Veltroni: “Ciò che ci sta a cuore”

Più valore al lavoro”. Una grande conferenza operaia per dire, anzi per ribadire, che il Partito Democratico è il partito del lavoro. Questo l’intento con il quale si sono riuniti a Brescia personalità del mondo della politica, del sindacato, professionalità del mondo accademico. Tutti insieme per dire che è giunta l’ora, finalmente, che il mondo del lavoro, quello operaio in particolare, esca dall’invisibilità in cui è piombato da troppi anni.

“Il Partito Democratico – ha detto il segretario del PD Walter Veltroni, applauditissimo anche a Brescia, dove al termine dell’iniziativa è stato “obbligato” a tenere un mini-comizio fuori dal palazzetto tanta era la gente accorsa alla conferenza – nasce con l’identità di un grande partito del lavoro degli italiani, vuole rappresentare le persone che faticano, che rischiano in prima persone per fare un’Italia nuova, un’Italia diversa”.

Crescita: questa è la parola d’ordine per uscire dal vortice della recessione e della crisi economica. “L’Italia deve crescere – ha detto Veltroni – senza crescita non c’è lavoro. Crescere significa anche non aumentare le disuguaglianze, anzi ridurle. Serve che lo stato abbia una funzione regolatrice. L’obiettivo è quello di accrescere la domanda interna, e porre fine alla pericolosa contrazione del potere d’acquisto delle pensioni e dei salari”.

Per fare questo è di vitale importanza che in Italia si fondi “un nuovo patto sociale in questo Paese, un patto per la crescita, lo sviluppo, la ricchezza, per aumentare il Pil e ridistribuirlo”. Tutto questo non può prescindere da un’intesa tra i lavoratori dipendenti – a cui occorre in primis ridurre le trattenute fiscali dallo stipendio – gli artigiani, chi va a lavorare in ufficio, chi va in fabbrica”. In pratica tutti coloro che, insieme, contribuiscono al funzionamento della nostra società.

Quando si parla di lavoro, non si può non parlare del dramma delle morti bianche e del tema della sicurezza sul lavoro. Veltroni esprime la sua soddisfazione per le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, che ha annunciato l’approvazione definitiva del decreto legislativo da parte del Consiglio dei ministri previsto per martedì prossimo.

Il leader del PD non dimentica un altro dramma, quella che lui considera “la più grande ingiustizia sociale del nostro Paese”, che è la precarizzazione della vita di milioni di ragazze e ragazzi italiani. “Ai giovani serve stabilità – sottolinea – non si può allevare generazioni che crescono sulle sabbie mobili. Noi fronteggeremo questa piaga sociale, a partire dall’istituzione di un salario minimo legale. Deve scattare un percorso virtuoso verso la stabilizzazione dei lavoratori da parte delle imprese”.

Pensioni, salari, sicurezza sul lavoro, lotta alla precarietà. E ancora, un fisco più giusto, maggiore redistribuzione sociale, maggiore crescita, più mobilità sociale, lotta al lavoro nero. Per il Partito Democratico sono tutte priorità. Priorità che possono essere affrontate solo con una “forte iniziativa riformista, che sfondi i veti e i conservatorismi. Occorre svuotare le sacche di spreco, valorizzare chi lavora bene, e in Italia la gente che lavora bene è tanta”. E la politica deve tornare ad impegnarsi in prima persona, deve tornare a servizio del lavoro. “Da parte della politica – conclude Veltroni – lenta e sonnacchiosa, che sta seduta su questo Paese, serve una svolta nell’interesse dei lavoratori”.

Una svolta nel mondo del lavoro all’interno di una nuova pagine della storia politica italiana. Quella che si potrebbe aprire in caso di vittoria elettorale del PD. “Il Paese è stanco, vuole un politica seria e innovativa e non vuole odio o quant’altro”. Con il Partito Democratico avremo un “un gruppo parlamentare, una leadership per fare dell’Italia un grande paese, in grado di ridare speranza ai propri cittadini, in cui non si debba emgrare per lavorare, con una politica non invadente. Non diciamo più ‘si può fare’, ma noi lo stiamo già facendo, tutti insieme”.

www.partitodemocratico.it

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...