Sicurezza e diritti

Il governo ha deciso di introdurre il reato di immigrazione clandestina. Lo farà inserendo il provvevimento nel ddl che verrà approvato nel primo Consiglio dei ministri di Napoli. Nonostante gli appelli giunti dall’opposizione, dal mondo cattolico e della società civile, vince la linea dura della Lega e del ministro dell’Interno Roberto Maroni. Linea apertamente in contrasto con l’auspicio espresso da una parte della stessa maggioranza che vedeva nell’iter parlamentare – invece che in quello governativo – la via migliore per introdurre questo tipo di reato.

Durissimo il commento del ministro dell’Interno del governo ombra del PD Marco Minniti. “Il reato di immigrazione clandestina avrebbe un effetto boomerang. Provocherebbe un sovraffollamento delle carceri e produrrebbe l’effetto opposto a quello di garantire sicurezza e ordine sociale. Sarebbe sconcertante – aggiunge Minniti – immaginare l’arresto immediato degli oltre 630mila immigrati irregolari nel nostro Paese, comprese le badanti”.

Il “pacchetto sicurezza italiano” ha suscitato grande interesse all’interno dell’Unione Europea. Interesse e preoccupazione. A Strasburgo è stato messo in evidenza come il problema dell’immigrazione non riguardi solo l’Italia, ma come ha spiegato Martin Schulz, presidente del gruppo socialista, “è presente ovunque nell’UE dove l’integrazione europea è insufficiente”. “ Ma cacciare le persone – ripete Schulz – è inaccettabile e non permette di risolvere alcun problema”. Naturalmente l’UE ha condannato le recenti violenze ai danni dei Rom avvenuti nel nostro Paese arrivando a stigmatizzare “la violenza razzista che si nutre di populismo”. “Noi non vogliamo accusare l’Italia – ha spiegato Schulz – ma chiederci insieme alle autorità italiane come risolvere il problema dei Rom, anche nell’interesse delle autorità locali che sono al limite della loro capacità di intervento”. Proprio per aiutare i paesi a trovare una soluzione sensata alla delicata questione, la Commissione Europea ha chiesto di varare al più presto una direttiva contro ogni tipo di discriminazione: di razza, età, fede religiosa, sessualità e disabilità. Per questo Schulz ha chiesto lo stanziamento di fondi comunitari e una politica coerente sulla materia che riguardi tutti gli Stati membri. “Perché – come ha precisato lo stesso parlamentare europeo – non possiamo perderci in polemiche sulle carenze di qualche paese, perché i Rom non possono essere bersaglio di una destra populista”.

Già nei giorni scorsi, il segretario Walter Veltroni aveva ribadito la posizione del PD su immigrazione e sicurezza.

No al reato di immigrazione clandestina. Walter Veltroni ha così ribadito con forza la posizione del PD rispetto al pacchetto sicurezza che verrà approvato dal governo nei prossimi giorni e sulla possibilità, ventilata nei giorni scorsi, di inserire nel codice penale il reato di immigrazione clandestina, già in vigore con scarsa efficacia negli USA. “Le questioni della sicurezza sono fondamentali per tutti i cittadini, per questo vanno affrontate con misure utili e non propagandistiche. Per questo il Partito Democratico dice di no all’idea di introdurre il reato di immigrazione clandestina: sarebbe una misura inutile e persino dannosa, capace di intasare le carceri e di spingere anche chi viene nel nostro Paese per lavorare tra le braccia della criminalità organizzata”.

Stop con la giustizia fai da te. Il segretario affronta anche i recenti fatti di cronaca che hanno visto verificarsi episodi di violenza, specialmente contro persone di etnia Rom. Partendo dalla necessità di affrontare l’emergenza, il leader del PD sottolinea con forza la necessità del rispetto della legalità da parte di tutti i cittadini. “Mentre ribadiamo l’impegno del PD a rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini, specie di quelli più deboli, diciamo un no fortissimo alle tentazioni di giustizia fai da te che in questi giorni si sono affacciate. La sicurezza è un monopolio dello Stato, quindi non è ammissibile nessun ammiccamento o anche semplicemente sottovalutazione davanti a fenomeni gravissimi come gli attacchi ai campi rom o a soluzioni sbagliate come quelle delle ronde”.

Effettività della pena, ripartire dal decreto Amato. Il PD non dimentica l’emergenza sicurezza ma sottolinea la necessità di una gestione equilibrata dei flussi migratori. “Per restituire sicurezza ai cittadini è necessario assicurare la effettività della pena e un percorso per il quale non vi deve essere soluzione di continuità, per chi commette reati di particolare gravità sociale, tra il momento dell’arresto e quello della condanna. Il Partito Democratico è favorevole a riprendere, integrandole coerentemente, le proposte del pacchetto Amato, cioè una idea fondata sull’equilibrio tra sicurezza e diritti”.

Politiche sull’immigrazione da gestire in una dimensione europea. Di fronte alla possibilità di introdurre il reato di immigrazione clandestina e all’idea di evitare qualsiasi sanatoria, il leader PD invita tutti ad una riflessione sul tema dell’immigrazione, stigmatizzando qualsiasi soluzione propagandistica. “Il problema dell’immigrazione va affrontato invece con un forte rapporto con l’Europa: le politiche della sicurezza e quelle dell’immigrazione devono essere raccordate e i controlli devono avere una dimensione continentale”.

Lotta alla clandestinità ma stranieri in regola sono una risorsa. Veltroni sottolinea inoltre come una gestione consapevole dei flussi migratori non possa prescindere da una lotta senza sosta alla clandestinità, ma riconoscendo anche le situazioni virtuose ed aumentando le possibilità di regolarizzazione. “Bisogna fare una battaglia seria contro la clandestinità e per questo è necessario integrare e riconoscere chi nel nostro Paese lavora e ha una casa (come le centinaia di migliaia di badanti che sono necessarie alle famiglie,o i tanti lavoratori dell’edilizia che non sono stati sinora regolarizzati per responsabilità di una legge sui flussi che non funziona). I tanti cittadini stranieri che lavorano regolarmente nel nostro paese sono una risorsa e non un pericolo: lo dimostra anche il fatto che tra gli immigrati regolari la percentuale di chi commette reati è del tutto analoga a quella dei cittadini italiani”.

www.partitodemocratico.it

 

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