Veltroni: «Così sosterremo il vostro potere d’acquisto»

Marco Tedeschi – L’Unità

La difesa del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni come priorità del programma di governo del Partito democratico.«I redditi delle famiglie hanno molto sofferto, in questi anni, in primo luogo a causa della mancata crescita economica: è dai primi anni novanta che l’Italia cresce la metà degli altri Paesi dell’euro», osserva il segretario del Pd Walter Veltroni che nei giorni scorsi insieme con il vertice del partito ha incontrato i sindacati dei pensionati di Cgil-Cisl e Uil.
Nel corso dell’incontro il Pd ha illustrato il suo programma e in particolare la questione delle pensioni. Un tema su cui il partito sta mettendo a punto una propria iniziativa per la rivalutazione delle pensioni, che dal 1993 ad oggi, a seguito dello sganciamento dalla dinamica salariale, hanno perso una parte consistente del loro potere d’acquisto.«Abbiamo perso così 11 punti di prodotto interno lordo – dice Veltroni – è come se ogni anno mancassero all’appello 170 miliardi di euro. Portare il nostro ritmo di crescita al livello degli altri paesi europei è dunque una vera e propria emergenza nazionale, che il Pd intende affrontare rilanciando gli investimenti nelle infrastrutture, incoraggiando e defiscalizzando la contrattazione integrativa, aziendale e territoriale e incentivando fortemente l’occupazione femminile, oggi ai livelli più bassi d’Europa».
«La consistente riduzione – continua l’analisi di Veltroni – della spesa pubblica (esclusa la spesa sociale), prevista dal programma del Pd, consentirà inoltre una stabile riduzione delle aliquote Irpef su tutti i redditi. Queste misure richiederanno tuttavia del tempo.
Nell’immediato, già nel 2008, il governo del Pd manterrà l’impegno previsto dalla Finanziaria: destinare tutto il gettito aggiuntivo derivante dalla lotta all’evasione e stimato attorno ai 10 miliardi di Euro a ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti, aumentando la detrazione per le spese di produzione del reddito, a cominciare dalle fasce più basse, che potranno così contare da subito su qualche centinaio di Euro l’anno in più».Intanto, non solo l’Italia deve misurarsi con la forza dell’euro e la relativa debolezza del dollaro, alimentate dalla continua escalation del prezzo del petrolio. La crisi dei mercati scatenata dai mutui subprime americani e i timori di una recessione dell’economia Usa che sembra sempre più vicina. E saranno questi i principali temi che verranno discussi oggi a Basilea nella riunione della Bri, la Banca per i regolamenti internazionali, vera e propria banca delle banche centrali delle principali economie del mondo.

Per l’Italia sarà presente il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, con i vertici di Via Nazionale.
Proprio una nota di Palazzo Koch, emessa lo scorso febbraio, ha richiamato l’importanza di elaborare nelle apposite sedi istituzionali criteri uniformi per comparare a livello internazionale le informazioni di bilancio fornite dai vari istituti, in modo da organizzare un fronte comune per ridurre i rischi collegati al propagarsi della crisi scaturita dal default dei mutui ad alto rischio contratti dalle banche statunitensi.

wwww.partitodemocratico.it
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...