“Robin Hood Tax? Solo demagogia”

Annunci e demagogia. Lo evidenzia bene Pierluigi Bersani, ministro dell’Economia nel Governo ombra del PD, nel corso della trasmissione Omnibus La7 a proposito delle politiche economiche che il governo Berlusconi sta attuando. Una politica di annunci e di proposte demagogiche che gettano fumo negli occhi e che confondono i cittadini. Un atteggiamento portato avanti per tutta la campagna elettorale, che il nuovo governo non ha nessuna intenzione di interrompere neanche quando si tratta di questioni delicate che hanno a che fare con le tasche degli italiani, già molto impoverite. Soprattutto le recenti dichiarazioni del neo ministro Tremonti sulla ormai nota Robin Hood Tax, la tassa sul petrolio, che Bersani non ha remore a definire un “bluff”.

“Robin Tax? Demagogia cancro della politica”
“Io sono sempre stato con Robin Hood, ma la demagogia, e’ il cancro della politica e il populismo e’ come il miliardario che suona il piffero. La trovo una proposta vergognosa”. Per Bersani il vero problema “e’ invece l’aumento del prezzo della benzina in queste settimane”.

“Tremonti bluff, petrolieri alzano già prezzi e si rifanno giù sui consumatori”
“Il delirio demagogico sta portando il Governo oltre il segno, fino alle foreste di Sherwood. A me basterebbe che non si facesse Robin Hood a rovescio, come si è fatto ad esempio nella prima manovra economica. Adesso si parla di un aggravio fiscale per i petrolieri. Si dimentica intanto che i petrolieri adorano la prevenzione. Il solo annuncio degli aggravi è già stato trasferito alla pompa e da una settimana il differenziale del prezzo della nostra benzina con la media europea ha toccato la punta massima.

E’ giusto che banche e petrolieri contribuiscano di più, ma verso il cittadino prima che verso l’erario. Ci sono in Parlamento le norme, già approvate alla Camera nella scorsa legislatura con l’opposizione del centro-destra, sul superamento del massimo scoperto (invocato anche da
Draghi) e sulla riforma della distribuzione del carburante.

Il Governo provi a misurarsi su riforme vere così da impedire che tutti i costi (tasse comprese) dei soggetti forti carichino comunque sul consumatore. Il resto è solo demagogia che dura il tempo di una luna di miele.”

Lo ribadisce ancora il ministro ombra Bersani, nel corso della trasmissione, che gli annunci fatti in luna di miele vengono ricordati più facilmente degli altri lanicati in altre occasioni e su questo poi si paga pegno. e torna sul massimo storico raggiunto dal prezzo della benzina in Italia.

“Differenziale benzina tra noi e media europea è massimo storico”
“Prima ancora che lui imponga la tassa ai petrolieri, loro se la sono già ripagata con gli aumenti” ha spiegato il ministro ombra dell’Economia, aggiungendo: “Il populismo funziona solo durante la cosiddetta luna di miele, quello che sta accadendo è vergognoso, perché mentre si impone la tassa ai petrolieri, nessuno interviene sul fatto che da due settimane la forbice di differenziale della benzina tra noi e la media europea è al massimo storico”.

Poi non manca il riferimento al Governo Prodi, che, tra le tante cose, ha avuto il pregio e il merito di risanare i conti pubblici italiani facendo uscire il nostro Paese dalla procedura di infrazione, e per questo ha avuto il plauso di tutta l’Unione Europa


“Europa ha applaudito Governo Prodi. Ma Tremonti non si è scansato”
“Salutando l’uscita dalla procedura di infrazione e le prospettive di pareggio di bilancio, è evidente
che in Europa hanno applaudito il piano del governo Prodi. Solo che Tremonti non si è scansato, prendendosi un applauso che non gli spetta”.

“Tesoretto, dati impressionanti”
“Al Governo dico che il Tesoretto c’e’, non dite che non c’e’, poiché i primi cinque mesi hanno dato dei dati impressionanti”.

“Alitalia: Ermolli la vende? Problema di tutto il Paese”
“Che Ermolli vada in giro ad offrire Alitalia, che e’ un bene anche mio, non e’ solo un problema
dell’opposizione, ma e’ un problema generale di tutto il paese, che deve capire se vuole essere intimamente liberale.
“Quando ero Ministro dei Trasporti nel 2001 – ha aggiunto Bersani- Alitalia valeva otto euro ad azione. Quando ce l’avete ridata ne valeva uno. Quindi non guardiamo indietro, perche’ avete governato cinque anni e per Alitalia sono stati gli anni del precipizio”.

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