Il Pd boccia le misure di Tremonti. Bersani: “In Aula sarà battaglia”

ROMA – Bocciate senz’appello le misure adottate oggi dal governo e dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, in materia fiscale. Il giudizio, netto, arriva dal titolare dell’Economia del governo ombra del Partito democratico, Pierluigi Bersani, che giudica i provvedimenti sull’Ici e sulla detassazione degli straordinari “nell’insieme piuttosto deludenti e inadeguati” e annuncia: “Faremo battaglia in Parlamento”. Tremonti, insiste Bersani, “ha messo le mani davanti dicendo che non è una manovra. A nostro avviso si tratta di una operazione deludente che, nell’insieme, non va bene”.

Bersani entra nel merito dei provvedimenti e fa notare che “si doveva dire correttamente che non è stata abolita l’Ici ma l’altra metà, e mi sarei aspettato che il governo lo dicesse”. Infatti, “da giugno il 40% delle ‘prima casa’ non la pagavano grazie a una misura del governo Prodi”. Sulla detassazione degli straordinari, poi, “vogliamo vedere che cosa vuol dire. Una misura “che siamo pronti a sostenere” ma “sono quattro soldi” e, quindi, è “un intervento limitato da inserire in un quadro di interventi più seri per favorire produttività e potere d’acquisto”.

La critica è anche sulla spesa: “Qui secondo i nostri calcoli si spendono 2 miliardi e mezzo – osserva Bersani – poi vedremo le carte, e si dice che è una misura sul potere d’acquisto”, ma in questo senso è una misura “impropria” perché non alleviano “le fasce deboli” e con quei soldi, ragiona Bersani, si poteva agire sulle detrazioni, “ad esempio 400 euro per 6 milioni e mezzo di pensionati o sui redditi da lavoro”.
Quanto ai mutui, il ministro del governo ombra rivendica che “se c’è il principio per rinegoziarli è grazie alla legge Bersani che il centrodestra ha osteggiato”, e si dice “favorevole alle iniziative che vanno in direzione dei consumatori, ma – si domanda – il mercato? Se si ottengono delle condizioni migliori rispetto a quelle della convenzione? Io ho l’impressione che si parli sempre di prigioni, più o meno confortevoli, mentre deve rimanere la possibilità per i consumatori di avere condizioni sempre più favorevoli”.

(21 maggio 2008)

www.repubblica.it

 

 

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