Pdl: cartello elettorale o partito? Rispuntano An, la DC per le Autonomie e Forza Italia

Il Pdl ha vinto le elezioni ma per una parte dei suoi rappresentanti sembra non esistere.
Fini che parla della vittoria romana come di una “pagina storica per Alleanza Nazionale”, i vertici di AN in Molise in subbuglio per la decisione di Berlusconi di scegliere il Molise come regione in cui essere eletto a discapito di un loro candidato.

I segnali di difficoltà sono tanti, e forti, a partire dalle dichiarazioni di Gianfranco Fini,, l’uomo che ha sciolto AN subito dopo l’elezione di Alemanno al Campidoglio: “Una gioia enorme, una delle pagine più belle in assoluto per il centro destra e per Alleanza Nazionale. Per An questa è una vittoria storica”.
Non pensava al Popolo delle Libertà neanche Silvio Berlusconi mentre rivendicava il ruolo di Forza Italia nella vittoria capitolina: “è stata una bella vittoria di An, ma anche di Forza Italia e mia, che ho fatto una decina di interviste”.

Poi Gianfranco Rotondi in anticipo sulle consultazioni del Quirinale che tuona: “Senza una presenza del partito (la DC per le Autonomie non il PDL ndr ) in Consiglio dei ministri restiamo fuori dal governo e da tutti gli incarichi parlamentari”. Insomma il Pdl sembra sempre più un cartello elettorale destinato a sparire presto piuttosto che un partito.

Ora la nuova puntata della telenovela della separazione-fusione tra i due partiti è il caso molisano. E’ la sera del 14 aprile e Quintino Pallante, sindaco di Frosolone in provincia di Isernia, festeggia per la sua elezione alla Camera, sicuro della decisione di Berlusconi di rinunciare all’elezione in Molise in favore di un’altra regione. Pallante, primo dei non eletti a Montecitorio, partecipa telefonicamente ad una manifestazione in suo onere a Termoli: “Questa soddisfazione mi ripaga di tante delusioni e di quel piccolo margine risicatissimo che, nella passata tornata elettorale, non mi ha consentito l’elezione”. Poi aveva partecipato, come segnala il Sole 24 Ore, ad una conferenza stampa del PDL e ad un piccolo tour in regione, insieme a Sabrina De Camillis (eletta deputata) e Ulisse Di Giacomo (senatore) per ringraziare l’elettorato. Ma al momento di comunicare le opzioni il Presidente del Consiglio in pectore ha scelto il Molise, lasciando Pallante senza seggio. Il mancato onorevole si è chiuso nel silenzio, ed AN è tornata a far sentire la sua voce di partito con il coordinatore regionale, Filoteo Di Sandro, che esprime “la più sincera vicinanza a nome di tutta quella comunità umana e politica che è Alleanza Nazionale”. Ironico, invece, il capogruppo alla Regione del Pd Michele Petraroia, che ha proposto un ordine del giorno per far pervenire a Berlusconi un messaggio augurale “al primo parlamentare eletto in Molise, chiamato a svolgere funzioni di Presidente del Consiglio dei Ministri, con l’auspicio che la comunità regionale possa concretamente trarre vantaggio da una così alta rappresentanza istituzionale”.

I segnali sembrano andare in una direzione diversa da quella preannunciata da Silvio Berlusconi. Il Pdl c’è, ma Alleanza Nazionale, Forza Italia e i partiti minori non sono da meno.

www.partitodemocratico.it

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