Veltroni: “Uscire dalla crisi”

All’indomani del “lunedì nero” che ha fatto bruciare all’Europa oltre 300 miliardi di euro l’economia torna al centro dell’attenzione di tutti gli italiani. Il petrolio è tornato a salire, dopo la forte flessione di ieri, e ha superato di nuovo i 107 dollari al barile.
E in Italia aumenta ancora il prezzo del gasolio che è vicino a 1,38 euro al litro portandosi a un soffio dal prezzo della benzina.

La Federal Reserve ha tagliato di tre quarti di punto il tasso di sconto sceso dal 3,25% al 2,50%. La decisione, non unanime (due governatori hanno votato contro), è stata annunciata con un comunicato in cui si sottolinea che “le prospettive dell’economia Usa sono peggiorate ulteriormente, la crescita dei consumi ha rallentato e il mercato del lavoro si è indebolito”. “I mercati finanziari rimangono in uno stato di grande stress e le crisi del credito e del mercato immobiliare minacciano di pesare sulla crescita economica per alcuni trimestri”, prosegue la Fed.

Già domenica 16 marzo era arrivata una manovra straordinaria, con la decisione del presidente Ben Bernanke di tagliare il tasso di sconto dal 3,50% al 3,25 per cento. Quasi a preparare il terreno a una manovra aggressiva della Fed, anche il segretario al Tesoro statunitense Henry Paulson ha ammesso che l’economia statunitense è in «forte declino»: manca pochissimo, ormai, perchè la Casa Bianca riconosca che è recessione.

“La crisi economica americana, che sta cominciando ad avere effetti in Europa, è responsabilità di chi ha governato quel Paese negli ultimi otto anni”. Lo ha affermato parlando ad Aosta il leader del Pd, Walter Veltroni.

“Sta passando sotto silenzio il rischio di una crisi economica tipo quella del ’29”, ha aggiunto Veltroni. Poi ha proseguito: “Vedo in questa crisi anche un segno politico. Se dagli Usa arriva una crisi come non se ne sono mai viste prima e se Greenspan dice che si tratta della crisi più grave del dopoguerra, qualcuno dovrà risponderne. Chi ha governato quel Paese negli ultimi otto anni ha precise responsabilità La vera colpa è di aver guidato gli Stati Uniti senza quello spirito che ha caratterizzato i governi democratici nei loro momenti migliori, – ha affermato – che è lo spirito che noi stessi proponiamo: armonizzare la crescita economica con la lotta e il contrasto di ogni forma di povertà di disuguaglianza, di intollerabile solitudine sociale che è invece lo spirito che noi proponiamo”.

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Una risposta a “Veltroni: “Uscire dalla crisi”

  1. Caro Walter vai a discutere e a incontrare i giovani in qualche
    aula universitaria e non credo che Berlusconi ti seguirá troppo
    rischioso confrontarsi con giovani intelligenti e di una certa cultura.

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