Distruggere la camorra

E’ una guerra di liberazione per non aver paura di chi occupa militarmente un territorio per distruggerlo. Questa guerra la vincerà lo Stato, le istituzioni democratiche, le persone oneste che vivono e producono in questo Paese.
Walter Veltroni, Casal di Principe


Otto ore, quattro tappe e una piazza piena al grido di “Distruggere la camorra, liberare la vita”, contrassegnata da otto lunghi applausi in diversi momenti della manifestazione, dai cartelli con i nomi dei clan messi all’indice e dalle gente finalmente affacciata ai balconi, senza paura di mostrare la faccia per liberarsi dalla paura.

La visita del governo ombra a Caserta e Casal di Principe a meno di una settimana dall’assassinio di Michele Orsi ha lasciato il segno a Caserta e a Casal di Principe, il comune simbolo della guerra in corso tra il clan dei Casalesi e lo Stato.

Una giornata cominciata con l’incontro tra Veltroni, i ministri ombra dell’Interno e della Giustizia, Marco Minniti e Lanfranco Tenaglia e dei due senatori democratici ex prefetti Achille Serra e Luigi De Sena.

Al mattino nella Prefettura casertana l’incontro con le forze dell’ordine, i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza,i magistrati delle procure di Santa Maria Capua Vetere e di Napoli. Tutti rassicurati dall’impegno del Partito Democratico, dalla voglia di ascoltare, comprendere ed elaborare pproposte da sottoporre al Governo per non lasciare sole magistratura e forze dell’ordine. Durante la riunione il leade del PD ha telefonato al Guardasigilli Angelino Alfano, chiedendo delle auto blindate per i magistrati di Caserta, che ne sono del tutto sprovvisti. Dal canto suo, il ministro ha assicurato il suo immediato interessamento e impegno.

Poi la visita alla villa sequestrata al clan Schiavone a Casal di Principe, costruita sul modello degli ambienti del film Scarface, poi l’incontro con imprenditori, sindacati e associazioni nell’Università della legalità, ospitata in un altro bene sequestrato alla camorra. Infine la manifestazione di piazza, tra striscioni e bandiere, conclusa dall’appassionata orazione civile del segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni.

Cinque le misure che il partito Democratico porterà in parlamento come emendamenti al decreto sulla sicurezza “così da renderli immediatamente applicabili al più presto” come ha sottolineato Veltroni.

Il PD chiede al Ministro dell’Interno di intervenire affinché il Prefetto territorialmente competente promuova un tavolo per arrivare urgentemente alla sigla di un “Patto per la sicurezza di Caserta e provincia”, come fatto da Amato nell’ultimo governo Prodi. Un patto come strumento di cooperazione tra istituzioni, Stato ed enti locali, finalizzato all’azione di contrasto alla criminalità deve avere come obiettivi il controllo capillare del territorio, strada per strada, e il recupero della cultura della legalità.

Più forze dell’ordine sul territorio con nuove forze di Polizia; una piena e più razionale utilizzazione di quelle già presenti sul territorio. Il PD chiede inoltre progetti specifici per la Guardia di Finanza e la DIA sul terreno dell’azione di contrasto ai patrimoni della camorra e al riciclaggio; e per il Nucleo operativo ecologico nei confronti dei reati ambientali.

Impediamo alla camorra di fare affari: la stazione unica appaltante.
La stazione unica appaltante è un organismo che espleta le gare d’appalto per tutti i lavori, i servizi e le forniture di interesse comunale, provinciale e degli altri enti che vi aderiscono attraverso la stipula di una convenzione stipulata tra la Prefettura, la Provincia e i Comuni. La stazione consentirebbe di:
1) garantire il massimo controllo e la piena trasparenza nelle procedure di appalto.
2) aumentare l’efficienza delle attività di acquisizione dei beni e dei servizi e di realizzazione dei lavori, soprattutto con riguardo ai piccoli Comuni che dispongono spesso di non adeguate risorse umane e strumentali;
3) affidare le spesso complesse procedure d’appalto ad una struttura specializzata che può più efficacemente garantire funzionalità, efficienza e puntuale rispetto della normativa.
La stazione unica appaltante gestita dalla prefettura gestirebbe tutte le gare, anche per piccoli importi al di sotto delle soglie comunitarie.


Colpiamo la camorra dove fa più male: nel portafoglio.

Il PD propone di istituire un’Agenzia nazionale per la gestione e la destinazione dei beni sequestrati o confiscati a organizzazioni criminali. Disposizioni per il potenziamento degli uffici giudiziari e sul patrocinio a spese dello Stato.

Infine il Partito DEmocratico propone di agire applicando rigidamente l’art.41 bis e garantendo la certezza della pena.

In piazza a Casale. Veltroni arriva a piedi in Piazza del Mercato, dove era allestito il palco, senza farsi accompagnare dalla scorta. Trova il popolo di Casale, le bandiere del PD, la delegazione del governo ombra e sale sul palco. “Distruggere la camorra, liberare la vita” è lo slogan che campeggia sul palco da dove Veltroni e, prima di lui, il ministro ombra Minniti, si sono rivolti a un migliaio di persone. Il leader del Pd ha richiamato la lotta di liberazione per “liberare tutte le persone perbene che lavorano, che studiano, che vivono in questa terra dalla camorra che uccide persone innocenti, che distrugge le famiglie. Se da parte dei gruppi camorristici e’ stata aperta una guerra contro le istituzioni, sappiano che questa guerra la vinceranno lo Stato e le persone oneste”. Ma il primo passo deve compierlo anche la politica, che “deve combattere con nettezza e chiarezza ogni zona di commistione. Bisogna bonificare la politica dall’influenza della criminalità organizzata”. E’ un tema centrale per il PD: “Io lo sento come un elemento costitutivo della nostra stessa identita – confessa Veltroni – tra le tante ragioni della sua nascita c’èha quella di raggiungere l’obbiettivo di distruggere la camorra, la mafia, la ‘ndrangheta. Distruggerle, perche’ non basta combatterle”.
Descrive la camorra come un vampiro della terra: “Uno stato civile e democratico non può accettare di avere dentro di se’ chi gli succhia il sangue: l’obiettivo di distruggere le mafie deve essere raggiunto, la guerra scatenata contro le istituzioni è anche un segno di debolezza, perche’ lo Stato ha inferto alle mafie colpi molto duri ed ora reagiscono creando un filo spinato di paura”. E’ proprio contro la paura “che dobbiamo combattere. Da questo palco – sottolinea Veltroni – voglio ringraziare le forze dell’ordine che lavorano per difendere la sicurezza di tutti e spesso pagano con la vita, come e’ successo giovedì scorso a Salerno”. Veltroni ringrazia anche “la società civile che lotta per la liberazione di questa terra dalla camorra”. Infine Veltroni sottolinea con rammarico che si sentono “vampate di incredibile severità contro qualcuno, senza che vi sia la stessa severità contro le organizzazioni criminali. E’ qui che dobbiamo colpire con tutta la nostra forza: l’unico modo – conclude – per garantire un destino ai nostri figli e a questa terra e’ avere tutti insieme la forza di dire basta e di reagire”.

www.partitodemocratico.it
 

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