Soro alla Camera, Finocchiaro al Senato. Riconfermati capigruppo PD uscenti

Dopo la riconferma di Anna Finocchiaro al Senato, anche Antonello Soro è stato rieletto presidente del gruppo del Pd alla Camera con 160 voti sui 208 espressi. Soro è stato riconfermato alla guida dei deputati del Partito Democratico dopo le indicazioni fornite nei giorni scorsi di Walter Veltroni, segretario del PD, che puntavano alla riconferma dei capigruppo sia di Camera che di Senato della precedente legislatura.

Dieci voti sono andati a Pierluigi Bersani, uno a Veltroni, Cuperlo, e Zunino, 35 le schede bianche. registrate. Veltroni, ricoverato al Gemelli per un calcolo renale, ha inviato un biglietto in cui ha espresso il suo voto per Soro.

Il capogruppo del Pd, dopo la proclamazione, si è rivolto ai deputati spiegando che “occorrerà” impegnarsi perché l’esperienza di opposizione non venga sprecata.

Per quanto riguarda la scelta di votare scheda bianca da parte del PD per l’elezione del Presidente della Camera, non per indicare l’intenzione di fare “un’opposizione morbida”, bensì per “segnalare l’esigenza della “terzietà della presidenza”.

“Quando siamo stati in maggioranza – ha spiegato Soro – abbiamo sempre incrociato un’opposizione ostruzionistica e quando i ruoli si sono invertiti ci siamo richiamati a quei precedenti per avere a nostra volta un atteggiamento ostruzionistico. Ora è giunto il momento di invertire la tendenza”.

Per quanto riguarda l’impegno dei parlamentari del Pd secondo il neo capogruppo dovrà essere indirizzato “alla riforma dell’istituzione parlamentare”.

“Oggi il lavoro in Parlamento – ha detto Soro – è spesso mortificante, talvolta ridotto a un votificio”. Per Soro è importante per il gruppo del Pd contribuire a questa riforma.

“Il primo segnale – ha detto Soro – lo abbiamo dato oggi con la scheda bianca per l’elezione del presidente della Camera. Essa corrisponde alla volontà esplicita di segnalare la terzietà del presidente, che deve garantire uguali diritti a maggioranza e opposizione”.

Secondo Soro si dovrebbe “tornare all’esperienza della passata storia repubblicana, in cui le cariche dei presidenti di Camera e Senato erano svincolate dalle maggioranze di governo ed erano a servizio di tutti. Figure come quelle di Napolitano, Iotti o Ingrao – ha sottolineato Soro – sono figli di quella storia”.

Soro ha quindi precisato che “la scheda bianca non presagisce un’opposizione morbida, blanda”, ma ha precisato che il PD porterà avanti “un’opposizione molto
dura perchè il programma di governo della Destra secondo noi arrecherà danni al Paese”.

Poi ha precettato tutti i deputati del Partito Democratico per una prima riunione organizzativa lunedì prossimo alle 16.

Soddisfatta della scelta di riconfermare Soro come capogruppo alla Camera e Anna Finocchiaro al Senato, è sicuramente Rosy Bindi, perché “in un momento in cui bisogna fare un lavoro di scavo, la riconferma e’ il passo più giusto”.

Per quanto riguarda le voci su un ipotetico anticipo del Congresso del PD, la Bindi ritiene che non ci sia alcuna fretta.

“Il Congresso è un momento vitale per la vita di un partito – ha dichiarato la Bindi – ma prima bisognerebbe capire cosa è successo nel Paese. Solo così si possono elaborare proposte politiche che siano una risposta efficace”.

www.partitodemocratico.it

 

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