Straordinaria discriminazione

L’impoverimento delle famiglie per il Partito democratico è una priorità che va affrontata con urgenza e immediatezza attraverso misure che aumentino i salari di tutti i lavoratori e accrescano la produttività delle imprese.L’incentivo agli straordinari proposto dal governo invece riguarda un numero limitato, una minoranza di lavoratori. Esso discrimina i dipendenti pubblici, quindi anche forze dell’ordine, vigili del fuoco, infermieri, gran parte delle donne, molti lavoratori atipici, i lavoratori delle aree del Sud dove c’è poco lavoro e in generale i soggetti “meno forti” (anziani, disabili). Inoltre non premia i più meritevoli, né i più bisognosi, ma semmai quelli che hanno già più opportunità di guadagno; è discriminatorio e non risolve certo il problema dei bassi salari, che riguarda quasi tutti i lavoratori. Una discriminazione che pone il decreto legge a rischio di incostituzionalità.
Per migliorare la produttività serve incentivare il lavoro di qualità e non la quantità di lavoro.
Il PD, dunque, ha in mente un altro tipo di intervento generalizzato che riguarda tutti i lavoratori e quindi anche chi per ora è rimasto fuori da questa detassazione, come dipendenti pubblici, donne, lavoratori deboli e precari. L’attività emendativa del PD al decreto legge del governo consisterà innanzitutto nel porre fine a questa discriminazione tra dipendenti pubblici e privati, nel ridurre la tassazione dei salari e delle pensioni, nello spostare il peso dell’intervento dagli straordinari ai premi di produttività, per incentivare effettivamente chi lavora meglio e non chi lavora di più.
A queste va aggiunta la nostra proposta di legge a sostegno dell’occupazione femminile da poco presentata. Essa prevede incentivi fiscali a favore delle lavoratrici, misure di sostegno al part-time e flessibilità oraria, estensione e rinforzo dei congedi parentali, detrazioni fiscali per le spese di cura, per citarne alcune. Alzare il tasso di occupazione femminile, da noi ancora troppo basso, ha un grande impatto economico, maggiore degli interventi sullo straordinario: la presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, nel suo discorso di insediamento, ha sottolineato che, se l’Italia raggiungesse il tasso di occupazione femminile europeo, il nostro PIL, e quindi la nostra economia, crescerebbe di 7 punti.
Per il PD il tema dei salari è dunque una questione molto seria e prioritaria su cui darà battaglia attraverso le sue proposte che riguardano tutti i lavoratori e che sono più coerenti per favorire la spinta alla crescita economica necessaria all’Italia.
 
 
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