Bersani incontra Casini. A confronto su questioni economiche principali

“Scambi frequenti sulle tematiche sociali ed economiche”. E’ l’idea messa in campo dal PD, che ha dato di fatto avvio ad un vero confronto con le altre forze dell’opposizione per stabilire le priorità di politica economica. Lo spiega il ministro dell’Economia del “governo ombra”, Pier Luigi Bersani, che ha inaugurato la serie di confronti incontrando alla Camera, nella sede dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, Bruno Tabacci e Michele Vietti dell’Udc. Presente anche l’economista Stefano Fassina.

Per Bersani l’incontro con l’Udc “è stato molto utile incentrato sui temi economici e sulle misure annunciate dal governo”. Bersani ha precisato che sono in programma altri incontri da fissare nei prossimi giorni anche con le altre forze dell’opposizione, perché – come spiega -“ritengo sia utile un confronto di fronte alle rilevanti emergenze sociali ed economiche”. Dopo l’Udc, come ha annunciato lo stesso Bersani, sarà la volta dell’Italia dei Valori con Di Pietro e poi anche con le forze della sinistra che non sono presenti in Parlamento.
Non si tratta però di un coordinamento permanente – sottolinea Bersani – ma di contatti costanti”.

“La logica – precisa Bersani – non è quella di fare un cartello delle opposizioni ma scambi frequenti sulle tematiche sociali”.
Anche dall’Udc arriva la conferma che PD e Udc si confronteranno regolarmente sui temi dell’agenda politica.

“C’è stato uno scambio di opinioni approfondito sui temi economici all’ordine del giorno dell’agenda politico-parlamentare – spiega una nota dell’Udc -con particolare riguardo sui provvedimenti imminenti annunciati dal Governo.
Le due forze di opposizione hanno convenuto di voler adottare anche per il futuro questo metodo di confronto sui temi più rilevanti”.

Manca di calendarizzare ora l’incontro con il ministro dell’economia Tremonti, che a differenza dei titolari degli altri dicasteri, non ha ancora incontrato il suo omonimo ministro del governo ombra del PD.

E’ già al lavoro quindi Pier Luigi Bersani, che non perde tempo e valuta le decisioni del governo Berlusconi in materia economica.
E non ha dubbi: la priorità debbono essere salari e pensioni, restituendo potere d’acquisto alle famiglie e ai pensionati. Secondo il deputato PD, forse, bisognerebbe chiedersi se non sia il caso di rimandare l’abolizione dell’Ici e inquadrare in uno schema di provvedimenti più allargato, l’ipotesi di detassare gli straordinari. Sono altre le priorità, fa capire chiaramente Bersani.

“Mi aspetto che si vada al concreto delle cose”, dichiara Bersani. “Il governo – aggiunge – sta predisponendo delle misure che avranno un loro costo. Sarebbe veramente singolare se un operaio con figli, un pensionato, un lavoratore precario, che non ha la casa di proprietà, non prendesse nulla dalla prima manovra di Berlusconi.”
Per Bersani “questo sarebbe inaccettabile”. “La priorità – ribadisce l’ex ministro dello sviluppo economico nel Governo Prodi – devono essere salari e pensioni”.
Questo è il tema – sottolinea Bersani – sul quale tutti ci siamo impegnati in campagna elettorale, non solo noi. E’ un tema – tiene a precisare – che va affrontato.”

Per quanto riguarda la detassazione degli straordinari, Bersani smentisce “di non essere pronto a considerare un intervento”.
“Assolutamente non c’è nessuna remora su questo purché – spiega l’ex ministro – sia una parte di un’operazione che cammina su più gambe.”
Bersani tiene a ribadire che il “tema degli straordinari, pur rilevante e importante, non è sinonimo né di rafforzamento del potere d’acquisto dei salari e tanto meno di pensioni, né di produttività”.
Per Bersani si tratta di “una cosa che va inserita in un discorso più ampio”.
Nei prossimi giorni, da quando il Consiglio dei Ministri si riunirà, Bersani sarà pronto a far sentire il peso della sua esperienza e l’ombra delle sue valutazioni sulle decisioni che prenderà il nuovo governo in materia economica.
Intanto sulla questione dell’abolizione dell’Ici, tanto sventolata da Berlusconi in campagna elettorale, Bersani si chiede ancora se sia effettivamente una priorità. E ricorda le importanti azioni messe in campo al riguardo dal Governo Prodi.

“Vorrei ricordare – osserva Bersani – che a giugno il 40% delle abitazioni non pagherebbe già più l’Ici per le misure che ha preso il governo Prodi e quelli che la pagherebbero comunque – precisa – pagherebbero 300 euro in meno”.

Un dato importante o come lo definisce lo stesso Bersani “un bel passo”. Ma Bersani torna a sottolineare che queste misure non possono qualificare la prima manovra del governo.
Anche per quanto riguarda l’extragettito, in risposta al ministro Tremonti, Bersani gli ricorda che che c’è. “L’extragettito – conclude Bersani – c’è. Non sarà esagerato, ma c’è”.
“Tremonti preferisce mettere fieno in cascina e lo capisco – ripete Bersani – ma non dica che non c’è.”

www.partitodemocratico.it

 

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