12mila gazebo in tutta Italia, il PD si prepara alla volata finale

Domenica 30 marzo si terrà il “D-Day” del PD. Riapriranno i seggi delle primarie dello scorso 14 ottobre per distribuire ai cittadini materiale, opuscoli, vademecum e “istruzioni per l’uso” con alcuni suggerimenti utili a diffondere le ragioni e le idee del Partito Democratico.

L’obiettivo, spiegano Dario Franceschini ed Ermete Realacci in conferenza stampa, è di arrivare ad avere “un milione di volontari che mettono a disposizione il loro tempo per le ultime due settimane di campagna elettorale”.


Il vicesegretario Dario Franceschini annuncia che “domenica partirà la rimonta finale, come se mettessimo la freccia per il sorpasso. Con il Democratic Day ci prepariamo alla volata finale con la forza di centinaia di migliaia di cittadini. L’obiettivo – segue Franceschini – è arrivare a mobilitare 1 milione di volontari che scendano attivamente in campo per convincere gli indecisi a votare per il Pd”.

Sì, perché “la maggioranza degli indecisi – aggiunge Franceschini – circa il 20 per cento, decide per chi votare sulla base di consigli di amici, parenti, conoscenti, vicini”.

Verranno allestiti circa 12mila gazebo nelle 110 province italiane e in oltre 6mila comuni (solo a Roma i gazebo saranno 200). Per tutta la giornata, i candidati e i vertici del partito si mobiliteranno nei vari seggi assieme ad alcune personalità (il cui nome per ora è top secret e verrà svelato più avanti) per raccogliere quanti più volontari possibile che si dedichino alla campagna elettorale.

Verranno quindi distribuiti i pieghevoli contenenti semplici strumenti e consigli per aiutare la campagna elettorale di Walter Veltroni.

Nel vademecum sono riportate le “12 azioni per cambiare l’Italia”, dall’invito a cena con Pd alle bandierine da esporre sulla bicicletta o sull’auto; dall’organizzare un aperitivo democratico all’invio di sms e e-mail. Strumenti pensati “incrociando i saperi e le conoscenze del territorio” aggiunge Franceschini.

E il responsabile comunicazione del Partito Democratico Realacci sottolinea come “molto spesso in superficie si nasconda la profondità” dichiarando che nonostante l’importanza di Internet “l’arma della campagna elettorale del futuro è il ritorno al dialogo diretto tra la gente”

Dal D-Day in poi parte “la seconda parte della campagna elettorale e ci prepareremo alla volata finale – conclude Franceschini – se ognuno dei cittadini attivi convincesse almeno una persona che ha votato dall’altra parte la vittoria sarebbe assicurata in maniera aritmetica”.

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