Berlusconi-Alitalia: la saga continua…

“Attenzione. Se vanno a zignare, allora potremmo prendere anche una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato”. Con queste parole il presidente del Consiglio in pectore Silvio Berlusconi arricchisce la saga Alitalia. Saga nella quale, ormai, ha detto tutto e il contrario di tutto. Ora ha deciso di rispondere alle normali sollecitazioni provenienti dall’Unione europea con l’ennesima provocazione.

“Abbiamo bisogno che l’Europa ci aiuti, non che ci metta in difficoltà”. Questo l’auspicio, a dire poco fuori luogo, oltre che evidentemente senza alcuna base razionale, lanciato dal Cavaliere che forse confonde l’istituzione europea con una sorta di agenzia di sussidio finanziario. Immediata la replica di Bruxelles. “Se lo stato privatizza o nazionalizza, la cosa non ci riguarda”. La Commissione Europea rifiuta di commentare direttamente le minacce di Berlusconi su Alitalia, ma non si sottrae di fronte a un’ipotesi teorica.

Il portavoce del responsabile della Concorrenza, Jonathan Todd, ricorda la neutralità dei trattati sulla scelta tra imprese pubbliche e private ma avverte che “se nel processo di nazionalizzazione o di privatizzazione c’è un trasferimento di risorse di Stato verso questa società, allora rientra chiaramente nel quadro delle regole dei trattati sugli aiuti di Stato”. In particolare, Todd sottolinea che, in caso di nazionalizzazione, “un problema si pone se le risorse trasferite hanno un valore che supera quello dell’impresa acquistata e vanno al di là del prezzo normale, ragionevole rispetto al valore di mercato”.

Le repliche più significative a quella che può essere considerata l’ennesima provocazione berlusconiana arrivano dai suoi alleati di coalizione. “Non credo che si possa fare”, ha detto Il leader della Lega Nord Umberto Bossi. Più possibilista Gianfranco Fini, anche se alcune domende se le pone pure lui. Alitalia di proprietà di privati ma gestita dallo Stato? “Non vedo controindicazioni, ma la mia obiezione è: chi è che acquista se poi non gestisce?”.

E puntualizza: “Ieri Berlusconi ai parlamentari non ha parlato di proprietà pubblica, ma ha fatto un parallelo. Ha detto che come le Ferrovie così Alitalia potrebbe essere comprata da privati e poi gestita dallo Stato”. Sulla cordata italiana, Fini riferisce che il leader del Pdl ieri ai parlamentari ha parlato di un eccesso di soggetti che sarebbero interessati. Un surplus di cui però ha dichiarato di non voler fare parte Carlo De Benedetti, che ha risposto seccamente ai cronisti che gli chiedevano se ci fosse un suo interessamento: “No, manco per niente”.

S.C.

www.partitodemocratico.it

 

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