Expo 2015, Enrico Letta: «Un successo che nasce nel 2006»

Intervista di Raffaella Cascioli – Europa

«È stata una vittoria non scontata, ma proprio per questo non poteva esserci notizia migliore». Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, è soddisfatto per l’esito della votazione di Parigi che ha scelto Milano come sede dell’esposizione universale del 2015.
«La vittoria di Milano dimostra che quando politica e istituzioni cooperano in modo costruttivo i risultati arrivano».Una dimostrazione che quando c’è il gioco di squadra, l’Italia vince?
Credo che l’aver messo fin dall’inizio al centro l’interesse nazionale sia stato determinante.
In questi anni abbiamo svolto un lavoro alla pari tra tutti i soggetti coinvolti e questo consente oggi il riconoscimento reciproco dei meriti di tutti. Se avessimo perso sarebbe stato un problema per tutti.

Quanto è stato importante il lavoro svolto in questi mesi dal tavolo Milano?
La candidatura di Milano all’Expo nasce proprio dal tavolo Milano istituito nel luglio del 2006. Il tavolo è uno strumento innovativo che ha consentito l’incontro e il confronto tra il governo centrale e le istituzioni locali. E proprio l’ampia convergenza sulla candidatura di Milano all’Expo ha consentito oggi di raggiungere un risultato così importante.

Il sindaco Moratti ha riconosciuto il sostegno del governo. Quella di Milano è dunque una vittoria bipartisan..
Il governo si è impegnato fin dall’inizio e a tutti i livelli. Con la Finanziaria 2007 sono state messe a disposizione le risorse finanziare necessarie per sostenere al meglio la candidatura di Milano e per l’avvio del lavoro decisivo che ha portato oggi ad incassare questo successo.
Una vittoria che non è solo di Milano ma di tutta l’Italia. Non è un caso che il presidente Prodi in tutti questi mesi si sia speso moltissimo e in prima persona perché si raggiungesse questo risultato.
Allo stesso modo il sindaco Moratti, i presidenti Penati e Formigoni si sono mossi bene dando prova di un grande senso istituzionale.

Una vittoria sofferta, al fotofinish. E ora?
Un risultato tutt’altro che scontato ma proprio per questo più bello. Ora il comitato promotore Expo-Milano 2015 si riunirà al più presto presso la presidenza del consiglio.
Si parla già di un giro d’affari per 44 miliardi di euro.

Quali ricadute per la Lombardia?
Non parlerei solo di Lombardia perché ospitare la sede di Expo 2015 avrà un impatto generalizzato su tutto il paese.
Non c’è dubbio, però, che a livello infrastrutturale vi saranno investimenti consistenti di cui beneficerà tutto il nord Italia.

Per Malpensa cambierà qualcosa?
Le due vicende non sono assimilabili perché gli orizzonti temporali sono diversi. L’Expo ha un obiettivo di 7 anni, mentre la vicenda Malpensa, se ben gestita, può portare in tempi brevi e trovando nuovi interlocutori a un rilancio.

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Una risposta a “Expo 2015, Enrico Letta: «Un successo che nasce nel 2006»

  1. Doppie identità.
    Letizia Moratti da una parte promette di aiutare i poveri africani,
    dall’altra prende a manganellate i poveri della sua città.
    info:
    http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?eid=1679

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