimi giorni alla Camera con l’approvazione del lodo Alfano e la blocca processi, leggi “ad personam” realizzati solo per gli interessi personali del premier Berlusconi quando in realtà le priorità dell’Italia sono altre: pensioni, salari e l’aumento delle tasse.

Poi anche i tagli alla sicurezza, un’altra contraddizione della maggioranza, che dice di voler mettere al sicuro gli italiani e invece effettua tagli pesanti alle Forze dell’Ordine. I tagli alla sicurezza “sono particolarmente gravi e persino grotteschi”. Osserva Veltroni e denuncia: “E’ assurdo che si parli di sicurezza se si riduce il numero delle forze dell’ordine che possono stare su strada”. Poi Veltroni Veltroni ribadisce gli impegni presi dal PD con le forze dell’ordine, ei promette: “Ci batteremo in Parlamento perché a chi è impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini arrivino più risorse e siano garantiti maggiori mezzi”.
Infine Veltroni si chiede come il governo possa mantenere le promesse fatte in campagna elettorale. “I tagli previsti – ripete Veltroni – produrrebbero una diminuzione degli agenti e dei carabinieri sul territorio, oltre ad una drastica riduzione di dotazioni e mezzi indispensabili al controllo del territorio e alle indagini. Il governo, che sbandiera il suo impegno sul tema della sicurezza, si rivela anche in questa occasione incapace di mantenere gli impegni presi e di affrontare i problemi reali dei cittadini”.

Un’altra preoccupazione per l’Italia è l’aumento della pressione fiscale, un altro motivo di denuncia per Veltroni nei confronti del governo Berlusconi sul fronte della politica economica. “La gente – osserva Veltroni – la sera non si chiede come va il lodo Alfano ma si chiede se succede qualcosa per i salari. E dunque – insiste Veltroni – i tagli prospettati dal governo nel settore della sicurezza così come nella scuola e nella sanità sono più gravi perché accompagnati da un ulteriore inasprimento della pressione fiscale che questo governo, contraddicendo le promesse elettorali, farà salire come emerge dal Dpef secondo il quale, fino al 2013, la pressione fiscale continuerà a crescere”.

www.partitodemocratico.it

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