Scuola e formazione al centro della vita pubblica del Paese

“Scuola e formazione al centro della vita pubblica del Paese”. Walter Veltroni e il “Giro dell’Italia nuova” giungono ad Asti. Ad attenderli un teatro Politeama stracolmo. I 750 posti a sedere sono stati presi d’assalto, chi in piedi, chi invece è rimasto fuori.
E’ giovedì mattina ma sembra un sabato sera ad Asti, terra di vini e di agricoltura, di industria e di eccellenza.
Il leader del PD sale sul palco ed è subito ovazione. Saluta Giorgio Faletti, definendolo “uno dei più grandi scrittori italiani nel mondo”, ospite inatteso di questa 66esima tappa del “Giro dell’Italia Nuova”.
Subito dopo è la volta di Cesare Damiano, ministro del Lavoro, che Veltroni considera i “uno dei miei ministri preferiti”.

Parla di precariato, poi legge una lettera scritta da una giovane 28enne in attesa dell’ennesimo rinnovo contrattuale. E’ la drammatica testimonianza di una ragazza che “sente avvicinarsi questo
momento come una spada di Damocle piazzata sulla sua testa”.

Veltroni ricorda i provvedimenti messi in cantiere dal PD per combattere la precarizzazione della vita dei ragazzi, “che è e sarà la mia ossessione”: compenso minimo legale, strumenti fiscali che premino le imprese che stabilizzano i lavoratori, formazione per tutta la vita”. Su questo punto il candidato premier pone un accento particolare.

E da qui apre il capitolo della scuola, “il grande scomparso di questa campagna elettorale”.
Scuola e formazione come terreno ideale di rinnovamento della vita del Paese. Determinante per il Pd, in questo senso, è il “ruolo degli insegnanti”, che deve tornare a “essere strategico per il
futuro dei ragazzi”. Occorre sostenere la “stabilità dell’insegnante, promuoverne la”responsabilizzazione e la valorizzazione”.
C’è assoluto bisogno di continuità didattica, “un insegnante deve poter seguire un ragazzo al primo anno di scuola e portarlo fino all’ultimo”. Qualità, in tutti i sensi.. Qualità nell’insegnamento, prevedendo anni sabbatici per i professori da dedicare alla formazione e all’aggiornamento, e qualità dell’edilizia scolastica. “Servono laboratori multimediali, palestre, luoghi dove incontrarsi, campus scolastici e universitari, tiene a ricordare Veltroni. Una scuola moderna che promuova le passioni e gli interessi dei ragazzi”. Una scuola che sia un’opportunità ancora prima che un servizio, un luogo strategico di formazione, di valorizzazione e lotta ad ogni forma di discriminazione sociale ed economica.

Fonte: http://www.partitodemocratico.it

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