Veltroni: “Scommettere sul Sud”

“Per ripartire l’Italia ha bisogno del Mezzogiorno”. Intervenendo davanti alla platea di un teatro Odeon di Reggio Calabria gremito, il segretario Walter Veltroni ha presentato il disegno di legge sul Mezzogiorno che verrà portato in Consiglio dei ministri in caso di vittoria elettorale del Partito Democratico.

Scuola, infratrutture, lotta a tutte le mafie. Questi alcuni dei punti chiave delle proposte del PD per il Sud, motore dal quale deve partire la rinascita di tutto il Paese. Conferire forza al Mezzogiorno vuol dire dare forza a tutta l’Italial. Occorre creare le condizioni per un vero sviluppo del Sud, per fare in modo che i giovani, grande risorsa di queste terre, non siano costretti ad emigrare al Nord o all’estero per lavorare e liberare le proprie energie.

La precondizione per fare in modo che questo possa succedere è una lotta senza quartiere alla mafia, la ‘ndrangheta, la camorra. “Le associazioni criminali – ha detto il leader del Pd – devono sapere che se il Partito Democratico governerà l’Italia cercherà di distruggere quelle forze che impediscono a queste terre di esprimere tutta la loro energia”.

Più infrastrutture, a cominciare dalla realizzazione della Salerno-Reggio Calabria, potenziamento dei trasporti. E poi impresa: dall’accesso al credito di imposta fino alla formazione con una scuola d’eccellenza per i giovani aspiranti manager. Sono le proposte per il Mezzogiorno avanzate dal Partito democratico e messe nero su bianco sulla proposta di legge ‘Scommettere sul Sud’, presentata oggi a Reggio Calabria dal parlamentare democratico Michele Ventura e dal leader del Pd Walter Veltroni.

“Bisogna monitorare – spiega Ventura, illustrando gli articoli della proposta di legge – e controllare che siano rispettati i tempi di realizzazione della Salerno-Reggio Calabria, già interamente finanziati”. Poi bisogna spingere su l’alta velocità e i collegamenti internazionali: “Bisogna realizzare l’alta velocità ferroviaria tra Napoli e Bari e le infrastrutture connesse al corridoio europeo Berlino-Palermo”. Ancora, “va ammodernata la strada statale 106 che unisce Taranto a Reggio Calabria”.

Oltre a prevedere un piano di innovazione generale per il Mezzogiorno, come l’estensione della banda larga in tutto il Sud, la proposta del PD punta sulle imprese, spingendo l’acceleratore su competitività, possibilità di accesso e formazione. Tra le misure ipotizzate, l’aumento del credito d’imposta per chi fa investimenti, ricerca e innovazione con “una forma di incentivazione automatica e non lasciata alla discrezionalità”. Si pensa poi di dare il via, sulla base del modello francese, alle “zone franche urbane”, oltreché a una scuola di alta formazione manageriale, “una sorta di Bocconi del Sud per creare le classi dirigenti del futuro”.

“Bisogna mettere il turbo a questo Paese”, ha commentato Veltroni, spiegando di volere “un Paese più semplice, dove si riducono le norme e le infrastrutture si fanno nei tempi dati: oggi ci vogliono mille e cento giorni per avere una valutazione di impatto ambientale, noi vogliamo che bastino tre mesi”. Per il leader del Pd, “abbiamo bisogno di recuperare competitività” anche rispetto agli altri Paesi europei. Ma per crescere e rimanere unito, questo Paese ha bisogno che il suo Sud cresca più velocemente: “Il Nord non può continuare ad essere la locomotiva del Paese. Il Pd sarà garante dell’unità del Paese. Il federalismo fiscale – rassicura Veltroni – non significa spaccare il Paese, si può far crescere il Nord e nello stesso tempo far ripartire il Sud”.

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