E Berlusconi scappò dalla tv. “La par condicio vieta il confronto”. Ma non è vero

Dopo giorni di “tira e molla”, di annunci e di smentite, di attestati di coraggio e manifestazioni di ostentata sfrontatezza, il leader del Pdl Silvio Berlusconi è finalmente uscito allo scoperto: “Il confronto televisivo con Veltroni è impossibile perché la legge lo vieta”. Ad impedirlo, secondo il cavaliere è la “legge liberticida della par condicio”.

Roba da sturarsi le orecchie, dato che si tratta proprio della legge che Berlusconi, soprattutto per mezzo delle proprie televisioni, ha più volte calpestato con estrema disinvoltura. Legge che, tra l’altro, non impedisce in nessun modo il confronto televisivo tra leader politici, come d’altronde dimostrano i diversi dibattiti in tv a cui stanno partecipando anche i candidati premier dei vari partiti in lizza per le elezioni.

Si spegne così la speranza di vedere un confronto tra i leader dei due partiti maggiori, accesa tra le altre cose dal conduttore di Matrix Enrico Mentana, che nel promo aveva annunciato la presenza dei candidati premier in studio l’11 aprile. Era stato proprio Walter Veltroni, infatti, a dirsi disponibile al confronto con il leader del Pdl, anche sulle reti di proprietà di Berlusconi. “I due saranno intervistati separatamente”, precisa Mentana. Da Latina il segretario del PD conferma la sua “massima disponibilità, non per un problema di campagna elettorale, ma di concezione della democrazia. E’ un dovere verso i cittadini”.

Secondo il ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, “non c’è nessun divieto imposto dalla legge sulla par condicio nei programmi giornalistici” e Berlusconi dovrebbe avere almeno il coraggio “di dire che ha paura del duello tv. Comunque – aggiunge Gentiloni – se il leader del Pdl se la sente e supera i suoi timori, accetti il faccia a faccia: scommettiamo che nessuno lo vieterà?”.

Anche il responsabile Comunicazione del PD Ermete Realacci impugna la tesi della “fuga” di Berlusconi. “Mente sapendo di mentire, come è noto la legge sulla par condicio tanto sbandierata dal candidato premier del Pdl non vieta alcun confronto televisivo tra leader politici. Berlusconi non cerchi alibi, smetta di trincerarsi dietro la par condicio e ammetta di temere il faccia a faccia con Veltroni”.

wwww.partitodemocratico.it
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