Qualche ragione in più per votare il Partito Democratico

Dopo una campagna elettorale intensa, ma anche appassionante e per molti aspetti nuova, ho qualche ragione in più per invitare le elettrici e gli elettori a votare e a preferire il Partito Democratico.

  • Non ci sono alternative al voto per il PD. Per le scelte elettorali compiute prima da Veltroni e poi dalla destra, pur andando a votare con una legge proporzionale, in realtà la scelta è fra il PDL e il PD. O vince l’uno o vince l’altro. Non ci sono altre possibilità. Quindi, è importante non disperdere il voto tra formazioni minori. Non è il momento di esprimere voti di mera testimonianza.
  • A chi è deluso dalla maggioranza dell’Unione vorrei dire: Comprendo le ragioni della delusione. Una maggioranza così eterogenea, messa insieme più per battere l’avversario che per garantire il governo, aveva dall’inizio il rischio della rissosità. Spesso ha prevalso il protagonismo individuale sulla responsabilità di coalizione verso il programma concordato. Abbiamo capito che così non poteva più funzionare. Per questo abbiamo cambiato e abbiamo deciso di correre liberi da condizionamenti. Siamo noi che ci assumiamo la responsabilità di attuare il programma che abbiamo presentato agli elettori.
  • Un’anziana signora che ho incontrato al mercato l’altro giorno mi ha detto: “Ho già deciso di votare per Veltroni. E sa perché? Perché è una persona giovane che non è mai stato presidente del consiglio. Gli voglio dare fiducia e metterlo alla prova.”
  • Questo Paese ha bisogno di novità. E l’unica forza in grado di offrirla è il PD. L’ha dimostrato col coraggio di rompere gli schemi, di cambiare il gioco e scompaginare le carte. Abbiamo capito di che cosa c’è bisogno: di più dinamismo, di riforme efficaci, di investimenti per la crescita, per la ricerca, per i giovani, per le donne, per creare famiglie più serene. Le nostre risposte sono scritte nel programmo e lo faremo.
  • Le destra è sempre più destra. Retrograda, senza bussola, senza un progetto per l’Italia, autoriferita, vecchia e ripetitiva, che ha messo all’indietro l’orologio dela storia. Mi sembra proprio indovinata l’immagine di Luciana Littizzetto di Berlusconi che somiglia a Star Trek.
  • Dopo un governo Prodi che, per quanto breve e sostenuto da una maggioranza non sempre all’altezza, ha tuttavia fatto molte cose buone per l’Italia, non è sostenibile una maggioranza di destra, che vuole fare il test di sanità mentale ai magistrati, sfrattare il Presidente della Repubblica, risolvere il problema del precariato dando le donne in moglie ai suoi figli milionari e quelli dell’Alitalia facendo una cordata sempre coi suoi figli.
  • Vorrei dire alle donne: solo con la vittoria del PD ci sarà spazio per politiche per il lavoro femminile, per gli asili nido, per conciliare maternità, lavoro, carriera.
  • Infine, invito a votare PD perché vogliamo istituzioni laiche e una politica sempre più autonoma. Faremo leggi sulle unioni civili, sul testamento biologico; difenderemo la legge 194 e cambieremo la legge 40 sulla procreazione assistita.

Vittoria Franco

www.pdtoscana.it

 

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