Hanno scelto lo scontro

Il Governo vuole introdurre una norma per evitare il processo al Premier. Si sono discusse solo questioni che lo riguardano, si vuole tenere il Paese inchiodato al passato, mentre le priorità sono le condizioni economiche delle famiglie. Walter Veltroni

Tutto in poche ore. Nonostante gli appelli del Pd e dei magistrati il Senato ha approvato la norma salva-processi mentre PD e IDV lasciavano l’aula prima del voto. In mattinata il segretario del PD, Walter Veltroni, era salito al Quirinale per essere ricevuto dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e all’ora di pranzo le agenzie battono la notizia del rifiuto della ricusazione del giudice Gandus chiesta ieri dal premier.

L’incontro al Quirinale.Veltroni ha spiegato a Napolitano le ragioni che hanno spinto il Pd a interrompere il dialogo con la maggioranza. Il leader del Pd secondo l’ANSA avrebbe evidenziato come il cambio di linea dell’opposizione sia dovuto alle scelte della maggioranza che sono andate in direzione contraria dell’auspicio, espresso dal presidente della Repubblica e fatto proprio da Veltroni, di un nuovo clima tra gli schieramenti.

L’incontro ha dato l’occasione per uno scambio di vedute: Napolitano dal punto di vista istituzionale e Veltroni da quello politico, avrebbero espresso preoccupazione per gli effetti che può avere sul Paese un clima politico più aspro. Il segretario avrebbe evidenziato che il cambio di linea non sarebbe irreversibile, nel caso in cui da parte del Governo ci fosse una correzione di rotta ed un ritorno ad un confronto costruttivo tra gli schieramenti.

In Senato il PD abbandona l’aula. Il PD non ha partecipato al voto dell’emendamento “salva-premier”, che ha sospeso i processi per reati commessi fino al giugno 2002. L’emendamento è passato nell’aula del Senato con 160 sì e 11 no.
A spiegare l’uscita dall’aula è stata la capogruppo dei democratici a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro: “La norma di fatto creerà un aggravamento di lavoro in tutti i tribunali italiani. Silvio Berlusconi ha perso un’occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo. Forse Berlusconi riuscirà a evitare questa sentenza, che sarebbe stata peraltro di primo grado – ha sottolineato la Finocchiaro – proprio grazie a queste norme che ora state votando, ma ha senz’altro perso una grande occasione di rinnovamento dell’Italia. Stiamo assistendo a un film già visto e non è questa la politica che avremmo voluto vedere”.
Appena concluso il suo intervento, tutti i senatori dell’opposizione si sono alzati in piedi per applaudirla, mentre quelli della maggioranza sono rimasti immobili e muti ai loro posti.

Emma Bonino è rimasta in Aula contestando la norma: “Voi state per scrivere una pagina buia” ha affermato rivolgendosi agli esponenti della maggioranza “ma io non uscirò. Non lascerò i lavori parlamentari. Voglio ricordarmi bene questa foto dell’aula mentre approverete questo emendamento. Ci siamo battuti per anni per una giustizia giusta, senza aver mai avuto atteggiamenti giustizialisti o forcaioli”. Ora Emma Bonino dice di essere “impressionata” dall’atteggiamento del centrodestra, che “solo ora si accorge” di quanto sia necessario fare riforme per la giustizia.

Milano, Gandus resta il giudice del processo per corruzione contro Berlusconi. Il sostituto procuratore generale di Milano, Laura Bertole’ Viale, ha espresso parere negativo sulla richiesta di ricusazione del giudice Nicoletta Gandus, presentata ieri dai legali di Silvio Berlusconi, nell’ambito del processo che vede imputato il premier, insieme a David Mills, per corruzione in atti giudiziari. L’istanza e’ stata ritenuta dal magistrato “inammissibile” percè fuori dai termini indicati dalla legge; nel merito, inoltre, il Pg ha affermato che “non c’e’ inimicizia grave” del giudice nei confronti di Berlusconi, come sostenuto dagli avvocati di quest’ultimo.

“Le conclusioni le ha tratte Berlusconi, che ha strappato la tela del dialogo possibile”. Lo dice in un’intervista al Tg3 il segretario del PD, Walter Veltroni. Solo ieri Veltroni aveva avvertito che, se la maggioranza avesse continuato con gli strappi su alcuni importanti provvedimenti e da ultimo in tema di giustizia, il dialogo era a rischio.
“Per tutta risposta – ha osservato Veltroni – il governo ha presentato due emendamenti che riguardano una norma sui processi del presidente del Consiglio e scritto una lettera al presidente del Senato”.

Per Veltroni si tratta “di uno scenario già visto tante volte” e che dimostra che Berlusconi “ha deciso di contraddire un mese dopo quello che aveva detto alla Camera” circa i rapporti costruttivi con l’opposizione e il Pd in particolare.

Il leader del Pd segnala poi che questo atteggiamento danneggia l’Italia: “Si vuole tenere il paese inchiodato al passato, in un mese si sono discusse solo questioni che riguardano il presidente del Consiglio”, mentre le priorità dovrebbero essere le condizioni economiche delle famiglie, “il paese ha bisogno di ricominciare a muoversi”.

“Non è problema di sfiducia personale ma di serietà – prosegue il segretario del PD-. Io non dico agli italiani cose che non faccio. Condivido lo spirito del dialogo e lo ho praticato, ma se altri hanno un atteggiamento contraddittorio, e questo si interrompe, non si potrà dire che l’opposizione ha avuto un atteggiamento pregiudiziale”.
Questa maggioranza – conclude Veltroni – avrebbe potuto governare in un clima civile ma ha scelto lo scontro”.

www.partitodemocratico.it

 

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