Per un nuovo multilateralismo

“Con l’importante discorso pronunciato davanti all’Assemblea generale dell’Onu Benedetto XVI ha offerto un autorevole, prezioso contributo al necessario ed urgente rilancio del multilateralismo, entrato in crisi dopo l’11 settembre e con la strategia dell’unilateralismo praticata con ostinazione e senza successo dall’amministrazione Bush”.

La dichiarazione di Giorgio Tonini, vicepresidente della commissione Esteri del Senato e membro dell’esecutivo del Partito Democratico, si riaggancia al discorso del Papa tenuto in questi giorni a New York nell’imponente Palazzo di Vetro, storica sede delle Nazioni Unite.

L’occasione ha voluto che Benedetto XVI, grazie anche alla sua posizione, potesse trattare questioni che finora avevano visto un appiattimento generale, come quella dei diritti umani e del multilateralismo. Il Santo Padre nel quadro generale ha evidenziato chiaramente come il destino degli uomini sia nelle mani di pochi e con coraggio ha auspicato azioni collettive da parte della comunità internazionali.

In questo senso per Tonini è evidente che “il vasto consenso col quale, anche negli Stati Uniti, sono state accolte le parole del Papa sia la riprova che quella stagione è davvero alla fine e che sta maturando una visione nuova, più riflessiva, delle relazioni internazionali.”

Un ritorno al multilateralismo per i potenti della terra, come caldeggiato dal Pontefice, deve essere lo strumento per tutelare la vita degli uomini e per garantire i diritti e la pace tra gli individui.

“Solo attraverso la via del multilateralismo – spiega chiaramente Tonini – sarà possibile per l’umanità, come ha ammonito Papa Ratzinger, affrontare sfide globali come quelle della sicurezza, dello sviluppo, delle ineguaglianze, della protezione dell’ambiente”.

Papa Ratzinger durante questo confronto dinanzi ai tremila delegati delle 192 nazioni, oltre a ribadire la necessità di interventi rapidi ispirati alla “buonafede” e nel rispetto della legge per garantire sicurezza, sviluppo, riduzione delle disuguaglianze tra stati e gruppi sociali, rilancia il diritto d’ingerenza da parte dell’Onu, quel diritto a proteggere che riconosce il supremo ruolo di regole e strutture come le Nazioni Unite, riconoscimento che fa evitare azioni unilaterali.

Come infatti chiarisce ulteriormente Tonini “solo rafforzando le istituzioni multilaterali, a cominciare dall’Onu sarà possibile difendere e promuovere, su scala globale, i diritti inviolabili della persona umana e assumere come comunità internazionale, e mai come singola potenza, la responsabilità di proteggerli, fino all’ingerenza umanitaria”.

Ingerenza umanitaria, che in questo caso significa promuovere quella solidarietà attiva, che consente alla comunità internazionale di intervenire nel rispetto della carta dell’Onu per proteggere quei cittadini interessati.

Il Partito Democratico nel suo programma parla precisamente di un “multilateralismo efficace” per il rafforzamento delle istituzioni internazionali e per la loro riforma.

E difatti, ad elezioni concluse con un nuovo scenario politico e un nuovo governo, Tonini insieme a tutto il PD si augura che “l’Italia confermi la scelta preferenziale per il multilateralismo efficace, che dai tempi di De Gasperi è parte fondamentale della nostra politica estera, e non ricada nelle tentazioni unilateraliste che segnarono negativamente la politica estera del passato governo Berlusconi.”

www.partitodemocratico.it

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...